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“Vampiri”. Bram Stoker, Joseph Sheridan Le Fanu, John W. Polidori (ed Skira, 2018) A cura di Viviana Filippini

3 febbraio 2019

“Vampiri” è il volume totally black con eleganti scritte dorate, edito da Skira per la collana Gotica, nel quale sono raccolte tre storie di vampiri: “Dracula” di Bram Stoker, “Carmilla” di Joseph Sheridan Le Fanu e “Il vampiro” di John W. Polidori. VampiriLe tre opere letterarie sono le prime ad essersi occupate della misteriosa figura del vampiro succhia sangue. “Dracula” di Bram Stoker, uscito nel 1897 e ispirato alla figura del conte Vlad III principe di Valacchia, apre la raccolta e trascina il lettore in un mondo cupo, tetro, nel quale il male incarnato dal Conte si manifesta in Transilvania e anche in Inghilterra. Accanto ad esso ci sono due racconti che lo hanno preceduto e che evidenziano come l’interesse per la misteriosa figura del vampiro fosse già presente prima del lavoro di Stoker. Abbiamo l’horror “Carmilla” di Le Fanu, un racconto ambientato in Stiria e pubblicato nel 1872. Qui il vampiro è una donna, o meglio ha le sembianze di una ragazza dalla salute un po’ cagionevole che viene ospitata della giovane Laura. Tra le due nasce subito una profonda amicizia, anche se, Laura a volte non comprende l’affetto un po’ troppo espansivo che Carmilla ha per lei. Inoltre Carmilla, che ama svegliarsi tardi e prova ribrezzo per i canti religiosi assomiglia molto, forse troppo, ad un vecchio ritratto di Mircalla, contessa di Karnstein, vissuta duecento anni prima e signora di quella terra. Poi una strana malattia che colpisce Laura e le improvvise sparizioni notturne di Carmilla mettono in evidenza che forse qualcuno, dentro alla pagine del racconto, non è chi vuole far credere di essere. Il terzo racconto presente nel tomo di Skira è “Il vampiro” di Polidori, uscito in Inghilterra nel 1819 e primo racconto della letteratura moderna con protagonista l’omonima creatura leggendaria. In esso Aubrey, giovanotto inglese, incrocia il suo destino con quello di Lord Ruthven, un individuo del quale si sa poco o nulla, ma che sta avendo grande successo nella società di Londra. Aubrey incontra Lord Ruthven e lo segue a Roma, poi l’agire del Lord spinge il ragazzo ad andarsene altrove: in Grecia. Qui Aubrey incontra Ianthe, se ne innamora e lei gli racconta la storia del vampiro e poco dopo viene ritrovata cadavere. Dentro le pagine della storia si susseguono strane morti, sparizioni di personaggi che sembrano deceduti, ma non lo sono e verità agghiaccianti che lasceranno senza parole – e qualcuno altro senza sangue- i protagonisti e il lettore. Le tre vicende sono un misto tra fantasia e horror ma, allo stesso tempo, i tre scritti evidenziano temi ancora attuali oggi come il fascino per il mistero, l’attrazione e la repulsione per ciò che è sconosciuto, la paura del diverso e della morte, e anche una buona dose di manipolazione psicologica che si scatena nei personaggi non sempre consci delle proprie azioni. Il libro “Vampiri” è una riscoperta di alcuni classici della letteratura horror e delle paure che tormentano da sempre gli esseri umani, corredato anche da un’interessante appendice con una serie di immagini del passato con protagonista la misteriosa ed enigmatica figura del vampiro. Traduzioni di Remo Fedi, Andrea Montemagni, Attilio Brizzi e Angelo Randazzo.

Abraham Stoker, detto Bram (1847–1912), è stato uno scrittore irlandese, divenuto celebre come autore di Dracula, uno fra i più conosciuti romanzi gotici del terrore. Autore di “Dracula”.

Joseph Sheridan Le Fanu (1814–1873) è stato uno scrittore irlandese, ricordato soprattutto per le sue storie di fantasmi e di paranormale. Autore di “Carmilla”.

John William Polidori (1795 –1821) è stato uno scrittore e medico britannico. Autore di “Il vampiro”.

Source: inviato dall’editore, grazie a Letizia Castiello dell’ufficio stampa.