Posts Tagged ‘Shanmei’

:: L’avvitatore di penne di Shanmei

17 giugno 2024

Tess era di nuovo ubriaca. Tess è mia madre e io sono un ragazzino di otto anni, per cui cercate di capirmi. Devo aiutarla a tirarsi giù dal letto e ad alzarsi e non è facile. Tess fa la cameriera al Choop Caffè di Memphis, una bettola per camionisti ma con la migliore torta di noci di tutto il Tennessee. Ha il turno che va dalle 6,30 alle 14,30 e io ho appena finito di preparare la colazione e sto armeggiando con la sua divisa verde ed azzurra. Tess ha i capelli biondo miele e una predilezione per i liquori forti. Non perché sia mia madre ma è molto carina. Ha tante buffe efelidi sotto gli occhi e le fossette quando ride. Sembrano mele rosse le sue guance. Carina com’è non capisco perché non riesca a tenersi un uomo. Ce ne sono sempre che le ronzano attorno ma tutto dura sempre poco. Ha un bel dire che io sono l’unico uomo della sua vita, io vorrei che si sistemasse. Così non può andare. Tutte le volte che la lasciano  lei  si rimette a bere ed è sempre la stessa storia.
Oggi ho compito in classe di matematica, sono un po’ preoccupato, qua a Memphis le scuole sono severe, non come a Chicago dove vivevamo prima. I miei compagni giravano armati per i corridoi ed erano pochi i maestri con il coraggio di dare insufficienze. Che pacchia era la scuola allora, bastava entrare nella gang giusta. Tess non voleva che entrassi in una gang, ma secondo voi, come ho fatto a sopravvivere 6 mesi al Jefferson. Striscio sotto il letto in cerca di una scarpa anatomica, di quelle per combattere la stanchezza, brutte ma buone, e gliele calzo. Quando la mollano beve e piange, non fa altro quando è a casa. Io le voglio bene certo, ma sono un po’ stufo, vorrei una madre che faccesse raid ai centri commerciali, e invece sono io che faccio la spesa; vorrei una madre che mi mandasse a letto senza cena, e invece sono io che cucino; almeno una madre che mi dicesse che guardo troppa tv e invece sono io a spegnere il video alle due di notte.
Comunque non mi lamento, viviamo in una roulotte, con tutti i confort, e giriamo il paese ogni volta che la licenziano. Vicino al mio letto ho una mappa dell’America e aggiungo bandierine in ogni stato che siamo stati, mi manca Kansas, Nevada, Alabama e Louisiana. Non male vero? Viaggiare non è male, il brutto sono le trafile burocratiche quando cambio scuola, tutti quei moduli da compilare ma sono necessari se non vogliamo che qualche assistente sociale mi porti via.
Poi c’è mio padre. E’ in galera, ne avrà per molto, comunque. L’ hanno beccato in uno stato dove non c’è la pena di morte così forse hanno tempo di capire che è solo un po’ stupido. E’ li da sei anni e faccio un po’ fatica a ricordarlo, ma ci scriviamo. Lui ha tanto tempo libero e a me piacciono le sue lettere. Vuole che gli mandi mie foto, così mi faccio delle polaroid e gliele spedisco. Vuole controllare il mio percorso di crescita, è preoccupato, e conoscendo Tess ha le sue buone ragioni. Finalmente è pronta, anche ubriaca è bellissima. L’accompagno fuori e le annodo l’impermeabile. Piove, fa freddo è inverno. Mi dà i soldi per la spesa e la saluto.
Presto lavorerò anche io. Ho letto su una rivista che mandano lavoro a domicilio. Avvitare e assemblare penne. Poi rileverò l’azienda e altri le avviteranno per me. Farò i soldi ed entrerò in politica. Diventerò governatore e poi presidente e allora farò emanare una legge che bandirà l’alcool da tutto il mondo. E sapete che farò a quelli che non seguono la mia legge? Gli farò avvitare penne.

:: Un colpo di magia by Shanmei

1 giugno 2024

Se solo mi ricordassi cosa viene dopo “abra

farei sparire l’intero pubblico

Harry Houdini

Fissate la mia mano. La velocità del vostro sguardo non supererà mai la velocità della mia mano, questo crea l’illusione e la magia. Perché ho scelto questo lavoro. Perché mi piacciono gli smoking, i cappelli a cilindro e il rullo di tamburi prima della grande esibizione. Mi piacciono i teatri, la gente in platea, gli sguardi dei bambini, le assistenti bellissime, i camerini odorosi di talco, il trucco sul viso, l’adrenalina che scorre nelle vene.

Sin da bambino ho capito che l’ illusione è la porta per i sogni, che la mente la si inganna come i sensi ma non la si offende.

La potenza delle mie magie sta nei tempi. Tutto deve essere fatto al momento giusto, tutto deve essere fatto per strabiliare, incantare, sorprendere, ammaliare. Io so farlo e mi amano.

Non sempre sono felice, è una vita triste la nostra, gli impresari non sempre sono onesti, il pubblico non sempre applaude, a volte il coniglio ti scappa dal cappello e corre in sala tra le sedie spaventato e furibondo.

Però ci sono volte che spruzzi di vera magia ti sorprendono e tu ti trovi a credere alle leggende. Ai fantasmi nascosti nel suggeritore, alle botole misteriose, ai vecchi maghi del passato che tornano per aiutarti.

Cos’è l’illusione se non un arcano piacere antico di avvicinare la realtà al nostro desiderio, di catturare le stelle. Dall’alba dei tempi l’uomo l’ ha capito e io ora su queste umili tavole mentre sego in due l’aria e metto gambe finte dall’altra parte della scatola. Già non si velano i trucchi. Forse ma io lo faccio a volte quando mi distraggo. Anche se è un delitto spiegare il mistero.

Ora passo una mano davanti al mio volto e sparisco.

Cadabra.

:: Delitto senza movente di Shanmei – in prenotazione

29 aprile 2024

Dopo “Furto al campo”, “Delitto allo zenit”, “Delitto sotto il sicomoro”, e “Delitto a Massaua” una nuova indagine del tenente Luigi Bianchi a Massaua.

Massaua 1895. Durante un grande incendio al porto appiccato da una mano misteriosa tra le vittime viene rinvenuto il corpo di un militare italiano collega del tenente Bianchi e del tenente De Angelis. L’indagine sarà difficile perchè questa volta verrà messa a dura prova la lealtà all’arma e l’amicizia dei due militari di cui l’uno crederà colpevole l’altro. Naturalmente le indagini porteranno al vero colpevole del tutto insospettabile e al disvelamento del motivo per cui l’incendio è stato appiccato.

Ultimo racconto della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia“.

:: Il Drago e la Fenice di Shanmei

25 aprile 2024

Liu Feng ci porta nell’antica Cina quando un incontro insapettato cambierà la vita di una giovane contadina per cui la pietà filiale è una delle principali virtù.

La prima pioggia di primavera cadeva lieve dal cielo sul campo di proprietà della famiglia Feng.

La ragazza sotto al cappello di paglia osservava le nuvole perlacee che si addensavano all’orizzonte e intenta al suo lavoro non si accorse dei cavalieri al galoppo che si dirigevano verso di lei.

Erano soldati della guarnigione imperiale di stanza a poche dal suo villaggio.

Quasi la travolsero facendola finire a terra.

Si sollevò lentamente e li fissò reggendo il loro sguardo.

“Ci sono locande in questa zona?” chiese un cavaliere per nulla deciso a chiedere scusa.

La ragazza scosse la testa e li fissò con aria di sfida.

“Allora portaci al tuo villaggio, indicaci la strada” disse il secondo cavaliere più incerto sullo strano atteggiamento della giovane contadina.

“Non siete i benvenuti qui” disse in un sussurro e i due soldati si guardarono perplessi.

Uno dei due scese da cavallo e affrontò la giovane.

“Non ti conviene fare tanto la spiritosa, siamo in missione e abbiamo bisogno di ristoro” disse e le si avvicinò.

La ragazza non indietreggiò di un passo e resse il suo sguardo.

Il soldato fu colpito dalla sua straordinaria bellezza e dalla sua dignità e determinazione.

Non sembrava affatto una rozza contadina e anche se i suoi abiti erano semplici e poco ornati la sua voce melodiosa sembrava educata al canto.

“Non sono solito ripetermi” disse il soldato e tentò di toccare la giovane che fece un passo indietro e girandosi di lato lo disarmò bloccandolo con una mossa fluida e armoniosa.

L’altro soldato ancora a cavallo non riusciva a credere ai suoi occhi.

“Non siete i benvenuti qui” ripeté la ragazza con lo stesso tono di voce senza alcuno sforzo.

Anche il secondo soldato scese con un balzo da cavallo e fu abilmente disarmato e bloccato anch’esso.

La ragazza conosceva un’arte segreta che univa alle arti marziali, la fluidità della danza.

Ogni suo gesto era lento e veloce e sembrava non provocarle alcuno sforzo.

“Non ve lo ripeterò ancora, andatevene” disse raccogliendo le loro spade e consegnandogliele.

I due soldati sbigottiti risalirono a cavallo e si allontanarono quasi spaventati.

:: Delitto a Massaua (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia Vol. 3) di Shanmei

21 gennaio 2024

Massaua 1886. Durante le grandi piogge invernali il giovane tenente Bianchi si trova ad indagare su un efferato delitto per scagionare Augusto Coen, un contabile di una ditta commerciale. Aiutato dal tenente Fabrizio De Angelis dovrà riuscire a dipanare un’intricata matassa tra rivalità commerciali, furti e delitti.

Terza novella della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia”. Dopo i sette episodi, più i racconti, della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Luigi Bianchi in una serie che narra le sue indagini e avventure giovanili in Africa alla fine dell’Ottocento.

:: Delitto sotto il sicomoro (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia Vol. 2) di Shanmei

9 gennaio 2024

Dopo i sette episodi, più i racconti, della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Luigi Bianchi in una serie che narra le sue indagini e avventure giovanili in Africa alla fine dell’Ottocento.

Delitto sotto il sicomoro” narra la seconda storia. Il giovane tenente Bianchi, coadiuvato dal tenente De Giorgis già coprotagonista di “Delitto allo zenit”, in una Massaua torrida e infestata dalle zanzare, indaga sulla morte di una giovane e bellissima cameriera eritrea, amica di De Giorgis, il cui cadavere viene rinvenuto sotto un maestoso sicomoro. Le autorità locali non ritengono il crimine degno di nota ma per il tenente Bianchi diventa una questione di principio trovare il colpevole e metterlo di fronte alle sue responsabilità. Tra ricevimenti al Circolo Ufficiali, feste nella residenza del Governatore, duelli e peripezie varie si dipana un’indagine difficile e sofferta.

:: Delitto allo zenit (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nell’Africa selvaggia Vol. 1) di Shanmei

31 dicembre 2023

Dopo i sette episodi più i racconti della serie “Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Bianchi in una serie che narra le sue indagini e avventure in Africa alla fine dell’Ottocento.

“Delitto allo zenit” narra la prima storia. Il tenente Bianchi coadiuvato dal tenente De Giorgis appena arrivato in Africa, a Massaua indaga sulla morte di un medico inglese da tutti ben voluto.

:: Furto al campo: Le avventure del tenente Bianchi nell’Africa selvaggia di Shanmei

17 dicembre 2023

Dopo “Le avventure del tenente Bianchi nella Cina misteriosa” torna il tenente Luigi Bianchi in una nuova serie questa volta ambientata in Africa alla fine dell’Ottocento.
In “Furto al Campo” vediamo la prima vera indagine in cui il tenente Bianchi fu coinvolto e scopriamo un tenente Bianchi giovane e inesperto alle prese con la sua prima missione all’estero.

Le luci della sera stavano diradandosi dopo l’infuocato tramonto.

L’escursione termica era repentina a quelle latitudini a un passo dal deserto e alle divise estive di un bianco accecante si stavano aggiungendo folte coperte di lana e pellicce.

Le stelle erano numerose e fitte e sembravano guardare i mortali con occhio benevolo accanto a una Luna immensa rispetto a quella che si vedeva in Europa. La Luna africana sembrava davvero una divinità pagana fatta per essere ammirata e adorata.

Le prime torce stavano accendendosi nell’accampamento silenzioso.

Le tende erano state predisposte per la notte e gli uomini di guardia circondavano il perimetro con fare annoiato. Non succedeva niente da giorni e gli ordini erano di attendere. Non si sapeva cosa. Forse un attacco di predoni. Ne circolavano tanti lungo la via carovaniera che portava le merci ai vari mercati della capitale. Alle vie marittime preferivano le vie di terra a dorso di cammelli, e asini selvatici a dire il vero piuttosto indocili. La vegetazione era rara e inselvatichita. Ma qualche pianta grassa autoctona di piccole dimensioni faceva bella mostra tra gli agavi maestosi.

:: Ritorno a casa di Shanmei (Le avventure del tenente Bianchi nella Cina misteriosa Vol 7)

2 novembre 2023

Un mystery storico nella Cina del primo ‘900

Della stessa serie potete leggere “Delitto a bordo del Giava”, “Lo strano caso del missionario scomparso”, “Il mistero della Fenice d’Oro“, “Il mistero del Mandarino calunniato”, “La strana morte di Mme. Fontaine”, “Oleandro bianco” e “Ritorno a casa”.

E i racconti brevi “Un gioco di pazienza”, “Missione in Korea” e “Tre mesi in Giappone”.

Seguito di “Oleandro bianco” in “Ritorno a casa” le vicende porteranno il tenente Bianchi tra Pechino e Tientisin, la scomparsa di un bambino figlio di un importante Mandarino lo porterà sulle tracce di una macchinosa congiura contro l’ambasciatore italiano accusato ingiustamente di aver pagato con fondi dell’ambasciata un ingente debito di gioco contratto con gli usurai. Il tenente Bianchi scoprirà un giro di scommesse e sale da gioco clandestine per occidentali in cerca di forti emozioni. Il tenente Bianchi sventerà poi un ricatto contro l’ambasciatore e dimostrerà che la ricca ereditiera Virginia Ansaldi non ha tradito il fidanzato, che a sua volta non passa tutte le sue notti al tavolo da gioco ma sta organizzando un movimento clandestino per la difesa della donna cinese alle quali ancora nelle campagne spezzano i piedi e dei bambini, soprattutto delle bambine ancora vittime di discriminazioni, annegate nelle tinozze o abbandonate sul ciglio della strada. Virginia Ansaldi è una sufraggetta e milita per dare potere politico alle donne della colonia sensibilizzandole a lottare per i loro diritti e a non essere solo dei graziosi oggetti decorativi in società. Ecco il tenente Bianchi questa volta sa che il suo soggiorno in Cina volge al termine, forse non vede l’ora di tornare in patria, nel suo Piemonte, forse conserverà sempre nel cuore l’amore per questo paese così vasto e pieno di sorprese. Ma gli ordini sono di tornare in Italia, e lui come militare di carriera non può che ubbidire. Porterà Mei e i suoi figli in Italia con sè?

Settima e ultima novella di una serie di mystery storici coloniali con ambientazione cinese. Avventura, intrighi, giochi di spie, suspence e delitti su uno sfondo esotico, con un buon e accurato contesto storico che copre l’arco temporale cha va dal 1900 al 1905.

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:: Missione in Corea (Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa) racconto di Shanmei

30 ottobre 2023

Con “Ritorno a casa” la saga del tenente Luigi Bianchi in Cina ha termine, ma prima di salutarci con la promessa che forse a Natale uscirà un’edizione deluxe con tutte le novelle e tutti i racconti dedicati a questo personaggio ecco in concomitanza di Halloween una storia di fantasmi: Missione in Corea. Ambientata nel 1903 prima della licenza in Giappone il nostro fa una sosta in Corea, si addentra in treno nell’interno e si ferma in un villaggio per un’indagine del tutto particolare… Streghe, spiriti, fantasmi coreani. Non proprio una storia di paura, ma di inquietudine sì. Un racconto breve, molto breve che magari svilupperò in futuro in un romanzo. Quando avrò il tempo e l’ispirazione come tutti gli altri racconti e novelle. Missione in Corea è una storia anomala nella mia produzione letteraria, un intermezzo se vogliamo, non conosco bene la mitologia coreana, ma ammetto che è un paese che mi affascina molto. Spero di approfondire la sua cultura e le sue tradizioni.

:: Ritorno a casa di Shanmei (Le avventure del tenente Bianchi nella Cina misteriosa Vol 7)

11 ottobre 2023

Con “Ritorno a casa” la saga del tenente Bianchi giunge al termine. Con il ritorno in Italia, malato, stanco con le sue belle onoreficenze e il mal di Cina, si chiude un capitolo importante della mia vita di narratrice. So di dare un grande dolore a molti miei lettori ma è una lezione di vita. Anche le cose belle finiscono, ed è bene recidere i legami con il passato anche creativo e pensare al futuro e cercare altre strade. Che dire da questa saga ho imparato tanto, il valore dell’attesa e l’importanza del dialogo tra culture, mentalità e speranze. Il mio incontro Occidente Oriente è stato un successo, molti si sono appassionati alla storia degli italiani nella Cina del 1900 durante la rivolta dei Boxer, un avvenimento storico forse ancora poco conosciuto e degno di approfondimento. Per i miei studi fu veramente un momento cruciale della storia contemporanea. C’è una storia segreta della rivolta dei Boxer che forse nessuno mai scriverà, ipotesi, congetture, ne sono state fatte tante, la più credibile è che l’Imperatrice Madre si sia trovata una rivolta interna e abbia chiesto aiuto all’Occidente, poi la faccenda sia sfuggita di mano e si sia giunto a un lento decadimento e alla perdita del Mandato del Cielo con fine della dinastia Qing. Questa è una teoria non so quanto accreditata a livello accademico, ma insomma una delle tante. I movimenti di ribellione erano da sempre antidinastici, e questo non credo faccia eccezione. Insomma è un ribaltamento dell’antica teoria che vedeva l’Imperatrice Madre come capo occulto dei Boxer con l’obiettivo di scacciare gli Occidentali dalla Cina. Vecchia interpretazione ancora credo accettata come vera. La storia è sempre più complicata di come ce la narrano i libri e il fatto che l’Imperatrice Madre mandasse di nascosto viveri agli assediati, rendedogli di fatto possibile sopravvivere fino all’arrivo degli Inglesi, fa sicuramente sorgere nuovi interrogativi. C’è una storia ufficiale, e una narrazione alternativa, humus per noi romanzieri, che non ci accontentiamo mai delle apparenze, ma vogliamo indagare retroscena e possibili scenari. In “Ritorno a casa” le vicende porteranno il tenente Bianchi tra Pechino e Tientisin, la scomparsa di un bambino (felicemente ristrovato) figlio di un importante Mandarino lo porterà sulle tracce di una macchinosa congiura contro l’ambasciatore italiano accusato ingiustamente di non aver pagato con fondi pubblici un ingente debito di gioco contratto con gli usurai. Il tenente Bianchi scoprirà un giro di scommesse e sale da gioco clandestine per occidentali in cerca di forti emozioni. Il tenente Bianchi sventerà poi un ricatto contro l’ambasciatore e dimostrerà che la ricca ereditiera Virginia Ansaldi non ha tradito il fidanzato, che a sua volta non passa tutte le sue notti al tavolo da gioco ma sta organizzando un movimento clandestino per la difesa della donna cinese alle quali ancora nelle campagne spezzano i piedi e dei bambini, soprattutto delle bambine ancora vittime di discriminazioni, annegate nelle tinozze o abbandonate sul ciglio della strada. Virginia Ansaldi è una sufraggetta e milita per dare potere politico alle donne della colonia sensibilizzandole a lottare per i loro diritti e a non essere solo dei graziosi oggetti decorativi in società. Ecco il tenente Bianchi questa volta sa che il suo soggiorno in Cina volge al termine, forse non vede l’ora di tornare in patria, forse conserverà sempre nel cuore l’amore per questo paese così vasto e pieno di sorprese. Ma gli ordini sono di tornare in Italia, e lui come militare di carriera non può che ubbidire. Porterà Mei e i suoi figli in Italia con sè? Lo scoprirete a Natale leggendo la novella, che mi dà l’occasione di approfondire un periodo storico ancora controverso e poco conosciuto soprattutto da noi occidentali, e da noi italiani nello specifico. Nella storia del colonialismo occidentale la storia della rivolta dei Boxer è una storia a sè, in cui si confondono eroismi, amore per l’esotico, rapacità e egoismi nazionali. Non fu solo tutta luce ma neanche tutto buio. Gli italiani che vissero in Cina in quel periodo tornarono in Italia con un’idea della Cina che aveva toccato corde profonde della loro anima. La Cina con i suoi secoli di civiltà, i suoi rituali, la sua spiritualità se anche non fu compresa al 100 %, creò quelle premesse che portarono alla nascita della sinologia come branca del sapere. L’interesse per l’Oriente da allora non si è mai spento, e nonsotante le guerre commerciali, le competizioni e le rivalità, la Cina ha conservato il suo mistero e questo è senz’altro parte del suo fascino. Buona lettura!

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21 febbraio 2023

Dopo un combattimento Xi Xun, valente esperta di arti marziali, si rifugia in una grotta per riprendersi. Non deve arrendersi sebbene le ferite siano gravi, ha una missione da compiere da cui dipende la salvezza di un impero… C’è un’eroina, un nemico che diventa poi il suo principale alleato, viaggi, avventura, in un wuxia classico senza magia.

Disponibile a questo link qui