Come ho già avuto modo di scrivere qualche settimana fa in una mia recensione, adoro le bancarelle dei libri usati!
Oggi ho il compito e piacere di presentarvi un’ottima iniziativa organizzata dal Gruppo Cultura Animale di Como,un’associazione no profit che si occupa di educazione e sensibilizzazione ambientale, diffusione di una corretta cultura animale, riconoscimento dei diritti degli animali.
Essendo senza scopo di lucro, Gruppo Cultura Animale, come tante altre associazioni, deve cercare sempre modi efficienti per racimolare qualche euro per poter agire poi sul territorio per i valori in cui crede.
Da questa esigenza nasce l’idea di organizzare un mercatino dei libri usati donati al Gruppo da soci e simpatizzanti.
Sabato 17 novembre, dalle 10 alle 18, a Como in via Anzani 27 E si ripeterà il Sabato del libro usato dove centinaia di libri saranno messi in vendita (con un offerta minima di 1 euro a libro) per raccogliere fondi per quest’associazione.
In più c’è la possibilità di portare un proprio libro (uno a testa!) e scambiarlo gratuitamente con uno dei libri messi in vendita.
Per chi è di Como e dintorni è un appuntamento da non perdere! Le bancarelle dei libri usati riservano sempre delle piccole scoperte per noi lettori appassionati. Io non vedo l’ora di andarci e voi? E poi, ricordate, è per una giusta causa!
Ps: se volete qualche informazione in più sul gruppo potete andare sulla loro pagina di face book
Siamo a Niceville, sonnolenta cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti fondata nel 1764: prati ben curati, ville signorili, viali di querce, case e negozi dai mattoni rossi, il cimitero confederato e nelle vicinanze colline nebbiose, e un fiume, il Tulip River, che scorre ai piedi della parete rocciosa del Tullalah’s Wall in cima alla quale tra una fitta selva di alberi secolari e nel cuore dell’antica foresta, c’è un ampia dolina circolare, colma d’acqua nera, il Crater Sink. Un laghetto misterioso, nel quale si diceva che tutto quello che entrava non ne uscisse, un luogo in cui già le leggende indiane narravano che ci abitasse il Male.
Cari amici,
Miradar è il romanzo di esordio di Ilaria Mavilla. Miradar è il vincitore del concorso nazionale Ilmioesordio 2011 indetto dal Gruppo editoriale L’Espresso e dalla scuola Holden.
Oltre a Mo Yan, fresco vincitore del Nobel per la letteratura, un altro scrittore e blogger cinese sta raggiungendo una sorta di fama da rock star. Forse non l’avete mai sentito nominre ma Han Han ha un blog con 450 milioni di visitatori all’anno e una media di quasi 15.000 commenti quotidiani. Scrive per il New York Times e rappresenta un punto di riferimento per molti suoi coetanei cinesi e non solo. Oltre che blogger dicevo è anche scrittore. Ha già pubblicato nel 2011 Le tre porte, ottenendo un buon successo di critica e di pubblico, e ora sta per uscire il 7 novembre per la casa editrice milanese Metropoli d’Asia con Verso Nord Unonoveottootto. Ecco la trama del libro tratta dal sito dell’editore per chi fosse curioso di conoscere il suo punto di vista sulla Cina contemporanea.
Amici di Liberi di Scrivere, come avrete notato sul nostro blog ci sono libri gialli, thriller, storie di vita vera e d’avventura e pure qualcosa dedicato all’amore per deliziare i cuori più teneri. E va bene…. ve lo confesso, ma perdendomi nel fantastico e vario mondo dei libri – e mi succede ogni volta che entro in una libreria – ho scovato, nello scaffale riservato al fumetto, una curiosa raccolta di vignette ironico satiriche realizzata da Cinzia Poli e intitolata Titoli di coda. Dalla bandana di Silvio al loden di Mario. Protagonista costante del libro è un simpatico micione a strisce – nel quale identificherei un alter ego della Poli stessa-, accanto al quale compaiono i più disparati, e a volte anche disperati concedetemelo, abitanti del mondo animale che con il gattone si scambiano sferzanti battute. Cani, volatili di varia specie, puzzole, serpenti, pesci, tartarughe, maialini di dimensione varia e mucche, nei quali identificherei un po’ tutti noi italiani impegnati con piacere, grazie alla sembianza fumettistica, a dialogare con il saggio e colto Mineow – un nome scelto con esplicito riferimento al direttore di RaiNews Corradino Mineo, con il quale l’allegra banda di Catterpillar A. M. si collega ogni mattina tra le 6.00 e le 7.30- sempre pronto a rispondere. Il tratto delle immagini è semplice, lineare a tal punto da creare un impatto visivo efficace e ad effetto. Questa purezza espressiva permette alle creature di Cinzia Poli di imprimersi con facilità nella mente del lettore. I disegni sono simpatici e sempre accompagnati dalle sagaci battute dell’abile disegnatrice, contraddistinta da un‘ironia incisiva che le dona quella giusta eleganza nel saper punzecchiare tutti e nel cogliere lo stato d’animo della gente comune. Sfogliando Titoli di coda si passa dal mondo della politica presa di mira nel singolo rappresentante di partito o nell’ intero movimento, passando all’ istruzione, al mondo del lavoro e alla società italiana, a dimostrazione del fatto che tutti sono possibili obiettivi del pennarello di Cinzia Poli. La cosa che piacevolmente stupisce è la capacità di centrare il bersaglio con ironia senza la minima volgarità e cattiveria, proprio perché i personaggi scaturiti dalla mente e dalla mano della Poli evidenziano un’astuta capacità – figlia della creatrice stessa – di fare satira senza essere offesivi (e non tutti riescono in questo). Ogni disegno coglie in pieno l’obiettivo con raffinato umorismo, scatenando in chi legge il sorriso e la riflessione sulla contemporaneità. Titoli di coda è un libro da leggere come si vuole, nel senso che lo si può fruire dall’inizio alla fine seguendo l’ordine cronologico con il quale è stato assemblato, leggendo le vignette dal 16 settembre 2011 fino al 30 maggio 2012, per avere un quadro generale di quello che è accaduto nel nostro stivale in quei nove mesi. L’altra modalità di lettura è casuale, perché chi prenderà Titoli di coda potrà anche aprirlo a caso, in un giorno qualsiasi della stagione di Catterpillar A. M. 2011/12, per ridere con piglio razionale del nostro mondo che è passato e anche di noi stessi. Il tutto fa sorridere e allo stesso riflettere sulla complessità che caratterizza la società italiana, dove ogni lettore e ascoltatore – e poi vi spiego perché vi ho chiamati ascoltatori – vive quotidianamente. Quindi… oltre tenere sempre portata di mano Titoli di coda di Cinzia Poli, la mattina, dalle 6.00, provate ad ascoltare Catterpillar A. M. su Radio2 perché assieme al mitico trio Solibello, Lusenti, Ardemagni -sempre pronto ad informarci e coinvolgerci sull’attualità-, quando meno ve lo aspetterete arriveranno Cinzia, il micio e Co. a darvi il giusto tocco di adrenalina per sorridere di prima mattina e per affrontare la giornata nella nostra caotica, ma sempre bella, Italia.
Sotto la sabbia e il sangue. Il petrolio. Il maledetto petrolio.
Siamo infine giunti alla XII edizione del Premio Scerbanenco per il migiore romanzo noir italiano edito nell’anno e con una certa curiosità sono andata a leggere l’elenco dei 15 noir da cui verrà tratta la cinquina dei finalisti. Che dire alcuni li ho letti, altri no, alcuni che avrei inserito io mancano, comunque è una rassegna che seguo e per cui voto ogni anno. Eccoli:
Leggere, leggere, leggere e ancora leggere per cibare la mente, lo spirito e perché no anche il corpo! Torna a Chiari, in provincia di Brescia, da venerdì 9 a domenica 11 novembre la X edizione della Microeditoria, l’interessante appuntamento con protagoniste più di 100 tra le piccole e medie case editrici italiane che animano il panorama editoriale indipendente. La rassegna si terrà, come vuole la tradizione, nell’affascinate cornice liberty di Villa Mazzotti Biancinelli. Il tema portante delle tre giornate sarà Il Vento dello Spirito. Ripartiamo dall’Uomo, che pone al centro l’essere umano e il suo rinnovarsi partendo dalla dimensione interiore e spirituale dell’ego, in quanto la creazione del proprio io da parte dell’individuo si riconferma il terreno fertile, dove trovano spazio il gioco, l’ avventura e il confronto. Tutto questo offrirà ai visitatori un’ampia varietà di percorsi possibili di rinnovamento, che hanno nelle diverse forme culturali le loro modalità espressive e di indagine delle complessa e problematica realtà, dove l’uomo contemporaneo vive oggi. Attorno a questo argomento ruoteranno gli incontri con gli autori, i laboratori per bambini, gli interessanti readings e gli eventi collaterali come gli spettacoli teatrali, i concerti e le mostre d’arte. Fede, solidarietà, cooperazione condivisione ed economia solidale animeranno la serie di appuntamenti della Microeditoria con il fine di far comprendere ai visitatori la vasta gamma di ambiti nei quali l’uomo può agire. Il calendario delle tre giornate della Microeditoria è ricco e intenso (
Alcuni anni fa la sua trilogia di Gemma Doyle, romanzi fantagotici di ispirazione vittoriana, avevano stupito positivamente per l’originalità in un settore, quello della narrativa fantastica per adolescenti, che spesso pecca in ripetitività e banalità.
C’erano una volta i romanzi storici, vicende spesso inventate sullo sfondo di fatti reali, e le biografie, saggi che raccontavano le vite di uomini e donne famosi. Da alcuni anni, grazie all’apporto di autori come Philippa Gregory, con le donne di casa Tudor e York, e di Franco Forte, alle prese con le vere storie di Alberto da Giussano e Nerone, i confini tra i due generi, appartenenti a narrativa e saggistica, si sono confusi, e non è raro trovare romanzi che raccontano, in maniera spesso molto fedele alla realtà, vite di uomini e donne famosi.
Il primo romanzo, Il diario proibito di Maria Antonietta parte dal fidanzamento della giovanissima arciduchessa con il delfino di Francia e si chiude con la sua ascesa al trono, il secondo libro, I segreti di una regina, ci porta nei fasti della corte, seguendo gli eccessi di Maria Antonietta, il suo amore per Axel di Fersen, lo scandalo della collana, fino alla presa della Bastiglia. Si sa come andrà a finire, ma l’autrice sa creare aspettative e interesse intorno ad una principessa che era comunque figlia dei suoi tempi e, pur non avendo l’impegno sociale di una Lady Diana (ma allora non si usava) non era certo il mostro che è stato dipinto per secoli.
Per quelli che, come me, provano un amore incondizionato per i libri girare tra le bancarelle di libri usati è un’esperienza triste e affascinante allo stesso tempo. Triste perché si trovano i libri che qualcuno non vuole più: libri nuovi, vecchi, libri che sono stati letti oppure messi da parte dopo qualche pagina, libri amati ma più spesso odiati, ritenuti un inutile spreco di carta oppure una scomoda eredità. Affascinante perché ogni libro nasconde una propria storia fatta di amore, odio, affetti e ricordi.
























