A volte mi chiedo se esistano libri diversi dai soliti manuali scolastici di storia per imparare a conoscere il nostro passato. La risposta è sì. In questa categoria rientra un romanzo – Conspiratio di Furio Thot edito da Arpeggio Libero – che dal mio punto di vista è interessate e utile per conoscere una parte della nostra storia italiana. Lo scrittore in questo suo nuovo lavoro mescola con sapienza ed equilibrio fatti storici realmente accaduti alla vicenda amorosa di fantasia con protagonisti Jan, un mercante di Burges trasferitosi a Firenze e Francesca, una giovane commerciante di sete che lavora assieme al fratello Lapo. Il romanzo di Thot scorre via veloce come i fotogrammi di un film che si incastrano in una fluida sequenza nella quale vengono narrati i sotterfugi e gli intrighi politici, economici e amorosi che portarono alla congiura dei Pazzi. Tanti sono i personaggi storici veri che Thot inserisce nella narrazione rendendoli diretti interpreti di una trama solida e ben costruita, nella quale nulla è lasciato al caso, ma accuratamente ricercato sia dal punto di vista storico che artistico. Ecco comparire sulla scena la famiglia dei Pazzi pronta a tutto pur di fermare il dilagante potere dei fratelli Medici. Accanto a loro si affiancano le vicende di Federico da Montefeltro, del re di Napoli, di Papa Sisto IV e dei grandi artisti del Quattrocento come Botticelli, il Ghirlandaio e Leonardo da Vinci o il letterato Luigi Pulci. Tante sono le persone e tanti sono i luoghi dove le avventure dei diversi protagonisti prendono forma con il passare del tempo, un vero e proprio excursus che permette al lettore di spostarsi da Firenze a Milano, passando per Urbino, arrivando a Roma e a Napoli sempre sulle tracce delle vicissitudini riguardanti i grandi potenti che con il loro agire influenzarono le sorti dello Stivale. La cosa che mi ha stupito di Conspiratio non è solo l’accurato, anzi direi certosino, processo di ricostruzione storica di un’epoca, ma è il mettere in evidenza quanto in passato la dimensione privata dei potenti si intrecciasse in modo costante con la politica. Una relazione dalla quale emerge quanto l’amore vero, quello che unisce due persone che si sentono attratte in modo reciproco l’una dall’altra, fosse una componente secondaria della vita di coppia, messa in ombra da matrimoni celebrati per interesse politico ed economico. Oltre ad un sguardo generale sull’Italia delle fine del ‘400, Thot porta chi legge dentro alla psicologia dei diverse personalità presenti nella scena narrativa definite attraverso le parole, i gesti e le relazioni presenti nella trama. Uomini e donne agiscono dimostrando di essere animati da una coscienza buona o cattiva che sia, assumendo uno status di umanità che li avvicina a chi legge. La coppia di Jan e Francesca è la rappresentazione di due persone umili, animate da sentimenti buoni e chi leggerà Conspiratio conoscerà attraverso lo sguardo di questa fidanzati la vita quotidiana della Firenze quattrocentesca dove le ripicche, la violenza gratuita, il degrado umano (esemplare da questo punto di vista è quello che accade a Senda un’amica di infanzia di Jan) e le torture fisiche perpetrate verso gli avversari politici e non (reali o presunti) erano all’ordine del giorno. Conspiratio è un romanzo storico ad alta tensione, con qualche venatura thriller aggiungerei, dove il crescendo emozionale è determinato dall’escalation di intrighi e accordi tra le mura dei potenti che porteranno alla famosa Congiura dei Pazzi e allo stesso tempo evidenziano quanto la sete di potere possa rendere insensibile e violento il genere umano.
Furio Thot è laureato in Scienze politiche all’università di Milano, città dove è nato alla fine degli anni Cinquanta. Ad oggi ha pubblicato la raccolta Il sogno di Euridice, e tre romanzi – Le cesoie di Atropo, Il destino di Psiche e L’abbraccio di Thanatos tutti editi da Arpeggio Libero. Inoltre ha partecipato con sette racconti all’antologia Le teste di Cerbero assieme ad Anna Piazza e Simone Salvetti. Attualmente risiede a Lodi con la sua famiglia e dedica alla scrittura quasi ogni momento lasciatogli libero dal lavoro.

Con “Siria mon amour”, edito da Piemme nel 2013, Cristina Obber e Amani Al Nasif affrontano con uno strumento semplice ma nello stesso tempo potente- il romanzo- un argomento ancora raramente discusso in Italia: quello dei matrimoni combinati.
Ha un titolo che sembra estratto da un romanzo ramingo di Jack Kerouac o da una jam session poetica di Allen Ginsberg, questa raccolta di Alessandra Bava, classe 1968, romana, con un po’ d’America nel cuore e nella penna.
Arriva nel panorama della giallistica italiana una nuova protagonista: Silvana Santi. La donna è una curiosa e intrigante ispettrice di Polizia uscita dalla penna di Paolo Delpino. Ne Il caso è risolto, prima avventura con protagonista la Santi, la donna dovrà sbrogliare la complicata matassa che ha per protagonisti una serie di persone ed eventi senza nessuna apparente relazione concreta. La struttura del romanzo è quella tipica del giallo ed è ambientano nella quotidianità giornaliera che rende il libro di Delpino vicino a noi lettori e alla realtà che ogni giorno i giornali e i media ci raccontano. In Il caso è risolto c’è il sequestro di un ingente carico di droga, poi la misteriosa scomparsa di un informatore, due cadaveri dei quali non si comprende nulla, una rapina con la sparizione della refurtiva che, poi, non si sa come e perché viene ritrovata. Silvana Santi grazie al suo fiuto femminile e all’aiuto dei suoi colleghi, cercherà di ricostruire la rete di indizi che hanno determinato questi drammatici fatti per scovare il colpevole o i colpevoli. La protagonista creata da Delpino non è il tipico stereotipo del personaggio indagatore che agisce solo ed esclusivamente per risolvere un caso. Silvana Santi è un donna a 360° della quale conosciamo, pagina dopo pagina, aspetti della vita privata che la rendono un personaggio letterario umano con pregi e difetti come tutti noi. Silvana ha un passione per il gioco degli scacchi le cui regole e abilità le saranno utili nella risoluzione dello spinoso enigma che le hanno affidato. Non solo, la donna vive da sola e ha come compagno un piccolo gatto –Diablito- che sta cercando di crescere recuperando consigli utili da esperti gattofili, mentre per quanto riguarda l’amore, la Santi ha un insana attrazione per relazioni complicate che mettono a dura prova il suo cuore di donna forte e indipendente. La narrazione de Il caso è risolto scorre via veloce dando a chi legge la sensazione di essere dentro ad un sorta di pellicola cinematografica accanto ai protagonisti dalle identità sfaccettate che non sempre corrispondo a quello che dicono di essere. Tutto sembra filare liscio, ma a complicare il lavoro della donna, rendendolo pieno di ostacoli e insidie, la sconvolgente scoperta dell’esistenza di una faida segreta tra le forze dell’ordine e il potere e ambiguità del genere umano che evidenziano quanto a volte gli individui siano disposti a tutto, anche ad uccidere, pur di ottenere quello che vogliono. Accanto a Silvana ci sono i tanti colleghi che la aiutano nel lavoro e, figura simpatica e originale direi, il suo superiore dall’accento marcatamente romano parlando per citazioni letterarie e filosofiche fornisce alla perspicace Silvana Santi ottimi spunti per direzionare le indagini. Paolo Delpino crea un giallo avvincente e intrigante, caratterizzato dal ritmo frenetico che cattura l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina con la stessa tensione emotiva di chi sta cercando di fare scacco matto al re.
Michael Sears
Ancora viva (Last Seen Alive, 2007) di Carlene Thompson, edito da Marcos Y Marcos e tradotto da Silvia Viganò, è un thriller psicologico con tinte paranormali, genere abbastanza comune in America, dove il paranormale non è solo visto come un’eccentricità tipica di qualche strambo adepto della New Age, se pensiamo che è pratica comune chiedere aiuto ai sensitivi, anche la polizia lo fa, per ritrovare per esempio persone scomparse. Non sono una profonda conoscitrice del paranormal thriller, a cui preferisco nettamente l’horror dichiarato, ma non mi è mai capitato di cassare un libro perché l’utilizzo di elementi paranormali contribuisce alla conclusione di un’indagine.
“Nulla è più potente della lettura, nessuno è più bugiardo di chi afferma che leggere un libro è un gesto passivo. Leggere, sentire, studiare, capire è l’unico modo di costruire vita oltre alla vita, vita a fianco della vita. Leggere è un atto pericoloso perché dà forma e dimensione alle parole, le incarna e le disperde in ogni direzione. Capovolge tutto, fa cadere dalle tasche del mondo monete e biglietti e polvere. […] Conoscere è iniziare a cambiare.”
Tempo ormai estivo, e la Newton Compton propone una serie di raccolte di romanzi nella collana I Mammuth decisamente interessanti.
I classici sono qualcosa di eterno e di sempre amato e attuale, e rifarsi a loro in letteratura non sempre è una cosa facile. Ma in qualche caso la ciambella esce con il buco, come in L’ereditiera americana, della giornalista inglese Daisy Goodwin al suo debutto come scrittrice.
Siamo nel 1960, Montana. Dell Parsons racconta la storia della sua infanzia.
Dal 10 luglio in libreria
























