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:: Milady di Adélaïde de Clermont-Tonnerre

24 febbraio 2026

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

Milady non è una donna che piange, è una di quelle che si vendicano.

«Il ritratto di una donna libera, straziante, magnifica… Un autentico gioiello! Alexandre Dumas ci ritroverebbe la sua eroina. Un romanzo appassionante». France 2

«Adélaïde de Clermont-Tonnerre si insinua negli interstizi lasciati da Dumas padre nei suoi moschettieri. Milady è un grande racconto di cappa e spada, con un tocco femminile». Le Figaro

«La scrittrice affronta la nemica dei tre moschettieri. Un romanzo avvincente, animato da un soffio epico». Télérama

In una notte gelida padre Lamandre accoglie una bambina venuta a bussare con insistenza alla sua porta. La piccola ha gli occhi sgranati per il freddo e la fame, ha i piedi insanguinati in scarpe dalla fibbia d’argento, e si rifiuta di rispondere alle domande che le vengono rivolte. Il vecchio prete riuscirà solo a sapere che si chiama Anne. Vent’anni dopo Anne è diventata Milady, cambiando molti nomi nel frattempo. Ricchissima e corteggiata, viene ascoltata dai grandi del mondo e il cardinale Richelieu stravede per lei. Eppure nell’ombra alcuni uomini conoscono il suo segreto e sono pronti a tutto per punirla dei suoi misfatti. Manipolatrice senza scrupoli, intrigante, traditrice e avvelenatrice, quella criminale ha attraversato i secoli e la letteratura.

Ma cosa si cela oltre la leggenda? Anche un personaggio letterario ha diritto di pretendere giustizia. Questo romanzo indimenticabile, scritto con voce potentemente contemporanea, riporta in vita Milady e ci regala la sua storia, quella di cui Dumas ha seminato gli indizi nei Tre moschettieri. Magnifico ritratto di una donna libera che per sopravvivere fa un gioco pericoloso. In un’epoca in cui troppi uomini vorrebbero piegarla e possederla, questa donna lotta fino alla trasgressione finale per il suo paese, per il suo ideale e per la sua libertà.

Adélaïde de Clermont-Tonnerre, giornalista e scrittrice, si è formata all’École normale supérieure. Con il suo romanzo d’esordio, Il visone bianco (Mondadori 2011), ha vinto cinque premi letterari, tra cui il Prix Maison de la Presse e il Prix Françoise Sagan. L’ultimo di noi (Sperling & Kupfer 2019) ha vinto il Grand Prix du roman de l’Académie française 2016 ed è stato tradotto in dieci lingue. Con Les jours heureux ha vinto il Premio Cabourg del romanzo 2021 e con Milady il prestigioso Prix Renaudot 2025.

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:: L’ultimo di noi di Adélaïde de Clermont-Tonnerre (Sperling & Kupfer 2018) a cura di Marcello Caccialanza

26 aprile 2018

L'ultimo di noi“L’ultimo di noi “, romanzo scritto da Adelaide de Clermont-Tonnerre ed edito dalla Sperling & Kupfer, è una assai tenera storia che racconta con tono appassionato la parabola esistenziale di un bimbo, all’anagrafe Werner, che grazie alla sua caparbietà e alla sua stessa voglia di emergere riuscirà a diventare un imprenditore di successo.
Ammagliato dalla bellezza di Rebecca, giovane erede di una famiglia americana tra le più ricche del Paese, Werner se ne innamora perdutamente.
Ma quando il destino lo porta di fronte alla madre di lei, una tempesta si abbatte inesorabile sull’uomo: la donna infatti nel guardarlo negli occhi ne rimane profondamente sconvolta.
Per salvare dunque il suo amore il giovane dovrà affrontare a muso duro un viaggio a ritroso, in un passato squallido ed implacabile, che lo condurrà nel 1945 e più precisamente nella città tedesca di Dresda, dove una giovane donna sotto un marasma di bombe alleate partorirà un bimbo, gli darà un nome, Werner, e lo affiderà ad una famiglia di umili origini affinché ne faccia un uomo di saldi principi.
Un libro davvero emozionante che non può lasciarti indifferente, non solo un viaggio nella storia più buia d’Europa, ma una vera e propria presa di coscienza con la parte più intima e fragile di sé, insomma un profondo guardarsi nello specchio dell’anima per capire fino in fondo la propria identità facendo collimare una volta per tutte menzogna e verità.

Adélaïde de Clermont-Tonnerre, nata a Parigi, è giornalista e scrittrice. Con L’ultimo di noi ha vinto nel 2016 il Grand Prix du roman de l’Académie Française, uno dei più prestigiosi premi letterari francesi, conquistando la critica, le classifiche, i lettori.

Source: libro del recensore.