“Il dolore non è onnipotente. Ma lo può diventare. Se ogni volta che lui passa tu t’inchini”. Con 28 anni sulle spalle e 35 chilogrammi di speranza dentro al cuore, Vera ci restituisce la sua, dolorosa, esperienza dell’anoressia. Frasi brevi come singhiozzo di pianto soffocato e passi lenti e misurati, in un incastro perfetto di similitudini e metafore, descrivono cause e conseguenze di una problematica che è prima di tutto un grido di attenzione. L’anoressia è rabbia che implode; rifiuto che esplode; in Vera in un cratere di sensazioni zampillanti che s’acchetano in un mare di speranza verso se stessa e chi ha seminato amore. “360° di rabbia”, di Elena Mearini, uscito nell’ottobre 2009 per Excelsior nella collana acquario, da novembre 2013 anche in edizione digitale per Koi Press, è una lettura a cui avvicinarsi con pazienza e sensibilità, stesse caratteristiche richieste a noi, granelli indispensabili di questa società, spesso sordi al richiamo di aiuto.
Elena Mearini: è nata nel 1978 e vive a Milano. Lavora per diversi anni per una compagnia che si occupa di teatro ragazzi. Conosce poi la realtà del disagio occupandosi di laboratori in carceri e comunità. Nel 2009 esce il suo primo romanzo “360 gradi di rabbia”, edito da Excelsior 1881, nel 2011 pubblica per Perdisa pop il romanzo ” Undicesimo comandamento”. Dal 2010 collabora col settimanale “Vita no profit”, raccontando in chiave letteraria fatti di cronaca. Collabora con la rivista letteraria “Atti impuri” e con la casa editrice NoReplay. Cura la raccolta di racconti “Latte, chiodo e arcobaleno” per NoReplay Editore, firmando un racconto. Partecipa come autrice alla raccolta di racconti ” Vacanze milane”, a cura di Luca Doninelli. 2013-pubblica la silloge ” Dilemma di una bottiglia” per Forme libere Edizioni. Premi e riconoscimenti: 360 graddi rabbia- premio Gaia Mancini Undicesimo comandamento: premio Gaia -Mancini Premio Unicam- università di Camerino. Finalista al premio Maria Teresa di Lascia- Vincitore Premio Perelà 2013 ebook: racconto Roxanne per Lite editions racconto. Fa quasi male, fa quasi amore- Meme publisher.
Anche se mentre mi vestivo per andarmene ho avuto l’impressione che Margherita fosse sveglia e facesse finta di dormire, come se sperasse che me ne andassi senza svegliarla, senza dire nulla, senza spiegazioni di sorta.
Trad. di Adriana Bottini, Ester Dornetti e Marco Papi
DENTRO LE MIE CREPE
Traduzione di Pietro Zveteremich
Traduzione di Susanna Basso
Traduzione di Massimo Rizzante
Clare Moorehouse è una donna altoborghese di mezza età, che vive a Parigi con il marito aiuto ambasciatore, con due figli adolescenti a scuola in Gran Bretagna. Deve preparare una cena molto importante per la carriera del coniuge, che dopo aver girato per il mondo sarà destinato ad un’altra sede, molto probabilmente Dublino.
Cari amici, siamo giunti alla quarta edizione del Liberidiscrivere Award, premio che permette di votare il migliore libro edito nel 2013, italiano o straniero, senza preclusione di generi.
Lui si chiama Daniel, ha vissuto una vita per lo più da vagabondo a Londra, con un solo grande amore con una donna sposata, morta troppo presto, da cui ha avuto una figlia, che non ha mai conosciuto, alla quale manda ogni anno il giorno del suo compleanno presunto una lettera di auguri senza indirizzo.
Inizierei questa recensione con una piccola premessa: non tutti credono agli astrologi, ai leggitori di tarocchi, ai maghi, ai sensitivi, e io da buona illuminista sono tra questi. In questo romanzo si parla di astrologia, mappe astrali, stelle e pianeti che in un certo senso aiuteranno un personaggio a fornire il profilo psicologico dell’ “assassino”. Se questa premessa vi turba, potete benissimo interrompere la lettura, anche solo di questa recensione, se l’astrologia vi affascina anche solo come strumento di analisi dei caratteri e delle personalità, troverete pane per i vostri denti.

























