Posts Tagged ‘animali domestici’

:: La vita sociale dei cani di Elizabeth Marshall Thomas (Longanesi 2001) a cura di Marcello Caccialanza

24 novembre 2017

la vita sociale dei caniIl cane è per costume l’amico più fedele dell’uomo, perché ama incondizionatamente, senza pretendere nulla in cambio! C’è chi afferma, a ragion veduta, che abbia coscienza di sé e chi, invece, per partito preso, lo nega spudoratamente.
Elizabeth Marshall Thomas, autrice di questo coinvolgente e sentito testo narrativo “La vita sociale dei cani” è pienamente convinta che questo sia un animale che possieda, niente di meno, che l’innata capacità di leggere i pensieri dei propri simili e di conseguenza anche i nostri. E proprio in queste pagine, che si leggono tutte d’un fiato, ha voluto, lei stessa, farsi un’idea su ciò che i nostri amici a quattro zampe pensano, vivendo a stretto contatto con l’uomo. Ossia ha cercato, avvalendosi di veri e propri studi comportamentali, fatti sul campo, di intuire la loro visione del mondo, per comprenderne le loro aspirazioni sociali.
Questa pubblicazione nasce come costola e logica conseguenza di un’opera precedente, dal titolo “Vita segreta dei cani”, in cui l’autrice, ci ha accompagnato in quel viaggio surreale, utile a svelare un mondo affascinante, dove gli stessi cani hanno una sorta di profondo desiderio intimo, quello di stare con i propri simili, per apprenderne i comportamenti, nella cieca obbedienza alle leggi del branco medesimo.
In questo testo, però, Elizabeth Marshall Thomas va oltre, perché porta la sua analisi ad un livello superiore. Descrive infatti la vita che i nostri animali domestici accettano di condurre con i propri padroni e con altri animali di diversa specie. Si parlerà così di acquisizione di nuovi usi e costumi.
Il lettore avrà, in questo modo, la ghiotta occasione di assistere, con i propri occhi, alla vita della stessa autrice e della sua famiglia allargata, composta dal marito Steve, dai suoi numerosi cani, gatti e pappagalli; una vita di certo non noiosa ed alquanto esilarante.
Nicholas Dodman, autore del “Cane che amava troppo dice in merito a questo testo

Ricco di storie divertenti e toccanti: un libro per chiunque voglia capire in quale modo i cani si adattano a vivere con gli esseri umani.

Elizabeth Marshall Thomas è un’etologa dilettante, autrice del saggio Warrior Herdsmen e di The Harmless People ( sulla tribù africana dei !Kung) e di alcuni romanzi, tra cui La luna delle renne e Una stella all’orizzonte (disponibili in edizione TEA).
Il saggio La vita segreta dei cani, apparso in questa stessa collana nel 1994, ha ripetuto in Italia il travolgente successo di pubblico che aveva registrato in America e uguale accoglienza è stata riservata a La tribù della tigre.

Source: libro del recensore.

:: Ruggine, Anna Luisa Pignatelli, (Fazi 2016), a cura di Viviana Filippini

9 Mag 2016
ruggine

Clicca sulla cover per l’acquisto

Ruggine e ferro sono due elementi che vanno di pari passo, nel senso che se noi scorgiamo della ruggine, sappiamo che vicino a essa c’è del ferro. Ruggine e Ferro sono anche i protagonisti del romanzo Ruggine di Anna Luisa Pignatelli, pubblicato da Fazi editore. Ruggine in realtà si chiama Gina ed è una donna anziana e sola, dalla vita solitaria e parecchio travagliata. La sua compagnia un gatto nero di nome Ferro, ed è l’unico essere vivente in grado di darle l’affetto e quella comprensione che gli umani le negano da tempo. Ruggine/Gina aveva un marito, ma è morto e l’unico figlio, Loriano, è rinchiuso in una casa di cura a causa del suo comportamento violento. Attorno a lei e all’allontanamento del figlio ci sono una marea di pettegolezzi e chiacchiere malevole che prendono forma da fatti torbidi avvenuti nel passato familiare della donna. Al centro dello scandalo il rapporto morboso e malato tra madre e figlio e il conseguente ricovero di lui. Ciò che ha scatenato questi eventi, sono atti e gesti animaleschi compiuti da Loriano nei confronti della madre che, purtroppo, a causa delle dicerie popolari è stata additata come la responsabile di tutto. Ruggine/Gina, sempre con a fianco il suo inseparabile Ferro, lotterà e farà il possibile per ricostruirsi una vita degna di essere vissuta, che le permetta di guadagnarsi quel rispetto che i suoi compaesani sembrano aver scordato cosa sia. Ruggine è per tutti una malefica strega dalla quale stare lontani per non finire male. In realtà, la donna è la vera vittima delle violenze piscologiche, ma soprattutto fisiche attuate dal figlio prima, e dalla meschina gente del suo paese, dopo. I vicini di casa e vita di Ruggine, perché tutti la chiamano con questo soprannome, sono individui grotteschi, quasi caricaturali, la cui mente è accecata da una tale ottusità e ignoranza, che non comprendono la verità dei fatti e non capiscono che Ruggine più che carnefice è vittima. Nonostante la malvagità e l’isolamento che gli altri le impongono, l’anziana donna cercherà di ricominciare a vivere cambiando casa e facendo qualche lavoretto per guadagnare qualche spicciolo. Tutto svolto con il massimo rispetto degli altri, che invece di lei non ne vogliono sapere e fanno di tutto per punirla, per colpe che non ha. Solo Tamara, un’adolescente con la passione per la lettura, desiderosa di lasciare il claustrofobico e bigotto paesello per cercare fortuna altrove, sembra voler capire davvero chi è Ruggine. Il problema è che la protagonista ha talmente sofferto nel corso della sua vita, da aver timore della ragazzina, nel senso che Ruggine non riesce a comprendere quanto possa fidarsi di questa adolescente. La donna è attanagliata dal dubbio se Tamara sia davvero interessata a lei o se, magari, invece è stata spedita a casa sua per poi riferire al resto della comunità cosa fa la strega Ruggine. Ruggine della Pignatelli è dominato da atmosfere cupe e tenebrose che riflettono come la malignità delle persone che circondano la protagonista. Gente che non riesce andare oltre il pregiudizio e per tale ragione si scaglia contro chi, come Ruggine, è debole e indifeso. Questa massa popolana è così cattiva, da architettare persino spedizioni punitive verso una donna che in fin dei conti non ha mai fatto male a nessuno. Ad un certo punto Ruggine finirà al ricovero e qui assisterà, senza poter far nulla, alle “punizioni” che il tempo assegnerà a tutti i suoi principali nemici, ma questo non sarà motivo per le di felicità. Sarà una nuova condanna alla sofferenza.

Anna Luisa Pignatelli è nata in Toscana, ma ha vissuto per molti anni fuori dall’Italia. Fra le località dove è stata Dar es Salaam e Seoul. Come scrittrice è molto conosciuta e apprezzata in Francia dove, nel 2010, ha vinto il Prix de lecteurs du Var con la traduzione del suo primo libro Nero toscano, pubblicato in Italia nel 2013. Attualmente vive in Guatemala.

Source: libro inviato dall’editore al recensore, ringraziamo l’Ufficio Stampa Fazi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.