
Ci sono persone che sembrano bravissimi a risolvere i problemi… ma solo se si parla di quelli altrui, perché davanti invece ai propri, si bloccano.
E qui vediamo che Debbie Mullen fa senz’altro parte della prima specie. Da anni, con la sua rubrica Cara Debbie, ha letto e risposto agli sfoghi e alle lamentele di tante donne di Hushingam, New England. Poi per ognuna ha cercato di trovare il consiglio giusto, di dare buoni suggerimenti ecc. Fino a quando… Ma non anticipiamo le conclusioni.
Debbie oltre a collaborare con la piccola rivista cittadina è una casalinga. Ha due figlie adolescenti che mettono continuamente alla prova la sua tranquillità, e un marito, Cooper, commercialista poco ambizioso, timido, ma presente e affettuoso. La sua famiglia naviga nel mare della “normalità” con alcune inevitabili tensioni giornaliere. Certo è che dietro quella “normalità” per Debbie c’è solo insoddisfazione. Al secondo anno di università infatti un trauma l’ha costretta a mollare e rinunciare a un percorso universitario che si presentava di successo. Poi, per fortuna, ha incontrato Cooper, ha accettato di sposarlo e hanno avuto due figlie. Lavorano entrambi per mandare la prole a una buona scuola e coprire il mutuo per l’acquisto della casa in un quartiere di livello, Debbie si dedica al suo giardino, in cui coltiva coloratissimi papaveri da oppio…, sfoga il suo interesse e bravura per la tecnologia, creando applicazioni che installa sui telefoni di famiglia e fa di tutto per essere gradita alle vicine, più ricche e che ritiene più fortunate di lei… Poi naturalmente si sforza di accordarsi con flirt e problematiche scolastiche delle figlie…
Tenere la rubrica di posta: Cara Debbie con la la quale continua ad aiutare donne sconosciute a giostrare in vite sentimentali e domestiche complicate, le piace ma … forse non ha mai davvero superato quel trauma del quale non ha mai detto qualcosa a nessuno e tanto meno al marito.
Poi… quella risposta di getto a una lettera e la sua vita comincia a diventare un casino. Il suo lavoro salta, le figlie paiono sbalestrate e persino Cooper, il marito apparentemente più innocuo del mondo, sembra nascondere qualcosa. Che la sua vita stia perdendo i punti di riferimento?
Dava suggerimenti alle altre: non sarà arrivato il momento di pensare a sé?
Insomma Debbie comincia a cambiare. Da donna tranquilla, sempre ragionevole e disponibile, mostra reazioni imprevedibili, man mano più inquietanti. Quanto può diventare pericolosa una persona apparentemente innocua quando decide di non esserlo più?
Debbie è senza dubbio un personaggio strabordante. Non l’eroina positiva alla quale affidarsi. È una donna dotata di ironia e intelligenza ma, frustrata, diventa diversa e persino vendicativa.
Insomma, dietro le sue fantasie, salta fuori qualcosa di molto umano: la stanchezza di essere sempre quella che comprende, perdona, aggiusta e cerca di tenere tutto sotto controllo. Ragion per cui decide che il troppo sia troppo.
Suo marito, Cooper rappresenta l’altro risvolto dell’ambiguità. Si sente inferiore a Debbie, convinto di non meritarla, si sente in colpa cela qualcosa. Dovrebbe trovare la forza di parlare?
E mentre tre voci narrative Debbie, Cooper e l’amica di Debbie, Harley si alternano, molto degli avvenimenti cominciano a cambiare.
Frieda McFadden con Cara Debbie intriga e diverte. I capitoli brevi del romanzo e i suoi continui cambi di prospettiva garantiscono una storia costruita per alimentare curiosità e sospetto. I colpi di scena non mancano e, cosa che non guasta, magari rimettono tutto in discussione.
Con Cara Debbie non reinventa il domestic thriller e non pretende di farlo. Si serve di un meccanismo consolidato e lo affida a una protagonista in grado di portare nella trama una buona dose di ironia e di cattiveria. Forse non raggiunge stavolta il livello di Una di famiglia eccetera, ma riesce a suscitare abbastanza curiosità da spingere i lettori a voltare pagina per capire dove si voglia arrivare.
Ma forse il trucco sta proprio qui: cosa succede a una donna abituata a dare consigli, quando decide di ignorarli? Se si guarda bene tutte le persone anche le migliori hanno dei limiti. E Debbie scoprirà quanto possa diventare gratificante superarli.
Freida McFadden, autrice bestseller di «New York Times», «Amazon Chart», «USA Today», «Washington Post», «Wall Street Journal», «Publishers Weekly» e «Sunday Times», è un medico e una delle voci più popolari del thriller psicologico contemporaneo. Ha all’attivo numerosi romanzi di enorme successo sia tra la critica che tra i lettori, e si è aggiudicata anche svariati premi, tra cui l’International Thriller Writer Award e il Goodreads Choice Award. Con oltre 56 milioni di copie vendute nel mondo, i suoi libri sono stati tradotti in oltre 45 lingue e opzionati per la realizzazione di film e serie TV. Vive con la sua famiglia e un gatto nero in un’antica casa a tre piani con vista sull’oceano, con scale che scricchiolano e gemono a ogni passo – un luogo dove nessuno potrebbe sentirti se urli… forse. Con la Newton Compton ha pubblicato Una di famiglia (da cui è stato tratto l’omonimo film con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried), Nella casa dei segreti, Non mentire, Finché morte non ci separi, La donna della porta accanto, L’insegnante, L’inquilina, Cara Debbie e The Dinner Party. Per saperne di più: http://www.freidamcfadden.com

























