:: La fragilità della farfalla. Dietro la tenda, Maura Maffei, Rónán Ú. Ó Lorcáin (Parallelo45 Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta

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Irlanda 1746. Due grandi famiglie, i Ó Cléirigh con capostipite Cian e i Ó Brolcháin con capostipite Bran, di origine antiche e nobiliari, hanno sempre intessuto tra di loro relazioni di amicizia e amore, tant’è che quando Cian viene imbarcato dagli inglesi con il figlio neonato Caomhín mentre la moglie si annega pur di cercare di raggiungerlo a nuoto lasciando il figlio piccolo Cearúll da solo, sarà proprio Bran a prendersi cura di lui come se fosse il padre biologico.
Gli anni passano e le famiglie crescono con nuovi matrimoni, nuove nascite e nuove alleanze, ma il predominio dei protestanti e degli inglesi purtroppo non lascia l’Irlanda.
Sarà proprio in quest’atmosfera di guerra e sotterfugi che Caomhín farà ritorno in patria, insieme a un gruppo di uomini sotto le mentite spoglie di carpentieri che lavoreranno nella falegnameria di padre Hugony Newman, con il progetto di sradicare una volta per tutte il dominio inglese e riportare la libertà al suo paese natio.
Qui però farà conoscenza di sua nipote Labhaoise, una ragazza bellissima che rapirà il cuore sia di Bran, nipote del capostipite Bran Ó Brolcháin, che di padre Hugony Newman, vedovo di Pádraigín sorella del Bran innamorato di Labhaoise.
Inizia così una guerra interna alla guerra tra i due pretendenti, ma il cuore di Labhaoise appartiene a Bran, ma riuscirà lui a convincere il padre di lei, rinnegato dalla famiglia, a concedergliela in moglie o sarà bloccato da padre Newman?
E il complotto riuscirà a liberare l’Irlanda?
Primo romanzo di una trilogia La fragilità della farfalla non è il classico romanzo storico a cui siamo abituati, infatti in esso troviamo non solo fatti storici, ma anche storie di vite quotidiane, sentimenti, emozioni e pensieri che rapiscono il lettore trasportandolo all’interno degli eventi, portandolo a sostenere un personaggio piuttosto che un altro, vivendo in prima persona le emozioni.
Descrizioni minuziose ma leggerissime riescono a creare intorno al lettore non solo i personaggi a 360 gradi ma anche i luoghi e le atmosfere, dando quella sensazione tridimensionale che permette così di ambientarsi e seguire perfettamente la storia anche se non si conoscono i luoghi, così da potersi concentrare ancora di più sulla storia.
Gli autori poi usano uno stile che è alla portata di ogni lettore, anche quando ci si scontra con il linguaggio gaelico. Infatti nelle primissime pagine ci si trova un pochino spiazzati tra i nomi e le parole dei dialoghi, dovendo necessariamente andare ogni volta a vedere nelle note il significato, la bravura si riscontra nel fatto che superate appunto le prime pagine, il lettore riesce a imparare le parole e non ha più il bisogno di andare per forza a vedere i significati, così da seguire tutta la narrazione senza salti, senza contare che il significato delle parti in gaelico viene anche spiegato dalle azioni e dalle risposte dei vari personaggi.
Un romanzo che sa colpire e rapire e che alla fine lascia un senso di vuoto e di dispiacere causato dal dover dire addio a degli amici, ma che nello stesso tempo ti rincuora sapendo che li ritroverai nei successivi due libri, così da creare quel senso di attesa che si prova quando si aspetta il ritorno di amici in visita da città lontane.

Maura Maffei nasce in Liguria ma vive tutta la sua vita in Piemonte, e ha una grande passione, che l’ha portata ad avere una sterminata conoscenza, per la storia e la cultura irlandese.
Nella vita è erborista, soprano lirico, insegnante di Metodo dell’Ovulazione Bilings per la regolazione naturale della fertilità di coppia e presidente diocesano di Azione Cattolica Italiana.
Tra il 2001 e il 2007 ha firmato oltre 200 articoli monografici per il mensile Keltika.
Nel 1993 ha pubblicato Il traditore, nel 2003 Le lenticchie di Esaù, nel 2007 La lunga strada per genova, nel 2015 Feuilleton.
Nel 1999 ha pubblicato un romanzo tutto in gaelico per la casa editrice Coiscéim di Dublino dal titolo An Fealltóir.
Nel 2012 ha pubblicato l’ebook Astralabius e nel 2014 l’ebook An Nuachar – Lo sposo.
Nel 2015 ha anche vinto il premio letterario al 56° Concorso Letterario Internazionale “San Domenichino – Città di Massa” con il romanzo La sinfonia del vento.

Rónán Ú. Ó Locáirn è nato in Irlanda dove vive tutt’ora.
Per anni ha abitato e lavorato in Italia, e per questo mantiene tutt’ora forti legami affettivi e professionali.
Tecnologo e progettista di talento è molto apprezzato per il suo lavoro e gli viene riconosciuta grande originalità nei progetti che firma.
Musicista e traduttore, è appassionato di linguistica, specialmente dell’irlandese in cui crede fermamente convinto che sia molto importante per il bene e il progresso del suo paese natio.

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: La fragilità della farfalla. Dietro la tenda, Maura Maffei, Rónán Ú. Ó Lorcáin (Parallelo45 Edizioni, 2015) a cura di Micol Borzatta”

  1. mrmaow Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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