Sono tre i libri editi dall’editore Gallucci dei quali vi voglio parlare oggi qui a Liberi di scrivere. Tre storie per ragazzi dove lāavventura, il coraggio, lāamicizia che unisce e aiuta a superare le difficoltĆ e i pregiudizi da sconfiggere, sono alcuni degli elementi che tornano in questi tre romanzi. Il primo ĆØ āIl lago maledettoā di Gigliola Alvisi e Maurizio Furini (disegni di Fabio Visintin) nel quale la giovane Terri viene spedita dai genitori in baita in montagna nei boschi di Selva di Croda, dove ci sono il nonno Sebastian e il cugino Pietro che avrĆ lāarduo compito di dare ripetizioni di matematica alla ragazzina. I due sono diversi, lei ĆØ iperdinamica, lui ĆØ un poā troppo lento e tranquillo (tipo bradipo), ma Terri e Pietro capiranno subito che la loro permanenza sarĆ solo in apparenza monotona, perchĆ© dovranno risolvere il mistero del lupo che si aggira nel bosco. Spassoso e divertente āValerio nella tana del varanoā di Luca Poldelmengo (disegni di Manola Caprini) ambientato a Roma dove al Bioparco scompare un varano e non molto lontano, da un laboratorio sparisce del materiale radioattivo. SarĆ un caso o questi eventi sono collegati tra loro? Ad indagare Valerio e Carlotta, i quali pensano che dietro a tutto ci sia come al solito lo zampino, in questo caso meglio lo zampone, del misterioso e mostruoso Jack Varano. Valerio e i suoi amici dovranno fare il possibile per dipanare lāintricata matassa e fermare il lucertolone. Poi ecco il terzo libro: āTor e il prigionieroā di Tom Lavachery, che oltre al testo ha curato anche i disegni (traduzione dal francese di Miriam Karam). La storia ha per protagonista il giovane Tor e la sua famiglia che sanno che i troll esistono e non sono spariti nel Medioevo come tanti credono. Anzi dovranno fare il possibile per salvare uno di loro dalle grinfie del crudele Lars Vindson che lo vuole esibire come fenomeno da baraccone nel suo circo. Tor, il babbo e lo zio Einar sfodereranno coraggio e astuzia e per salvare lāamico i troll. La cosa interessante di questi romanzi per ragazzi, ideali anche per un pubblico adulto che vuole ritrovare un poā del proprio io bambino, ĆØ il fatto che accanto alle mirabolanti avventure, i personaggi protagonisti affrontino delle vere e proprie prove, grazie alle quali imparano a conoscere meglio gli altri, il mondo che li circonda e se stessi, svolgendo un percorso di formazione che li porterĆ ad essere più maturi nel modo di affrontare la vita.
Source: grazie a Marina Fanasca e allāufficio stampa Gallucci.




























