:: Il fiume ti porta via, Giuliano Pasini (Mondadori, 2015) a cura di Federica Belleri

index

Clicca sulla cover per l’acquisto

Pontaccio è un piccolo paese nella Bassa emiliana. Siamo in agosto.  Il fiume con i suoi argini, grande e piccolo, lo minaccia ogni volta che si ingrossa. Fa rumore, ha una voce cupa, gorgoglia. Il suo suono entra nella testa e non se ne vá. Il commissario Roberto Serra è stato sospeso dal servizio. Il suo rapporto con Alice è ormai compromesso e la piccola Silvia gli manca terribilmente.  Il paesino è un luogo semplice.  Ci si divide fra bar, chiesa e trattoria. Esiste ancora una cabina del telefono! Fra alluvioni, zanzare, afa e nebbia, i pochi abitanti rimasti cercano di sopravvivere. Gli anziani giocano a carte, si cucina e si beve alla grande, il maresciallo gioca a fare lo sceriffo e i giovani sono colmi di rabbia e risentimento. In questo posto che sembra dimenticato dai più,  viene ucciso il dottor Gardini, detto “il re dei matti” e il commissario Serra si mette a indagare sulla sua morte, anche se non sarebbe autorizzato a farlo. Nonostante le ferie previste in agosto, si muovono i RIS di Parma e il piccolo agglomerato di case si trova i riflettori puntati addosso.

Giuliano Pasini,  dopo Venti corpi nella neve e Io sono lo straniero, ci ripropone il personaggio di Roberto Serra. Uomo particolare, fragile e complicato. Uno che mette “dopo”il lavoro,  affetti e sentimenti. Capace, per un brutto scherzo del destino, di vivere le vite degli altri, di rivedere omicidi e violenze, con gli occhi dell’assassino. Una “Danza” la sua, che spaventa e gli fa terra bruciata intorno. Serra si ritrova a scavare nella vita del dottor Gardini e di tutti i “matti” che aveva curato nel manicomio di Colorno. Cosa lo aspetta? Una sorta di percorso per essere accettato, visto che non è della zona. L’incapacità di fare una distinzione tra sani e matti, se non cercando di immedesimarsi. La paura di non riuscire a trovare un confine fra odio e amore. L’angoscia di dover affrontare una malattia o un ossessione.  La voglia di scoprire documenti del passato, custoditi nel buio, sottoterra. Il terrore dell’elettroshock. Chi uccide? Qualcuno ha bisogno di essere protetto? E da chi, forse anche da se stesso? Quanti vuoti affettivi da colmare, quante responsabilità evitate. Per quale motivo? Perché non ci si lascia andare in direzione della corrente, come fa il fiume? Perché vivere nel dubbio di essere stati ingannati? Il dolore non si allontana con l’alcol. Non serve coprire gli occhi con le mani per far finta di non vedere o per non essere scoperti. Il “brutto” va affrontato, prima o poi. Tanto arriva, ci presenta il conto, proprio come una piena, lasciando emergere quello che non ci piace, quello che non ci sembra giusto. Trovandoci impreparati, disarmati, ma più consapevoli. Buona lettura.

Giuliano Pasini è nato a Zocca (Modena) nel 1974 e vive a Treviso. Ha esordito nel 2012 con il romanzo Venti corpi nella neve (TimeCRIME) che ha ottenuto un notevole successo di pubblico. ‘Nuova stella del thriller italiano’ secondo Antonio D’Orrico del ‘Corriere della Sera’, ha pubblicato con Mondadori la seconda avventura di Serra Io sono lo straniero e partecipato all’antologia Alzando da terra il sole. I suoi romanzi, tradotti in Germania, Austria e Svizzera, si sono aggiudicati i premi Mariano Romiti, Massarosa, Provincia in giallo, Sapori del giallo, Lomellina in giallo.

Source: acquisto del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: