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:: Noir all’improvviso di Cecilia Lavopa (I Buoni Cugini 2018) a cura di Giulietta Iannone

19 dicembre 2018
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15 racconti compongono l’antologia Noir all’improvviso di Cecilia Lavopa, edita da I Buoni Cugini, con prefazione di Marilù Oliva.
15 racconti noir che hanno la peculiarità di concentrare tutta la carica destabilizzante e perturbante nel finale, scelta stilistica singolare che denota una precisa consecutio narrativa non frutto di improvvisazione.
In un primo tempo conosciamo la realtà di tutti giorni, quasi prosaica, normale, tranquillizzante, anche se i germi di una sottile inquietudine in realtà vengono gettati, ma con parsimonia, sottopelle. Poi il finale ribalta tutto, la calma apparente, le prospettive, la placida quotidianità, e proprio all’improvviso entriamo nel cuore nero della vicenda.
Cecilia Lavopa ha una proprietà narrativa notevole, attenta ai dettagli, alle sfumature, con grande immedesimazione, quando parla di soldatini in miniatura lo fa come un collezionista, quando ci descrive i lati più crudi del mestiere di poliziotto lo fa senza perifrasi, quando delinea le psicologie dei personaggi, lo fa con pochi tratti ma essenziali, netti, taglienti.
L’ho ammirata molto per questo, e sono sincera, scrivendo anche io racconti ho apprezzato la competenza con cui tratta temi diversi con naturalezza mettendo a frutto la sua grande esperienza di lettrice di argomenti i più vari, senza parole superflue, (si sa l’arte del racconto si gioca tutta nella brevità, nella mancanza, nella sottrazione). E ogni racconto diventa come un iceberg (la lezione di Hemingway sembra risuoni sottotraccia), il sommerso è più profondo e reale del visibile.
Un’ altra caratteristica che mi ha colpito è l’utilizzo del dialetto, di più dialetti, con competenza e certosina attenzione, frasi e parole intarsiate nella narrazione in lingua italiana, che rendono la lingua viva, dinamica, duttile.
Insomma Cecilia Lavopa è brava, la sua autentica passione per il genere filtra dalle pagine lasciando a volte sensazioni di reale disagio quando tratta della follia, della malattia, della solitudine, delle perversioni, o della semplice sfortuna di un ragazzo che si fa un tatuaggio.
Il mondo è noir, c’è poco da dire, descriverlo dopo tutto è solo un esercizio realistico di osservazione, analisi e interpretazione come Luigi Bernardi anche lui appassionato del genere aveva bene sintetizzato.
Se conoscete più Cecilia come fondatrice di “Contorni di noir” e animatrice culturale, beh avrete una gradita sorpresa. Da segnalare i disegni di Daniele Finelli. Buona lettura!

Cecilia Lavopa, milanese d’adozione e tedesca di nascita, lavora in una compagnia di assicurazioni ed è blogger per passione.
Moderatrice per quattro anni del forum di Qlibri, ha fondato “Contorni di noir”, sito nel quale scrive recensioni di romanzi noir, thriller e gialli e realizza interviste.
Ha intervistato dal vivo autori come Tess Gerritsen, Lee Child, Glenn Cooper, Joe R.Lansdale, Massimo Carlotto, Jonathan Coe.
Ho partecipata a BookCity Milano come presentatrice di autori come: Alan Altieri, Marco Malvaldi e Charlotte Link.
Ha co-presentato (insieme al curatore Riccardo Sedini) Lomellina in Giallo 2012.
Ha presentato al NebbiaGialla 2018 (curatore Paolo Roversi) autori nazionali e internazionali.
Appassionata di gatti, se poi sono neri ancora di più. Ama tanto viaggiare, soprattutto con la fantasia.
“Noir all’improvviso” è la sua prima antologia di racconti.
La trovate su http://www.contornidinoir.it

Source: pdf inviato dall’autrice.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

:: Noir all’improvviso di Cecilia Lavopa (I Buoni Cugini Editori, 2018)

23 novembre 2018

Cover_definitiva_CeciliaCristina, Ester, Michele, Irene. Solo alcuni nomi di gente comune descritta in scene di vita ordinaria che all’improvviso si trova catapultata in un terribile incubo. Quindici racconti neri, quindici storie che nascondono il male che si annida dove meno te lo aspetti. Atmosfere di pericolo, di disagio e di paura fanno da sfondo alle vicende nelle quali anche il lettore potrà immedesimarsi, in un crescendo di suspense e di orrore.

Cecilia Lavopa non ha bisogno di grandi presentazioni: è il gran capo di Contorni di Noir webzine dedicata al noir, al thriller, al giallo in ogni sua sfumatura. Grande comunicatrice, è sempre presente alle manifestazioni milanesi dedicate al libro, ed è anche un’ ottima presentatrice di eventi, sempre sorridente e non si impapina come farei io. Ora dopo anni passati a leggere e recensire si cimenta con la difficile arte del racconto ed ecco a voi Noir all’improvviso, quindici storie che vi sorprenderanno. Buona lettura!

Dalla prefazione di Marilù Oliva

Ho seguito con interesse la storia di questa silloge sin da quando è stata pensata come realtà composita, uscita dalla mente raffinata e geniale di Cecilia Lavopa. Da anni si occupa di letteratura di genere in quanto grande lettrice ma, soprattutto, è fondatrice di Contorni di noir, uno dei blog più celebri dedicati alla produzione crime. E sono contenta che Cecilia, grande conoscitrice del genere, abbia incontrato un valente editore come I Buoni Cugini editori.
Trovo un bel connubio, dunque, quello tra l’editore siciliano e un’autrice, Cecilia Lavopa, che si è cimentata con quegli stessi delitti che ben conosce, quando si tratta di leggerli e descriverli, compiendo con questo libro il grande salto: il passaggio da spettatrice a regista. E l’ha fatto con molta naturalezza, ma anche con la padronanza e la maestria di chi conosce la tecnica, i dosaggi, gli strumenti del mestiere: sa quindi spartire suspense e colpi di scena, ma sa anche quando descrivere un personaggio con una veloce pennellata, quando condensare un’emozione in uno sguardo e quando chiudere il narrato con ellissi o sommari. Fin qui, però, come dicevo, è solo questione di tecnica. “Noir all’improvviso” è molto di più: dentro vi scorre passione, fantasia, il magma inafferrabile delle vicende e dei sentimenti umani, la consapevolezza dell’imprevedibilità della vita che si svela spesso senza annunciarsi, lasciandoci stupiti.
“Noir all’improvviso” si compone di quindici racconti neri, accompagnati dalle interessanti illustrazioni di Michele Finelli, che colgono il nocciolo della trama, quindici storie che scandagliano altrettante situazioni reali. Momenti di vita quotidiana che, a un certo punto, virano in una svolta fatale trascinando il lettore, lasciandolo col fiato sospeso, fino all’esplosione di epiloghi che fanno meritare in pieno, grazie anche all’andamento ritmato e brioso delle storie, quel titolo così originale e appropriato…