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L’anima delle città, Jan Brokken (Iperborea, 2021) A cura di Viviana Filippini

14 dicembre 2021

Parigi, Amsterdam, Bologna, Cagliari, Düsseldorf e tante altre città sono le protagoniste di “L’anima delle città” di Jan Brokken, edito da Iperborea. In tutte le località narrate l’autore ci è stato una o più volte e quello che ne risulta è un vero e proprio reportage sulle città e sulle persone che in quei luoghi hanno vissuto o hanno avuto un legame particolare con esse, perché per esempio, proprio in quelle località ha preso forma ed espressione la loro creatività artistica o culturale. Pagina dopo pagina emergono i ritratti di tanti posti fisici e delle vite di coloro che li hanno animati in prima persona. Quello che colpisce di questo libro è che emergono due anime. Una è quella delle città nelle quali B. ha viaggiato e soggiornato, vere e proprie protagoniste a tutto tondo della narrazione. L’altra anima è quella delle persone raccontate da Brokken, mostrate in tutte le diverse sfaccettature che le caratterizzano . Il libro a tratti assomiglia a un romanzo, poi però ti accorgi che è anche un saggio, ma è pure un libro di ritratti biografici che conquistano chi legge, un elemento che dimostra quanto la loro dimensione umane sia approfondita dall’autore e molto legata alla città nella quale hanno vissuto. In un certo senso è come se Brokken prendesse per mano i lettori per portarli alla scoperta della Bologna raccontata attraverso il rapporto che l’artista Giorgio Morandi ebbe con la città, poi ci trasferiamo a Vilnius dove troviamo il pittore lituano Mikalojus Čiurlionis, che non fu solo un grande esponente del simbolismo in pittura, ma anche uno dei primi artisti ad aver sperimentato l’arte astratta e compositore di brevi componimenti musicali. Interessante anche il viaggio a Bergamo dove Brokken ci presenta la località raccontando la vita di Gaetano Donizetti, nato da una famiglia di umilissime origini e che riuscì a diventare uno dei più amati compositori e operisti del 1800, anche se la sua fine non fu del tutto gloriosa. Interessante anche il viaggio a Düsseldorf in compagnia dell’originale artista Beuys, sempre pronto a sorprendere con le sue performance artistiche. Non manca un viaggio a San Pietroburgo con Dmítrij Šostakóvič e la sua travagliata vita che lo porterà a non lasciare mai, a differenza dei figli, la madre Russia e poi torniamo in Italia, a Cagliari, per scoprire lei: Eva Mameli Calvino, non solo mamma di Italo Calvino, ma anche una botanica, naturalista e accademica italiana, amante delle sfide scientifiche, civili e prima donna italiana a conseguire la libera docenza in un’università. In “L’anima delle città”, Jan Brokken ancora una volta dimostra la sua grande sensibilità, la sua vivace curiosità che lo portano a indagare e raccontare le città da un punto di vista insolito, dove oltre agli interessi principali come l’arte, la poesia, la musica e l’architettura spiccano ritratti profondamente umani di importanti personalità che hanno lasciato un segno nella storia. Per rendere ancora più piacevole la lettura del libro, grazie anche alla collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, sono stati realizzati una serie di podcast con la voce di Natashca Lusenti e i suoni di Paolo Corleoni. Traduzione Claudia Cozzi.

Jan Brokken è uno scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dal comune e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin, come Jungle Rudy, il suo primo successo internazionale. Iperborea ha inoltre pubblicato Nella casa del pianista, sulla vita di Youri Egorov, Il giardino dei cosacchi, sul periodo siberiano di Dostoevskij, il bestseller Anime baltiche, viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa, Bagliori a San Pietroburgo, dedicato alla grande città della musica e della poesia russa, e I Giusti, reportage sull’operazione di salvataggio del 1940 che coinvolse più di ottomila ebrei.

Source: Richiesto dal recensore all’editore. Grazie all’ufficio stampa Iperborea.

:: Jungle Rudy, Jan Brokken, (Iperborea 2018) a cura di Viviana Filippini

5 novembre 2018

Jungle Rudy“Welcome to the Jungle” verrebbe da dire e so che riecheggia la canzone dei Gun’s n’ Roses, ma è quello a cui ho pensato nel vedere il nuovo libro di Jan Brokken edito da Iperborea e intitolato: “Jungle Rudy”. In esso Brokken narra la vita rocambolesca del suo conterraneo, divenuto uno dei più importanti esploratori del Novecento: il mitico avventuriero e pioniere olandese Rudy Truffino. La biografia romanzata ci presenta Brokken in viaggio alla ricerca del esploratore mezzo olandese e mezzo italiano che negli anni Cinquanta del secolo scorso approdò a Caracas. Qui, più che dal petrolio, Truffino fu subito conquistato dal mondo della Gran Sabana, un vero e proprio paradiso naturale a sud est del Venezula, caratterizzato da grandi montagne (i tepui) ricche di cascate, canyon e da flora e fauna rare e sconosciute. Dalla ricostruzione di Brokken emerge il grande fascino che il paesaggio selvaggio, gli anfratti e le grotte tutte da scoprire ebbero su Truffino, il quale non esitò a instaurare rapporti con la popolazione locale dei Pemón. Truffino riuscì piano piano a creare case, piste di atterraggio e villaggi adatti ad ospitare visitatori provenienti da tutte le parti del mondo. L’esploratore, a tutti noto come Jungle Rudy, si creò una propria famiglia, dove oltre alla moglie e alle tre figlie, c’erano piloti, registi come Werner Herzog che girò alcune scene di “Fitzcarraldo”, altre troupe hollywoodiane, i reali olandesi, l’astronauta Neil Armostrong e pure gli attori del film porno soft “Emmanuelle 6”. Truffino era come una calamita, nel senso che riusciva a conquistare tutti, compresi gli indios locali con i quali ebbe buoni rapporti e pure le autorità. Un fare che gli permise di assumere l’incarico di direttore del Parco nazionale di Canaima e di acquisire una grande notorietà internazionale. Certo non tutto era perfetto, perché dal libro di Brokken emergono anche le spigolosità di Truffino, il suo costante e perenne nervosismo, quel bisogno di solitudine che a volte lo portava a negarsi alle persone, ma che non gli impediva di agire sempre per il ben di Canaima e di quella natura inesplorata e rigogliosa con la quale si sentiva in empatia. Inoltre Truffino alternava momenti di successo e stabilità economica a momenti di crisi, durante i quali lui e la moglie (donna forte e di grande pazienza) si centellinavano pure il cibo per andare avanti e sfamare le figlie. Questo suo modo di agire ad un certo punto rese così difficili i rapporto nella famiglia che il suo matrimonio andò a rotoli. Vero ci furono dei successi, ma per Truffino non mancarono scottanti delusioni e sensi di colpa che lo tormentarono per sempre quando fu violata la purezza dei Pemón, i quali a contatto con la civiltà cittadina videro corrotti per sempre i loro usi e costumi. Per ricostruire la vita di Truffino, Jan Brokken ha ricalcato gli stessi luoghi vissuti dal protagonista riportandoci la vita di Jungle Rudy grazie ai sopralluoghi, ai documenti (diari e fogli di giornale) e alle interviste fatte a coloro che Rudy lo conobbero da vicino. “Jungle Rudy” è quindi un ritratto veritiero e avventuroso di un uomo che lasciò la propria terra di origine – l’Olanda- per partire all’avventura, alla ricerca di un sogno da realizzare, trasformando il suo bisogno di stare a contatto con la natura in un vero e proprio lavoro di salvaguardia dell’ambiente naturale e “magico”, proprio perché selvaggio. Traduzione dal Nederlandese di Claudia Cozzi.

Jan Brokken Scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dal comune e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin, come Jungle Rudy, il suo primo successo internazionale. Iperborea ha inoltre pubblicato Nella casa del pianista, sulla vita di Youri Egorov, Il giardino dei cosacchi, sul periodo siberiano di Dostoevskij, il bestseller Anime baltiche, viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa, e Bagliori a San Pietroburgo, dedicato alla grande città della musica e della poesia russa.

Source: richiesto dal recensore all’editore. Grazie a Francesca Gerosa dell’ufficio stampa Iperborea e a tutto lo staff editoriale.