:: La variabile Costante, di Vincenzo Maimone (Frilli editore, 2016) a cura di Federica Belleri

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Il commissario Giacomo Costante, di Acireale, non ama spostarsi, viaggiare, perché è abitudinario. È costretto a farlo per raggiungere Carla, la donna che ama,  a Milano. È costretto anche da un’indagine particolare, dove il nord e il sud sono strettamente collegati. La Milano incontrata da Costante è caotica, legata alle palazzine in stile liberty e ai locali affollati lungo i Navigli; lo porta a scontrarsi con il desiderio di stare bene, del tutto e subito, possibilmente senza sforzo alcuno. Ognuno cerca il proprio spazio di appartenenza ed è disposto a tutto, pur di ottenerlo. Ad Acireale invece, l’Etna fa sentire la sua voce, spargendo ovunque polvere nera. Le strade di basalto ci portano a negozi colorati e profumati. Nella cittadina siciliana, ricca di storia e cultura, un professore di filosofia, Tancredi Serravalle, aiuterà Costante a riunire i pezzi sparsi di questa storia frammentata; interrogandosi su come, vivere, possa essere difficile e tragico, soprattutto per i giovani, costretti alla velocità che può provocare equilibrio precario. Perché si può morire, quando si intralcia il cammino di chi è più forte di noi.  Perché la frustrazione può prevalere sulla consapevolezza di “essere”, nonostante si debba “apparire”. Perché il centro di tutto il male, si trova proprio laddove ci si dovrebbe sentire a proprio agio, con il corpo e con la mente. Tanti indizi, troppe variabili. Solo una, fondamentale. Noir edito da Frilli, dalla scrittura particolare, ricercata ma scorrevole.  Non mancano espressioni dialettali meneghine e della terra d’origine dell’autore. Buona la trama, intrecciata a modo. Vi invito a leggerlo.

Vincenzo Maimone (Messina, 1970) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina. È Ricercatore in Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. È autore di vari saggi e articoli su riviste scientifiche e della monografia, La società incerta. Liberalismo, individui, istituzioni nell’era del pluralismo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2002). Ha pubblicato due romanzi, Un nuovo Inizio (Sampognaro e Pupi, 2009) selezionato come semifinalista al Premio Scerbanenco e L’ombra di Jago (Sampognaro e Pupi, 2011). È appassionato di cucina e ama andare in giro in sella alla sua Harley Davidson.

Source: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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