Posts Tagged ‘Micol Borzatta’

:: La libreria dei sogni che si avverano, Christel Noir (Corbaccio, 2016) a cura di Micol Borzatta

26 gennaio 2016
libr

Clicca sulla cover per l’acquisto

Cosa proveremmo se un giorno, svegliandoci, dovessimo trovare una figura ai piedi del letto che dice di essere il nostro angelo custode? E se, superato lo shock iniziale, dovesse dirci che si è manifestato andando contro al regolamento e che entrambi subiremo le conseguenze di quest’azione, perché siamo legati?
Sinceramente non lo so, però ho scoperto le reazioni di Marie.
Marie è una libraia, o meglio lo è diventata dopo la morte di suo nonno Samuel, quando ha preso in consegna la libreria che lui le ha lasciato in eredità. Lavora da sola, con la sola compagnia di Émile, un vecchietto amico del nonno che passa le sue giornate in un angolo della libreria a leggere uno dopo l’altro tutti i libri presenti. Fuori dal lavoro Marie ha come amica Noémie, una ragazzina un po’ fuori dagli schemi, che spesso passa del tempo a casa sua e che l’ha adottata come una sorella maggiore e cerca in tutti i modi di convincere Marie a vivere i suoi 38 anni in modo più libero, spingendola a lasciarsi andare, specialmente dopo l’incontro con Josh.
Josh è uno sceneggiatore vedovo che Marie ha incontrato un weekend al Bed&Breakfast di Margaux, un’amica di vecchia data, quando ci si è recata per la festa di compleanno di quest’ultima.
Tra Josh e Marie scatta subito qualcosa, ma entrambi lo nascondono in fondo a se stessi, lei perché molto timida e spaventata ad affrontare tutto ciò che vada fuori dal suo mondo, la libreria, e lui perché vedovo da poco e ancora con il dolore nel cuore e la sensazione che, se dovesse andare avanti con la sua vita, ogni nuova conoscenza gli farebbe dimenticare la moglie morta, cosa che porterebbe alla sparizione totale di lei dal mondo.
Sarà proprio questo incontro, e questo stato di negazione dei sentimenti, che porterà Éloïse, l’angelo custode di Marie, a contravvenire a tutte le regole e a manifestarsi alla sua protetta per spingerla a guardare dentro se stessa e a iniziare a vivere.
Un romanzo travolgente che sa come coinvolgere il lettore, portandolo a fare un viaggio interiore anche in se stesso e trasmettendo, con descrizioni molto profonde ma leggere per quanto riguarda la lettura, sentimenti ed emozioni molto forti provate dai protagonisti, sia quando si parla del dolore provato da Josh, del senso di colpa per non essere arrivato in tempo in ospedale, e nello stesso tempo le sensazioni di apertura che gli fa provare Marie, quei piccoli movimenti interni come se qualcosa si stesse ribaltando e capovolgendo dentro di lui, che le sensazioni di smarrimento, di calore, di confusione provate da Marie quando incontra Josh, le sensazioni di spavento e incredulità quando incontra per la prima volta Éloïse, e la voglia mista a timore di lasciarsi andare a questo nuovo sentimento che l’avvolge.
Un romanzo delicato e profondo nello stesso tempo, scritto con uno stile leggero, ma non superficiale, che riesce a raggiungere l’animo di qualsiasi lettore, facendolo sognare nella calma della libreria di Marie, ma nello stesso accompagnandolo in un viaggio interiore che lo porta a interrogarsi sulla propria vita, su i propri sentimenti e sul proprio stile di vita.
Un romanzo che sa coinvolgere a 360 gradi e che sa far sognare, ricordandoci che la capacità di sognare e di amare non la dobbiamo mai perdere.

Christel Noir, oltre a romanziera, è sceneggiatrice e pittrice.
La libreria dei sogni che si avverano è il suo secondo romanzo, ma per ora unico a essere tradotto in italiano. Il suo primo romanzo La confession des anges ha avuto una trasposizione cinematografica per la televisione.

Source: epub inviato dall’editore, ringraziamo Valentina dell’Ufficio Stampa Corbaccio.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: La fragilità della farfalla. Dietro la tenda, Maura Maffei, Rónán Ú. Ó Lorcáin (Parallelo45 Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta

21 gennaio 2016
frt

Clicca sulla cover per l’acquisto

Irlanda 1746. Due grandi famiglie, i Ó Cléirigh con capostipite Cian e i Ó Brolcháin con capostipite Bran, di origine antiche e nobiliari, hanno sempre intessuto tra di loro relazioni di amicizia e amore, tant’è che quando Cian viene imbarcato dagli inglesi con il figlio neonato Caomhín mentre la moglie si annega pur di cercare di raggiungerlo a nuoto lasciando il figlio piccolo Cearúll da solo, sarà proprio Bran a prendersi cura di lui come se fosse il padre biologico.
Gli anni passano e le famiglie crescono con nuovi matrimoni, nuove nascite e nuove alleanze, ma il predominio dei protestanti e degli inglesi purtroppo non lascia l’Irlanda.
Sarà proprio in quest’atmosfera di guerra e sotterfugi che Caomhín farà ritorno in patria, insieme a un gruppo di uomini sotto le mentite spoglie di carpentieri che lavoreranno nella falegnameria di padre Hugony Newman, con il progetto di sradicare una volta per tutte il dominio inglese e riportare la libertà al suo paese natio.
Qui però farà conoscenza di sua nipote Labhaoise, una ragazza bellissima che rapirà il cuore sia di Bran, nipote del capostipite Bran Ó Brolcháin, che di padre Hugony Newman, vedovo di Pádraigín sorella del Bran innamorato di Labhaoise.
Inizia così una guerra interna alla guerra tra i due pretendenti, ma il cuore di Labhaoise appartiene a Bran, ma riuscirà lui a convincere il padre di lei, rinnegato dalla famiglia, a concedergliela in moglie o sarà bloccato da padre Newman?
E il complotto riuscirà a liberare l’Irlanda?
Primo romanzo di una trilogia La fragilità della farfalla non è il classico romanzo storico a cui siamo abituati, infatti in esso troviamo non solo fatti storici, ma anche storie di vite quotidiane, sentimenti, emozioni e pensieri che rapiscono il lettore trasportandolo all’interno degli eventi, portandolo a sostenere un personaggio piuttosto che un altro, vivendo in prima persona le emozioni.
Descrizioni minuziose ma leggerissime riescono a creare intorno al lettore non solo i personaggi a 360 gradi ma anche i luoghi e le atmosfere, dando quella sensazione tridimensionale che permette così di ambientarsi e seguire perfettamente la storia anche se non si conoscono i luoghi, così da potersi concentrare ancora di più sulla storia.
Gli autori poi usano uno stile che è alla portata di ogni lettore, anche quando ci si scontra con il linguaggio gaelico. Infatti nelle primissime pagine ci si trova un pochino spiazzati tra i nomi e le parole dei dialoghi, dovendo necessariamente andare ogni volta a vedere nelle note il significato, la bravura si riscontra nel fatto che superate appunto le prime pagine, il lettore riesce a imparare le parole e non ha più il bisogno di andare per forza a vedere i significati, così da seguire tutta la narrazione senza salti, senza contare che il significato delle parti in gaelico viene anche spiegato dalle azioni e dalle risposte dei vari personaggi.
Un romanzo che sa colpire e rapire e che alla fine lascia un senso di vuoto e di dispiacere causato dal dover dire addio a degli amici, ma che nello stesso tempo ti rincuora sapendo che li ritroverai nei successivi due libri, così da creare quel senso di attesa che si prova quando si aspetta il ritorno di amici in visita da città lontane.

Maura Maffei nasce in Liguria ma vive tutta la sua vita in Piemonte, e ha una grande passione, che l’ha portata ad avere una sterminata conoscenza, per la storia e la cultura irlandese.
Nella vita è erborista, soprano lirico, insegnante di Metodo dell’Ovulazione Bilings per la regolazione naturale della fertilità di coppia e presidente diocesano di Azione Cattolica Italiana.
Tra il 2001 e il 2007 ha firmato oltre 200 articoli monografici per il mensile Keltika.
Nel 1993 ha pubblicato Il traditore, nel 2003 Le lenticchie di Esaù, nel 2007 La lunga strada per genova, nel 2015 Feuilleton.
Nel 1999 ha pubblicato un romanzo tutto in gaelico per la casa editrice Coiscéim di Dublino dal titolo An Fealltóir.
Nel 2012 ha pubblicato l’ebook Astralabius e nel 2014 l’ebook An Nuachar – Lo sposo.
Nel 2015 ha anche vinto il premio letterario al 56° Concorso Letterario Internazionale “San Domenichino – Città di Massa” con il romanzo La sinfonia del vento.

Rónán Ú. Ó Locáirn è nato in Irlanda dove vive tutt’ora.
Per anni ha abitato e lavorato in Italia, e per questo mantiene tutt’ora forti legami affettivi e professionali.
Tecnologo e progettista di talento è molto apprezzato per il suo lavoro e gli viene riconosciuta grande originalità nei progetti che firma.
Musicista e traduttore, è appassionato di linguistica, specialmente dell’irlandese in cui crede fermamente convinto che sia molto importante per il bene e il progresso del suo paese natio.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Introduzione al mondo, Idolo Hoxhvogli (OXP, Napoli 2015) a cura di Micol Borzatta

20 gennaio 2016
ido

Clicca sulla cover per l’acquisto

Quando mi hanno proposto Introduzione al mondo l’ho accettato perché incuriosita: incuriosita dal nome dell’autore, così strano; incuriosita dal titolo scelto, che rivela tantissimo ma nello stesso tempo così poco visto la vastità dell’argomento; incuriosita dalla sua lunghezza, o meglio brevità, perché com’è possibile che in sole 120 pagine l’autore possa aver approfondito un argomento così complesso come il mondo? Così ho ceduto alla mia curiosità e mi sono avvicinata a questo scritto. Mai scelta fu più felice.
Spiegare esattamente di cosa tratta Introduzione al mondo non è facile. Intanto si riscontra che è diviso in tre parti.
La prima parte, La città dell’allegria, è scritta quasi come un racconto. La suddivisione della narrazione è di piccoli capitoli, ognuno come se fosse un pensiero o una regola, caratteristica che troviamo per tutto il libro, ma collegati tra loro da una storia. Un sindaco che vuole portare l’allegria nel suo borgo riempiendolo di altoparlanti che trasmettono musica 24 ore su 24. Un giorno però gli altoparlanti vanno in cortocircuito e si incendiano distruggendo l’intero borgo.
La seconda parte e la terza sono invece più complesse.
Nella seconda parte, Civiltà della conversazione, ritroviamo sempre i soliti capitoli brevi, ma questa volta sembrano piccoli aneddoti che vogliono trasmettere al lettore il significato di conversazione. Ovvero l’interazione vocale degli uomini, quell’attività che ci insegnano fin da piccoli e che crescendo diventa molto spesso vuota e senza significato, comprensiva solo di frasi fatte giusto per rispettare le convenzioni sociali.
Nella terza parte, Fiaba per adulti, l’argomento trattato è un argomento molto forte: la pedofilia. I vari capitoli assomigliano ai pensieri di una bambina che passando dall’età infantile all’adolescenza, racconta i suoi passi, la sua introduzione al mondo. Una bambina vittima di pedofilia che scopre un mondo diverso da tutti gli altri, un mondo che fa paura e dove la gente si volge dall’altra parte.
Come dicevo un romanzo molto breve, che si legge in 2-3 ore, però sa toccare argomenti molto complessi e forti, con uno stile narrativo molto particolare. L’autore infatti gioca con la musicalità delle parole, usandole come delle note su un pentagramma, creando frasi melodiose e poetiche.
Lo stile narrativo rappresenta benissimo la bravura dell’autore, ma purtroppo nello stesso tempo lo penalizza, restringendo il target del lettore, perché non tutti riescono ad approcciarsi a una narrazione così complessa.
Per chi cerca un romanzo che lo faccia evadere trasportandolo in altri lidi e in altri tempi, non troverà nulla in Introduzione al mondo, ma per chi vuole fare un viaggio profondo, sia interiore che nelle profondità di tutto ciò che ci circonda, trova in questo romanzo ancora di più di quello che potrebbe aspettarsi e che lo porterà a riflettere a ogni pagina.

Idolo Hoxhvogli nasce a Tirana nel 1984. Laureatosi in Filosofia alla Cattolica di Milano ha seguito la sua passione iniziando a scrivere. Le sue opere possono essere lette in numerose riviste italiane e straniere, tra cui “Gradiva International Journal of Italian Poetry” e “Cuadernos de Filologia Italiana”.

Source: libro inviato dall’ autore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: L’eredità medicea, Patrizia Debicke Van Der Noot (Parallelo45 Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta

12 gennaio 2016
3107217

Clicca sulla cover per l’acquisto

Alessandro de’ Medici, duca di Firenze, è appena stato assassinato da Lorenzino de’ Medici, detto il filosofo, lasciando vedova Margareta d’Austria. L’assassinio era stato messo in atto per una voglia da parte del filosofo di salire al potere al posto del parente, ma dopo aver compiuto l’omicidio ed essersi vantato in lungo e in largo, preso da un attacco di codardia consono alla sua natura, scappa da Firenze lasciando il seggio vuoto. I fiorentini vogliono come successore assolutamente uno di loro, non accetteranno nessun altro candidato come nuovo duca, così il consiglio dei Quarantotto decide di nominare Cosimo de’ Medici, ragazzo molto giovane con i suoi 17 anni, ritenendolo facilmente malleabile e manovrabile, ma con il passare del tempo dimostrerà lo stesso spirito e la stessa forza d’animo del padre, Giovanni de’ Medici detto delle Bande Nere, e della nonna, Caterina Sforza.
Appena arrivato a Firenze Cosimo si innamora subito di Margherita D’Austria, vedova di Alessandro de’ Medici, e cerca in tutti i modi di sposarla, ma l’imperatore, padre di lei, ha altri piani per la figlia e con la scusa che la figlia deve rispettare il lutto temporeggia fino a quando Cosimo non decide di sposarsi con Eleonora di Toledo.
Durante il regno di Cosimo grandi forze si muovono nell’ombra, a partire da un personaggio sconosciuto e misterioso che si fa chiamare appunto L’Ombra, fino ad arrivare alla Chiesa Cattolica nelle veci del Papa, alle famiglie rivali dei de Medici che vogliono a tutti i costi spodestare Cosimo per conquistarsi tutto il potere.
Un romanzo storico che sa unire fatti reali a narrazioni di fantasia unendo così storia e sentimento.
Una narrazione che pur partendo molto avvincente e briosa con l’omicidio di Alessandro de’ Medici e la fuga di Lorenzino de’ Medici, rallenta purtroppo in maniera drastica, bloccandosi con lunghe descrizioni di piatti cucinati, pasti luculliani e vestiti sfarzosi, perdendo così l’attenzione del lettore che deve aspettare di arrivare almeno a metà romanzo prima di ritrovare un po’ di azione che riesca a riassorbirlo nella lettura, azione che questa volta riesce però a tenerlo legato fino alla fine del romanzo facendogli provare emozioni contrastanti e coinvolgendolo al punto che si ritroverà a incitare i suoi personaggi preferiti, mentre combatterà con loro per difendere la vita di Cosimo.
I personaggi sono molto ben caratterizzati, sia a livello fisico che a livello emotivo, tant’è vero che si riesce a percepire l’amore di Alessandro Vitelli per Angela, la frustrazione di Bianca quando Cosimo parte per Firenze e pensa che pur essendo incinta di lui non lo potrà più avere tutto per sé, i sentimenti prima contrastanti e poi sempre più profondi di Margherita d’Austria…
Un modo tutto nuovo e alla fine molto piacevole di riscoprire fatti di storia, un romanzo che, nonostante il suo andamento altalenante, sa rapire il lettore ed entrargli nel cuore e nell’animo, trasportandolo in un bellissimo viaggio nell’Italia del 1500.

Patrizia Debicke Van Der Noot è nata a Firenze nel 1942.
Nipote del segretario storico del famoso premio letterario fiorentino L’Antico Fattore, Candido Vanni, ha trascorso molti anni della sua vita a viaggiare, vivendo così sia in Italia che all’estero.
Bilingue, grazie anche alla nonna alsaziana, ha lavorato sempre come scrittrice.
Grazie al primo marito, il principe Alessandro Ruspoli, ha frequentato gli ambienti dell’aristocrazia degli anni ’60 e ’70.
Tra le sue pubblicazioni ci sono vari racconti e antologie, ebook con MilanoNera e Delos Digital. Con Corbaccio ha pubblicato L’oro dei Medici, La gemma del cardinale e L’uomo dagli occhi glauchi.
Nel 2010 ha vinto il secondo premio assoluto al VI Festival Mediterraneo del giallo e del noir con L’uomo dagli occhi glauchi.
Nel 2012 premio letterario alla carriera al IX Premio Europa di Pisa.
Nel 2013 ha pubblicato La sentinella del Papa con Todaro.
Tra i suoi impegni anche molte conferenze storiche per il FAI, circoli di lettura e corsi di scrittura.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Nell’orizzonte degli eventi, David Valentini (Nulla Die Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta

28 dicembre 2015
david

Clicca sulla cover per l’acquisto

Daniele ha 22 anni quando viene coinvolto in un incidente stradale, un sabato alle due di notte, mentre sotto pressione della madre andava a cercare la sorella diciassettenne che era andata a una festa a casa di alcuni amici, invece di passare la notte a casa di un’amica come aveva detto alla madre.
Inizia così un periodo nero che coinvolge tre famiglie: la famiglia di Daniele, colpita dal dolore della perdita e dal senso di colpa del padre perché non aveva fatto sistemare i freni della macchina, delle accuse che la sorellina rivolge alla madre perché lo aveva fatto uscire a quell’ora tarda senza preoccuparsi che poteva essere stanco, e il vuoto provato dalla madre che non accetta la perdita del figlio e men che meno le razioni del marito e della figlia; la famiglia di Giorgia, fidanzata di Daniele, che il suo ultimo ricordo di lui è la litigata che hanno avuto qualche ora prima che lui morisse a causa del trasferimento di lei a Londra per sei mesi per studio e la gelosia gratuita di lui; e la famiglia di colui che crede di essere il colpevole dell’incidente perché trovando la macchina incidentata e non ricordandosi nulla della sera prima a causa del troppo alcol bevuto, arriva alla conclusione più facile.
Un romanzo che sa strappare il cuore al lettore con le sue descrizioni forti relative alle emozioni e ai pensieri dei vari protagonisti che narrano il loro punto di vista di tutta la vicenda, coinvolgendo così il lettore nella vita del personaggio principale, personaggio assente a causa del suo decesso ma non per questo inesistente, anzi molto presente e intorno al quale gira tutto il libro.
Un finale sconvolgente poi non manca di lasciare il lettore talmente scioccato da dare l’impressione di essere rimasto senza nessuna emozione, dopo essere stato travolto dall’odio, dal dolore e dalla rabbia del padre di Daniele fino a provarne il senso di vuoto definitivo dopo lo sfogo violento.
Un romanzo che tratta un argomento purtroppo odierno nel modo più duro possibile ma contemporaneamente con una finezza e una sottigliezza che penetra nel mente e nel suore come un bisturi talmente affilato che quasi non ci si accorge di nulla.
Da leggere assolutamente perché si denota tutta la bravura dell’autore.

David Valentini nasce a Roma nel 1987.
Dopo aver conseguito una laurea magistrale in filosofia inizia a lavorare come scrittore, redattore e traduttore.
Coltiva la sua grande passione scrivendo poesie e romanzi.

Source: ebook inviato dall’autore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Il complotto delle statue di cera, Riccardo Borgogno (Eris Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta

23 dicembre 2015
Il

Clicca sulla cover per l’acquisto

Milo è un insegnante che purtroppo rimane senza lavoro a causa di una litigata con il direttore della scuola in cui lavorava. Da quel momento inizia a fare lavori saltuari fino a quando non incontra Eric a un mercatino di libri usati.
Eric è un ragazzo strano, di buona famiglia, ma molto solo. Milo si accorge subito che è inseguito così lo fa salire sul suo motorino e lo porta a casa di amici e intanto cerca di informarsi di lui.
Qualche giorno dopo Milo viene contattato da Roberto Vastano, il padre di Eric, che lo assume come insegnante di supporto per il figlio. Le cose sembrano procedere bene se non fosse che di punto in bianco Roberto Vastano decide di licenziare Milo, a quella scelta susseguono vari eventi catastrofici che coinvolgono Eric portando così Milo ad avere a che fare con sette segrete e misteri che durano da migliaia di anni.
Un romanzo interessante anche se molto lungo che parte molto lentamente, senza quello sprint che sa rapire il lettore fin dalle prime pagine convincendolo a leggere tutto il libro, ma se si ha la pazienza di andare avanti si trova una trama avvincente, piena di mistero e colpi di scena che sanno come conquistare il lettore e trasportarlo in un mondo di mistero e magia.
Le descrizioni che sono presenti sono davvero realizzate nel migliore dei modi, infatti sono minuziose ma leggere, così che il lettore può immaginarsi perfettamente sia gli ambienti che i personaggi senza però rallentare la lettura.
Unica pecca sono i salti temporali che risultano non legati alla storia a parte solo un paio che spiega eventi magici e inspiegabili, ma gli altri tendono a rallentare la lettura senza dare informazioni importanti.
Nel complesso comunque un buon romanzo che si legge volentieri, specialmente vicino a un camino con una buona cioccolata calda.

Riccardo Borgogno nasce a Torino nel 1954. Dopo aver conseguito la laurea ha iniziato a lavorare nel settore socio-educativo con soggetti disabili e psichiatrici. Finito il lavoro scrive per la rivista Fumo di china e cura un programma radiofonico di scrittura creativa su Radio Black Out di Torino. Nel 1998 e nel 2000 è stato finalista del Premio Nazionale di Letteratura Fantastica di Courmayeur. Dal 1980 si diletta nella scrittura di sceneggiature per fumetti per Sergio Bonelli Editore, Walt Disney, L’Intrepido, e altri.

Source: omaggio dell’autore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Silver. L’ultimo segreto: La trilogia dei sogni [vol. 3], Kerstin Gier (Corbaccio, 2015) a cura di Micol Borzatta

9 dicembre 2015
3

Clicca sulla cover per l’acquisto

Ed eccoci arrivati agli eventi finali. Henry e Liv sono riusciti a fare molta pratica nei corridoi dei sogni, specialmente dopo quello accaduto a Mia, la sorellina di Liv, ma purtroppo sono ancora deboli rispetto ad Arthur. Non si sa esattamente come faccia ma ha la capacità di programmare le persone nei loro sogni a fare qualsiasi cosa lui voglia senza che la povera vittima abbia il minimo ricordo, esattamente come aveva fatto con Mia quando credevano che fosse solo un attacco di sonnabulismo.
Oltre ad Arthur un altro pericolo si aggira per i corridoi dei sogni: Anabel. Uscita dalla casa di cura ha deciso di smettere con i medicinali che le avevano prescritto per la sua schizofrenia e ora sta continuando a minacciare Liv ed Henry del ritorno del Demone delle Tenebre.
In concomitanza con tutto questo altri strani eventi stanno accadendo, l’apparizione di strane piume nere e un’oscurità misteriosa che invade i corridoi dei sogni.
L’unica bella notizia è che Jasper è tornato dalla Francia, il gruppo è al completo, ma Jasper non vuole saperne più niente di viaggi nei sogni e demoni.
Liv, Henry e Grayson sono rimasti da soli a combattere con le forze oscure, fino a ora hanno vinto tutte le battaglie, ma vinceranno anche questa?
Con L’ultimo segreto si conclude la trilogia della saga Silver. Una saga avvincente che saputo coinvolgere i suoi lettori fin da subito, nonostante si siano riscontrati alcuni spunti presi da dei telefilm, ad esempio la figura di Secrecy assomiglia alla blogger di Gossip Girl e la presentazione della famiglia di Ernest ricorda molto Cruel Intentions, ma nonostante questo si nota subito una trama molto ben sviluppata e coinvolgente.
Peccato che questo coinvolgimento e il brio della narrazione lo andiamo a perdere durante la lettura del secondo romanzo e per una buona metà del terzo a causa di un rallentamento della storia. L’autrice infatti per trasmettere nel modo più concreto possibile al lettore lo stallo in cui si trovano i protagonisti cade nella noia, racconta eventi che sembrano essere tutti uguali, ogni tanto dà qualche spunto facendo accadere un piccolo colpo di scena o rivelando un’informazione utile e nuova ma le lascia cadere subito nel nulla lasciando così il lettore ad arrancare nella lettura fino a metà del terzo romanzo, ovvero di L’ultimo segreto appunto, dove con un grandissimo colpo di scena si vede la narrazione salire nuovamente a vertici mai visti con eventi travolgenti che rapiscono il lettore assorbendolo fino alla fine del romanzo, dove si dimentica delle parti lente, delle pagine arrancate e vorrebbe solo continuare a leggere la storia dei suoi beniamini per seguirne le vite, invece di doverli a malincuore salutare per sempre dopo l’ultima pagina.
Bisogna riconoscere alla Gier che ha saputo descrivere gli ambienti dei sogni e il procedimento dei sogni lucidi con grande maestria sapendo trasportare il lettore ogni volta in mondi nuovi e invogliandolo a provare lui stesso a mettere in pratica gli insegnamenti di Liv per poter a sua volta vivere avventure grandiose.
Un romanzo che oltre a parlare di sogni sa far sognare grandi e piccini.

Kerstin Gier nasce a Bergisch Gladbach nel 1966.
Dopo aver studiato musicologia germanica e anglistica è passata alla pedagogia della comunicazione e alla psicologia, fino a laurearsi in Educazione e diventare insegnante.
Nel 1995 ha iniziato a scrivere romanzi femminili.
Nel 1996 ha scritto Männer und andere Katastrophen da cui hanno tratto un film con Heike Makatsch.
Nel 2005 ha ricevuto il Premio Delia internazionale per Ein unmoralisches Sonderangebot come miglior libro della letteratura romantica in lingua tedesca.
Anche della sua Trilogia delle gemme è stata realizzata una serie di film: Ruby Red uscito in Germania nel 2013 e Ruby Red II uscito nel 2014.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Giulia dell’Ufficio Stampa Corbaccio.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Savage Lane, Jason Starr (Unorosso, 2015) a cura di Micol Borzatta

28 novembre 2015
index

Clicca sulla cover per l’acquisto

Savage Lane è una via tranquilla di un quartiere residenziale dove gli abitanti sono benestanti, facenti parte di club esclusivi. Ed è proprio in Savage Lane che abitano Karen, madre quarant’enne di due bambini e divorziata, e Deb e Mark, coppia quarant’enne non molto affiatata con due figli.
Deb infatti ha allacciato una relazione, da due anni, con un ragazzo di 18 ani, Owen, mentre Mark sta cercando in tutti i modi di portare la sua amicizia con Karen a un livello superiore, senza purtroppo ottenere nessun risultato.
Deb si crogiola nell’alcool per cercare di non sentire il senso di colpa, ma quando sta arrivando al punto di rottura, con la mente annebbiata dalla vodka, decide di affrontare colei che crede essere l’amante del marito. Si reca così al circolo dove il marito ha appena finito di giocare a golf con degli amici e lo trova al tavolo con Karen e la sua amica Jill a parlare. Deb non ci vede più e inizia a gridare insulti in direzione di Karen mentre si avvicina al tavolo. L’aria si fa sempre più tesa e carica fino a quando le due donne iniziano a spintonarsi e a lottare sul pavimento del ristorante del circolo.
Mark riesce a tirare via la moglie e una volta a casa la discussione continua fino a quando lei si chiude in camera, per uscirne alla sera vestita di tutto punto per andare a incontrare Owen. Passa davanti al salone, dice con voce fredda al marito che sta uscendo e varca la soglia di casa.
Mark non le presta attenzione, sente solo una macchina fermarsi davanti casa e la moglie uscire.
Inizia così l’incubo per Mark, Karen e per i figli di entrambi, perché Deb scompare.
La polizia inizia a indagare fino a quando si ricordano di un caso simile che li porta sulla dritta via.
Un romanzo molto diverso dai classici gialli, dove il colpevole lo si conosce fin dall’inizio, vivendo l’omicidio con lui, ma l’autore, e la bravissima traduttrice Barbara Merendoni che ha saputo rispettare lo stile di Starr fin nei minimi particolari, riesce a tenere il lettore legato alla lettura creando fin dalla prima pagina un’atmosfera di aspettativa che lo tiene con cuore a mille in attesa degli avvenimenti successivi.
Il primo terzo del libro, ovvero fino a quando non avviene l’omicidio, troviamo una narrazione che sembra quasi piatta ma che scava in sottofondo nella mente del lettore insidiandosi sempre più profondamente coinvolgendolo nella narrazione, rendendolo quasi complice del colpevole.
Da dopo l’omicidio troviamo un cambiamento netto della narrazione, il ritmo diventa altalenante, a volte più frenetico, a volte più calmo, esattamente come avviene con il procedere delle indagini, peccato però che questo seguire l’andamento della storia avviene anche quando i poliziotti si trovano in un punto di stallo, rendendo così la narrazione monotona e lenta che porta il lettore a distrarsi, gli fa passare tutto il senso di aspettativa facendolo arrancare fino alle pagine finali dove Starr riesce a ricreare un po’ di interesse con un piccolo colpo di scena che pur se era già stato accennato nella prima parte del libro non era del tutto confermato.
Un romanzo nel suo complesso avvincente e particolare che dà una nuova luce ai gialli.

Jason Starr nasce a New York nel 1966. Subito dopo la laurea si è dedicato esclusivamente alla scrittura. Inizialmente autore di sceneggiature teatrali ha lavorato per diverse compagnie Off-Off Broadway. Ispirato dai vecchi autori noir come Thompson e Woolrich ha esordito nella narrativa con Chiamate a freddo nel 1999. I suoi libri vengono tradotti in sei lingue. Il sito ufficiale di Jason Starr.

Source: inviato al recensore dall’editore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: L’invasione delle tenebre, Glenn Cooper (Nord, 2015), a cura di Micol Borzatta

18 novembre 2015
òi

Clicca sulla cover per l’acquisto

Con L’invasione delle tenebre ci troviamo a concludere il nostro viaggio negli inferi iniziato un anno fa con Dannati.
Infatti il secondo viaggio di Emily e John che abbiamo seguito in La porta delle tenebre per andare a salvare la sorella e i nipoti di lei e le altre persone che erano state trasportate, ha causato danni veramente rilevanti in tutto il paese, infatti si sono aperti dei nodi in tutto il territorio britannico che hanno aperto porte interdimensionali trasportando interi quartieri e un’intera classe di un college all’inferno, e ripopolandoli con esseri infernali, mostruosi e feroci.
All’assemblea dei maggiori ministri e competenti scienziati la prima soluzione che viene proposta è quella di spegnere il macchinario e chiudere del tutto il progetto avvalendosi della scusante che la perdita di pochi è meglio della perdita del territorio intero. Il primo ministro della difesa però è il padre di uno dei ragazzi e non vuole assolutamente rinunciare al figlio, e pur dando la colpa interamente al MAAC e in particolare per essere tornati una seconda volta in quel posto disgustoso causando così anomalie peggiori, li sollecita a sbrigarsi a iniziare una spedizione di recupero e a trovare una soluzione.
E una soluzione effettivamente c’è, e per assurdo che possa essere è proprio all’inferno: si tratta del defunto Paul Loomis, ex direttore del MAAC che si è suicidato dopo aver ammazzato la moglie e l’amante di lei anni prima.
Inizia così un nuovo viaggio tra le lande infernali cercando di sopravvivere il più a lungo possibile, con la speranza nei loro cuori che sia l’ultimo viaggio e la soluzione definitiva del problema.
Un romanzo spettacolare, ancora meglio delle aspettative scaturite dalla lettura dei due romanzi precedenti.
Ritroviamo lo stile inconfondibile di Cooper con le sue descrizioni minuziose che oltre a essere riferite alle ambientazioni create magistralmente, che trasmettono tutta l’inquietudine e il terrore al lettore come se si trovasse davvero all’inferno, le ritroviamo anche riguardanti ai personaggi, trasmettendoci le loro paure, le loro insicurezze, il loro terrore rendendoli concreti e tastabili fino ad arrivare all’animo del lettore che si ritrova al centro di un vortice di emozioni che lo catturano per tutta la durata del libro.
Atmosfere ancora più terrificanti che ci colpiscono direttamente perché oltre a interessare l’inferno, a cui ci siamo abituati negli altri due libri, stavolta riguardano anche il nostro mondo, infatti troviamo una Londra totalmente distrutta da sembrare una città fantasma, assediata dai Dannati che sono tornati nel nostro mondo e che si divertono ad andare in giro a mangiare persone, distruggere tutto e creare il caos più assoluto.
Un capitolo terrificante, nel senso più positivo del termine e relativo all’atmosfera, che chiude perfettamente una trilogia che ha saputo conquistare il mondo editoriale.

Glenn Cooper nasce a White Plains nel 1952. Scrittore, medico, archeologo, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore. Ha iniziato la sua carriera letteraria negli anni novanta, usandola come metodo per portare equilibrio nella sua vita. Nel 2009 pubblica La biblioteca dei morti, il suo primo libro, che ha avuto un successo enorme portandolo a scrivere i successivi seguiti. Divenuto famoso per essere uno scrittore molto amichevole con i suoi fan risponde direttamente ai suoi messaggi su Facebook e Twitter pur scrivendo per più di dieci mesi all’anno sette giorni su sette. Nel 2012 riceve la cittadinanza onoraria della città di Solofra in Campania.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Barbara e Laura dell’Ufficio Stampa Nord.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Il porto delle anime, Lars Kepler (Longanesi, 2015) a cura di Micol Borzatta

3 novembre 2015
_il-porto-delle-anime-1437961794

Clicca sulla cover per l’acquisto

Jasmin Pascal-Anderson è un soldato svedese in stanza in Kosovo quando viene quasi uccisa. Al suo risveglio scopre che due dei suoi uomini, a differenza di lei, non ce l’hanno fatta, così presa dal senso di colpa e dal dolore decide di ritirarsi dall’esercito, fare la segretaria e dedicarsi a Dante, il figlio che ha avuto da Mark, un suo commilitone.
Un giorno, mentre è a scuola con il figlio, il padre di una delle compagne di scuole di Dante muore di infarto nei corridoi della scuola, Jasmin inizia subito a dire delle frasi folli nell’orecchio del morto incitandolo a dirigersi verso un terminale e non verso il porto cinese. I soccorritori la prendono per folle e viene così rinchiusa in un ospedale psichiatrico, dove la convincono che il fantomatico porto cinese è solo nella sua testa, un sogno fatto in stato di premorte, ma che non esiste davvero.
Jasmin se ne convince e così riesce a essere dimessa, ma il padre di Dante vuole usare questo fatto per portarle via il figlio e richiedere la custodia del figlio.
Un giorno mentre Jasmin, Dante e la madre di Jasmin si stanno recando dal giudice per la custodia di Dante rimangono vittime di un incidente stradale. La madre di Jasmin muore sul colpo, Jasmin invece si ritrova nuovamente in uno stato di premorte e si ritrova nuovamente nel porto cinese.
Mentre aiutata da Ting si sta dirigendo verso il terminal dove le anime ritornano in vita è spettatrice di un’azione efferata, degli uomini stanno uccidendo un vecchio per convincere la nipotina di sei anni a donare a loro il suo pass per il ritorno in vita.
Jasmin rimane terrorizzata dal fatto e quando ritorna in vita e scopre che Dante deve essere operato, ma che per farlo devono prima fermargli il cuore, va in panico e decide così di farsi aiutare dalla sorella per fermare anche il suo cuore e poter stare al fianco del figlio in quello strano regno mentre lo guiderà al terminal.
Inizia così una corsa contro il tempo per salvare la propria vita e quella di Dante.
Un romanzo avvincente, appassionante, a volte inquietante, pieno di suspance e colpi di scena.
Molto diverso dai soliti romanzi a cui ci ha abituato Kepler, molto più simile a quelli di Glenn Cooper, trasmette un senso di angoscia e di ansia al lettore che deve a sua volta correre nella lettura perché rapito dal ritmo frenetico della narrazione, come se solo finendo il libro possa tornare anche lui nel mondo reale.
Un capolavoro che non fa rimpiangere i personaggi che abbiamo conosciuto negli altri romanzi e ci avvicina a nuovi personaggi, nuovi mondi e nuove trame.

Lars Kepler è lo pseudonimo con cui si firmano i coniugi Alexander Ahndoril, nato nel 1967, e Alexandra Coelho Ahndoril, nata nel 1966. Entrambi scrittori nel 2009 decidono di provare ad affrontare un romanzo giallo a quattro mani, nasce così L’ipnotista. Per evitare di mescolare le loro carriere da singoli con questo nuovo progetto decidono di usare lo pseudonimo Lars Kepler. Da allora ottengono un grandissimo successo, L’ipnotista viene richiesto per una trasposizione cinematografica. Nel 2010 pubblicano L’esecutore, nel 2011 La testimone del fuoco, nel 2012 L’uomo della sabbia, nel 2014 Nella mente dell’ipnotista, tutti con il commissario di polizia Joona Linna e l’ipnotista Erik Maria Bark, per poi nel 2015 pubblicare Il porto delle anime che si scosta completamente da tutti gli altri, con una nuova protagonista Jasmin Pascal-Anderson.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Tommaso dell’Ufficio Stampa Longanesi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Un terremoto a Borgo Propizio, Loredana Limone (Salani, 2015) a cura di Micol Borzatta

1 novembre 2015
miv

Clicca sulla cover per l’acquisto

Borgo Propizio è rinato a nuova vita. Il Castelluccio è stato restaurato, le case del contado sono state ridipinte, la piazza del Municipio ripavimentata a coda di pavone e il nuovo gemellaggio che mette allegria nei cuori degli abitanti. Tutta questa pace e felicità però è destinata a finire, infatti un tremendo sisma di magnitudo 5.7 con epicentro le campagne intorno al Borgo distrugge tutto quello per cui i propiziesi hanno lavorato.
La villa del comune è scoperchiata, il pavé della piazza sprofondato nella breccia che si è aperta, i lampioni piegati, le case, i negozi e gli edifici che non sono crollati sono coperti da crepe e brecce.
Oltre al loro paese, i propiziesi, piangono anche i morti causati dalla catastrofe, otto anime che purtroppo non hanno superato il disastro, ma un’altra scoperta sconvolgerà tutti buttando gli animi in uno stato ancora più di panico, infatti le vittime del sisma sono solo sette, l’ootava vittima è morta per strangolamento.
Chi ha potuto uccidere nel loro idilliaco paesino?
Una faccenda davvero complicata che coinvolgerà tutti.
Terzo romanzo ambientato a Borgo Propizio, riesce a trasmettere a ogni lettore un senso di evoluzione e ritrovamento propri dei piccoli borghi, perché grazie alla bravura di Loredana Limone di descrivere i luoghi e i personaggi realisticamente, sia chi ha letto gli altri due libri, sia chi si avventura per la prima volta tra le vie del borgo, può notare tutti i cambiamenti, le modifiche, le migliorie e le evoluzioni avvenute con il passare del tempo, dando la sensazione di tornare sempre nello stesso luogo, ma nello stesso tempo in un luogo nuovo tutto da scoprire, tenendo così sempre attivo e alto il livello di attenzione del lettore e non deludere mai le aspettative.
Un finale di saga davvero spettacolare che lascia il lettore con emozioni contrastanti tra la felicità di aver avuto la fortuna di conoscere il borgo e i suoi abitanti e la tristezza e il dolore di doverli salutare e non poter rimanere con loro a ricostruire le loro vite e il borgo stesso, rendendolo sicuramente ancora più spettacolare, perché come la fenice risorge dalle sue ceneri più bella di prima, così farà il borgo dalle sue macerie.
Come il borgo anche i personaggi hanno la loro evoluzione, infatti possiamo notare delle crisi d’identità che porteranno coppie a rompersi o l’allontanamento di altri personaggi che hanno bisogno di tempo per fare un viaggio introspettivo dentro loro stessi. Situazioni che il lettore vivrà in prima persona, trovandosi durante la lettura a voler consigliare i suoi amici. Situazioni che portano il romanzo a uscire dal genere del giallo, del noir o del poliziesco a cui potrebbe sembrare appartenere, ma lo porta nel suo reale collocamento, un romanzo sociale che parla di stralci di vita, atto a riempire il cuore del lettore di sentimenti, vita, vicissitudini di tutti i giorni, portandolo a conoscere nuovi luoghi e nuovi amici.

Loredana Limone nasce a Napoli nel 1961, ma diventa presto Milanese di adozione. A nove anni scrive la sua prima poesia per continuare successivamente con fiabe e gastronomia. Nel 2012 esordisce con Borgo Propizio che viene premiato con la menzione speciale al premio Fellini 2012. Nel 2014 esce E le stelle non stanno a guardare. Secondo volume della trilogia che si conclude nel 2015 con Un terremoto a Borgo Propizio.

Source: ebook inviato dal Borgo Propizio Fan Club.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Affari d’oro, Madeleine Wickham (Mondadori, 2015) a cura di Micol Borzatta

31 ottobre 2015
8149HUrtuOL._SL1500_

Clicca sulla cover per l’acquisto

Liz e Jonathan Chambers sono due insegnanti, sposati e genitori di un’adolescente di nome Alice.
Un giorno decidono di dare una svolte alla loro vita e comprano il vecchio College del loro paese, che dopo la morte della proprietaria stava andando in perdita e rischiava la chiusura. Per fare ciò sono costretti a vendere la loro casa e si trasferiscono nel piccolo appartamentino posto all’ultimo piano del College.
Purtroppo la vendita della casa non prosegue come immaginavano, anzi è totalmente bloccata, e questo fatto unito alla tensione e allo stress causato dagli sforzi per far ripartire il College e lo poco spazio del piccolo appartamento, provocano una rottura nella coppia e un vincendevole allontanamento.
È proprio in questa situazione disastrosa che compare Marcus Whiterstone.
Marcus è uno dei due proprietari dell’agenzia immobiliare Whiterstone & Co. che si occupa della vendita della casa dei Chambers. Un giorno, mentre sta uscendo dall’ufficio, sente una signora discutere con il suo dipendente Nigel, è così che incontra Liz. Decide subito di prendere lui in mano la pratica e risolve il problema della vendita proponendo un periodo di affitto della casa così da temporeggiare e attendere il rialzo del mercato immobiliare.
La soluzione piace molto a Liz. Iniziano così a vedersi per trovare gli inquilini e procedere con la stesura dei documenti necessari. Questi incontri saranno complici nell’avvicinamento tra Liz e Marcus, facendo scoprire emozioni che da tempo non hanno con i rispettivi coniugi.
Affari d’oro è un romanzo camaleontico. Apparentemente può sembrare la classica commedia brillante, solare, leggera e spiritosa, ma in realtà è un romanzo molto profondo, mentale, sociale, che affronta temi forti e problematiche sempre più presenti nelle nostre vite.
Protagonista assoluto del romanzo è l’amore, visto sotto tutte le sue sfumature, partendo dall’amore stanco e abitudinario che procede solo per abitudine e routine delle coppie Whiterstone e Chambers, a quello giovanile di Alice, fino ad arrivare a quello spontaneo, prorompente, selvaggio di Liz e Marcus.
Il tutto viene raccontato con descrizioni psicologiche, mentali e sentimentali profonde che trasmettono al lettore le vicende in modo molto vivido, facendogli vivere la crescita e l’evoluzione che compiono i protagonisti, rendendo il tutto così reale da far pensare il lettore.
Travolgente e appassionante vivremo in prima persona la voglia di cambiare le nostre vite per cercare la felicità e godercela appieno.

Madeleine Wickham nasce a Londra nel 1969. Laureata in Economia e in Filosofia presso il New College di Oxford, ha iniziato il suo percorso lavorativo come giornalista finanziaria. Dal 1995 al 2001 scrive sette romanzi che pubblicherà con il suo nome solo dal 2010 in poi, dopo aver avuto successo con la saga I love shopping con lo pseudonimo Sophie Kinsella.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Anna dell’Ufficio Stampa Mondadori.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.