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:: L’esca. Fish Tales, Nettie Jones (NNeditore 2026) A cura di Viviana Filippini

23 luglio 2026

Lewis, è la protagonista di “L’esca. Fish Tales” il romanzo di Nettie Jones edito da NNeditore, inserito nella Collana le Fuggitive. La principale attrice nella narrazione vive nell’America degli anni Settanta ed è bella e inquietante come la città di New York dove prende forma la sua vita.  Stanze affollate, feste, champagne, stupefacenti, divertimento tra lenzuola di seta per Lewis, il marito Wood e l’amico Kitty Kat. Il tutto è un susseguirsi veloce di momenti, come frame, di incontri amorosi, party, episodi di vita quotidiana dai quali emerge sempre lei, Lewis con tutta la sua trascinante, passionale e sferzante forza vitale. Il romanzo non solo si addentra nella passionalità, in quello che potrebbe essere il vero amore o anche solo il possesso dell’altro, ma indaga anche quel bisogno di sentirsi libere di vivere la propria vita, in ogni aspetto. Il libro dalla Jones in realtà ci racconta l’esistenza di una donna schietta, senza tanti filtri e decisa in quello che dice e che fa, unita alla sua necessità di indipendenza e autonomia di scelta. Il tutto si sviluppa in una società – l’America degli anni Settanta-dove certi comportamenti o erano in trasformazione o non erano per nulla accettati, perché ritenuti fuori dagli schemi del tempo. La vita di Lewis, tra un  eccesso e l’altro, ad un certo punto si incrocia con quella di Brook, è questo scatenerà un cambiamento. Lui è un uomo affascinante, colto, ed  esercita una  forza attrattiva tale su Lewis da riuscire a mantenere il controllo su di lei. Questo modo rapportarsi perterà la donna a riflettere sulla loro relazione, se è bene o male. A rendere travolgente e accattivante la trama ci pensa anche la scrittura della Jones, qui sapientemente tradotta da Luca Biasco. Il linguaggio è fluido, sferzante, diretto e senza tante censure  e lo si trova nella protagonista e in chi le sta attorno, pronto a travolgere il lettore e a dargli la sensazione di essere nella storia. “Lesca. Fish Tale” è un romanzo accattivante, a tratti potrebbe sembrare pure spudorato per quell’intento di provocare e andare oltre il moralismo di quell’epoca ma, allo stesso tempo, la stessa protagonista rifletterà sul senso del vivere, se continuare nella ricerca e affermazione della libertà propria e autonoma o lasciarsi travolgere dalle volontà dell’altro in un rapporto che richiama la subordinazione. Interessante nell’edizione di NNeditore  è la presenza di una postfazione a firma dell’autrice stessa che racconta il suo percorso di approccio alla scrittura.

Nettie Jones è una scrittrice america­na, nata in Georgia nel 1941. Ha inse­gnato nella scuola pubblica e ricevu­to diversi riconoscimenti per la sua opera, tra cui un National Endowment for the Arts, un Michigan Council of the Arts Award e un Carnegie Fund for Authors Award. “L’esca. Fish Tale” è il suo romanzo d’esordio, scelto dal futuro premio Nobel per la Lette­ratura Toni Morrison, che lo pubblicò nel 1984 nella casa editrice Random House. (fonte sito NNeditore)

Source: ufficio stampa NNeditore

Huck Finn nel West, Robert Coover, (NNeditore 2021) A cura di Viviana Filippini

26 giugno 2021

“Huck Finn nel West” è il romanzo di Robert Coover con protagonista Huckleberry Finn, il personaggio nato dalla penna di Mark Twain, pubblicato in Italia da NN editore. Coover lo riprende e ce lo mostra adulto e quasi maturo alle prese con lo sviluppo della sua vita nel West. In questa nuova avventura esistenziale Huck è solo, perché Tom Sawyer, suo inseparabile amico, compare per poi defilarsi dalla dura vita del west e sposare la fidanzata di sempre (Becky Thatcher) e orientarsi verso uno stile di vita per lui nuovo, cittadino e diretto al successo. Huck invece è solitario come il classico personaggio dei romanzi o film western, e non sempre è accompagnato nel suo cavalcare in quella che è una terra dove compaiono cavalli selvaggi da domare, dove sullo sfondo riecheggiano gli spari della Guerra di Secessione e si intravedono diligenze in fase di attraversamento della terra americana. Tra i suoi amici (pochi e veri) ci sono le tribù di nativi americani – in particolare la figura di Eeteh- con i quali Huck instaurerà relazioni sempre più solide che gli permetteranno di conoscere la loro cultura, andando oltre le barriere e i pregiudizi che spesso hanno creato – e lo fanno ancora- conflitti. Coover porta il lettore a compiere un vero e proprio passo indietro nel tempo, in un’America in fase di evoluzione e trasformazione, nella quale il progresso e il “più forte” hanno la meglio su quelle che sono le minoranze. Altro aspetto interessante del libro è il modo in cui la vicenda è narrata, nel senso che è lo stesso Huckleberry Finn a raccontare a noi lettori il suo vissuto e il colpo di genio dell’autore è quello di riprodurre nello scritto la parlata sgrammatica del protagonista che sbaglia verbi, travisa e trasforma le parole inventandosi termini personali e del tutto originali che rendono strampalata la lettura del romanzo. Un esempio? Per Huck Finn “paradosso” diventa “para d’osso” o “apocalisse” diventa “poca lisse”. Coover recupera una figura delle letteratura mondiale nata dalla penna di Twain e gli dona nuova vita, mostrando il suo protagonista alle prese con cambiamenti epocali. Huck è attento osservatore e uditore e questo gli permette di comprendere quella che è la vera natura delle persone che incontra e di andare oltre le apparenze raggiungendo la vera sembianza dei fatti e delle cose spesso- come scoprirà lui stesso- carichi di contraddizioni. “Huck Finn nel West” di Robert Coover racconta in modo avventuroso -e a tratti crudo- l’America del passato (siamo nella seconda metà del XIX secolo) nella quale però si scorgono elementi di quella contemporanea dove gli americani vivono e provano a sopravvivere alle prove di un mondo in evoluzione. Traduzione di Riccardo Duranti.

Robert Coover (1932) è autore di romanzi e raccolte di racconti, ed è considerato uno dei padri del postmoderno americano. Ha insegnato per più di trent’anni alla Brown University, dove ha fondato l’International Writers Project, un programma rivolto a scrittori internazionali perseguitati per le loro idee e i loro scritti. Con il suo primo romanzo, The Origin of the Brunists, ha ricevuto il William Faulkner Foundation First Novel Award, e con The Public Burning (1977) è stato finalista al National Book Award. NNE pubblicherà anche il suo romanzo Huck Out West.

Source: richiesto all’editore. Grazie all’ufficio stampa NN editore.