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:: Niente è come credi di Helen Callaghan (Corbaccio, 2018) a cura di Giulietta Iannone

6 novembre 2018

Niente è come credi di Helen CallaghanNessuno è chi dice di essere, comincia così Niente è come credi (Everythings is Lies, 2018), il secondo romanzo della scrittrice inglese Helen Callaghan, edito in Italia da Corbaccio e tradotto da Chiara Brovelli, un psicothriller teso e claustrofobico che fa leva sulla paura più atavica di ciascuno di noi: non conoscere davvero le persone che vivono sotto il nostro tetto. Mariti, mogli, figli, genitori, parenti vari, amici. In questo caso Sophia, la protagonista, avrà una violenta doccia fredda quando inizierà a indagare sul passato dei suoi genitori, ma andiamo con ordine.
Sophia torna a casa dopo una notte passata a Londra e trova la madre impiccata a un grande castagno del giardino e il padre in fin di vita. Classico omicidio suicidio secondo gli inquirenti, e a parte il trauma e lo shock, Sophia non riesce proprio a credere che sua madre, timida e gentile, abbia tentato davvero di uccidere il compagno per poi suicidarsi. Non ci riesce proprio, il suo intuito le dice che è successo qualcosa di molto più terribile, se ancora fosse possibile, in quella villetta georgiana circondata dal verde e non lontana dal mare. E così inizia a indagare, per conto suo, e scopre un manoscritto: la madre aveva scritto nero su bianco dei quaderni per poi prendere contatto e accordi con un editore perché venissero pubblicati.
Non l’avesse mai fatto, si scoperchia un vero e proprio vaso di Pandora, dalle conseguenze inimmaginabili.
Chi erano davvero i suoi genitori? Cosa nascondevano nel loro passato? Si erano mai amati sul serio? E soprattutto l’avevano mai amata? Particolari che prima sì le parevano bizzarri, ma su cui c’era sempre passata su, acquistano di colpo sinistre implicazioni, e unendoli il quadro si fa terrificante. La sua vita cade in pezzi, ma sa che deve scoprire la verità, e andare fino in fondo, perché è la sola strada per fare i conti con il passato e sperare in un futuro.
Il punto di partenza è molto interessante, ricco di possibili implicazioni e futuri colpi di scena, ed è il motivo stesso per cui ho deciso di leggere questo libro. Per scoprire quale era il mistero sotteso. Per capire dove la scrittrice sarebbe andata a parare. La narrazione è in prima persona, noi scopriamo passo passo quello che scopre Sophia, partecipiamo ai suoi dubbi, alle sue esitazioni, ai suoi rimpianti, ai suoi sensi di colpa, al suo “se l’avessi saputo, l’avrei potuto evitare”. Ma sì sa i segreti sono custoditi gelosamente, e la bolla di illusione di normalità e tranquillità forse siamo i primi noi a non volere che esploda. Comunque immaginatevi il peggio, alla povera Sophia non sarà risparmiato assolutamente niente, non voglio spoilerare, ma c’è di tutto proprio. Anche, se vogliamo, sempre sul tono di una puntata dell’Ispettore Barnaby. Insomma la provincia inglese e oscura e pericolosa, non fatevi mai ingannare dalle apparenze.
Un buon thriller per passare qualche serata in tutto relax. Se non siete troppo impressionabili, naturalmente.

Helen Callaghan vive a Cambridge insieme a Aleister, il suo criceto e a una montagna di libri. Autrice di racconti, è rappresentata dalla prestigiosa agenzia Green and Heaton che ha autori come Sarah Waters e Katherine Webb. Il suo primo romanzo, L’indizio, è stato un bestseller nelle classifiche inglesi e ha venduto 100.000 copie, Niente è come credi è il suo secondo romanzo.

Source: libro inviato dall’ editore. Si ringrazia Velentina dell’unfficio stampa Corbaccio.