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:: Non esiste alcun destino di Roberto Pegorini (Todaro 2026) a cura di Patrizia Debicke

19 giugno 2026

Con “Non esiste alcun destino”, Roberto Pegorini scrive il capitolo più intenso e sofferto della serie dedicata all’ispettore Valerio Giusti. Un romanzo ad alta tensione che si sviluppa nell’arco di appena settantadue ore, ma riesce a contenere molto di più di un’indagine e in cui riesce a fondere thriller, noir e analisi psicologica in un convincente equilibrio, mantenendo sempre alta la credibilità dei personaggi. Un viaggio nelle zone d’ombra della coscienza, là dove il senso del dovere si scontra con i sentimenti e ogni decisione può cambiare irrimediabilmente una vita.
Fin dall’inizio il lettore deve calarsi in una situazione estrema. Una lettera anonima consegnata in commissariato apre una frattura incontrollabile : Martina, donna che ha avuto un ruolo importante nella vita di Valerio Giusti, è stata sequestrata. I rapitori gli concedono pochissimo tempo e impongono delle condizioni che rischiano di demolire tutto quanto conta per lui. Per un uomo che ha costruito la propria identità professionale sull’integrità, sull’onestà e sul rispetto della giustizia, la scelta tra salvare chi si ama o restare fedele alla legge diventa straziante.
Roberto Pegorini manovra questo conflitto morale con grande abilità. Giusti non si comporta da poliziotto infallibile, ma da uomo costretto a confrontarsi con se stesso e la propria coscienza. Pur continuando a essere lo stesso personaggio della serie: burbero, spesso scontroso, poco incline alle manifestazioni affettuose, ma dotato di grande sensibilità che emerge soprattutto nei momenti più difficili. Insomma straordinariamente umano. Dietro la sua apparente durezza si nasconde una persona capace di caricarsi sulle spalle il dolore degli altri. Stavolta, però, Giusti esita, è a un bivio. La vicenda lo colpisce nel suo punto più vulnerabile costringendolo a interrogarsi sui limiti della legalità, sul prezzo della coerenza e sul vero significato di giustizia.
Al suo fianco ritroviamo la squadra ormai affiatata e per lui indispensabile. Mirko Bettoni, il celebre “Nerd Gates”, non rappresenta soltanto il genio informatico del gruppo. In questo romanzo acquista maggior  spessore, e urgenza di essere apprezzato. La sua indiscutibile  lealtà verso Giusti diventa uno dei pilastri della storia. David Egger e Melissa Gardini poi, leali aiutanti pronti a rischiare pur di sostenere il loro superiore, mentre spetterà al vicequestore Giuseppe Calvanese il delicato ruolo di mediare tra le esigenze dell’indagine e le pressioni dei vertici  degli inquirenti.
Ben calibrato ed efficace  nella narrazione risulta il rapporto tra questi personaggi. L’autore,  evitando la figura dell’eroe solitario, costruisce un’utile rete di collaborazione, fatta di fiducia, rispetto reciproco e amicizia.
La suspence cresce come in un conto alla rovescia. I capitoli scandiscono il trascorrere delle ore e accrescono la sensazione di urgenza. Ogni minuto sottratto all’indagine può risultare fatale. Si  avverte angosciosamente il peso del tempo che scorre.
Parallelamente alla trama principale, Roberto Pegorini affronta temi di grande attualità: l’incontrollabile mondo dei rave party, l’uso di droghe sempre più pericolose e la vulnerabilità degli adolescenti, tutti elementi di  questa realtà spiegata senza moralismi e senza scorciatoie narrative, con una generazione spesso lasciata da sola ad affrontare enormi rischi. La Milano che fa da sfondo alla storia riflette perfettamente quel contrasto: una metropoli luminosa e moderna in superficie, ma attraversata da profonde spaccature, periferie dimenticate e territori dove fioriscono criminalità e disperazione.
Come nei migliori noir, la città integra la narrazione. Milano respira insieme ai personaggi, ne accompagna gli stati d’animo, quasi come una presenza, esibendo le sue tristi albe con le strade vuote e deserte che offrono solo squallore.
Lo stile di Pegorini si conferma estremamente efficace e punta dritto al cuore della storia. Le scene d’azione diventano dinamiche e cinematografiche, mentre i momenti introspettivi possiedono notevole forza emotiva. Ma il vero nucleo del romanzo resta la riflessione sulle scelte. Il titolo stesso pare una dichiarazione d’intenti. Non esiste un destino prestabilito capace di guidare le nostre vite. Esistono solo decisioni, spesso dolorose, che definiscono ciò che siamo. Ed è proprio quando ogni alternativa sembra sbagliata che emerge la nostra natura.
Con “Non esiste alcun destino”, Roberto Pegorini consegna ai lettori un romanzo  intenso, coinvolgente e singolarmente umano. Un romanzo capace di intrattenere e, allo stesso tempo, di scavare nelle emozioni più profonde dei suoi protagonisti. Una storia che parla di lealtà, amicizia, amore e responsabilità, ricordandoci che il confine tra giusto e sbagliato difficilmente è netto come potremmo credere. Quando poi si arriva alla fine resta solo una domanda difficile da ignorare: quanto saremmo disposti a sacrificare per salvare una persona amata senza tradire noi stessi?

Roberto Pegorini, nato a Milano nel 1969, è laureato in giurisprudenza e giornalista da oltre venticinque anni, specializzato in cronaca nera. Ha collaborato con numerosi quotidiani a tiratura nazionale ed è stato direttore del settimanale locale “inFolio”, nell’est milanese per diversi anni. Nel 2002 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Vita a spicchi”. Nel 2014 esce la trilogia che ha come primo capitolo “Cuore apolide”, seguito da “La doppia tela del ragno” e “Nel fondo più profondo”, recentemente ripubblicati con la casa editrice “iDobloni”. Sempre con “iDobloni” pubblica anche “Non sparare” (2025). Con Todaro Editore ha pubblicato “Lo hijab mancante” (2024), “Non esiste alcun destino” (2026) e in e-book il primo volume della serie sull’ispettore Valerio Giusti “Almeno non questa notte”. Ha inoltre partecipato a diverse raccolte di racconti e collabora con iniziative letterarie legate al Covo della Ladra. Conduce, insieme a Mariana Winch Merenghi, la trasmissione social “Una valigia di libri”, in cui si chiacchiera di libri e autori.