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:: Satriano e Don Mimmo Battaglia in un abbraccio d’amore di Giulio De Loiro (Rubbettino 2017) a cura di Floriana Ciccaglioni

6 dicembre 2017
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Giulio De Loiro dà alle stampe la sua ultima fatica Satriano e Don Mimmo Battaglia in un abbraccio d’amore, edito da Rubbettino, con la prefazione dell’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace Vincenzo Bertolone. Due storie in una. Quella degli ultimi cinquant’anni di un piccolo borgo. Quella dei primi anni di un grande Vescovo. Un solo abbraccio. Quello tra un paesino e il suo cittadino più illustre. Un legame indissolubile che non può sciogliersi in due diverse pubblicazioni. Quello tra un uomo e la sua terra. Una terra che ancora sporca i piedi di un prete diventato Vescovo. Un Vescovo che, nel suo discorso di investitura, ricorda il suo paese. Satriano e Don Mimmo Battaglia. Figli della Calabria. Quella lasciata in fondo allo Stivale. Per ultima. Come quegli ultimi, invisibili, di cui Don Mimmo si è fatto padre. Con un’attenzione maniacale verso il particolare, l’autore porta sulla pagina quella quotidianità che invade le viuzze e le piazze e le botteghe e le case di un paese nell’ultimo cinquantennio, a cavallo tra due secoli. Attore in scena diventa il sindaco. E con il sindaco le infinite diatribe tra comunisti e democristiani. Il parroco. E con il parroco i credenti, falsi credenti, credenti di prima classe e i dimenticati dalla società. Grazie a tutti loro, De Loiro conduce una serrata inchiesta sui micro-cambiamenti sociali che conducono il paese dal vecchio al nuovo secolo. Una sola voce narrante, implacabilmente partecipe alle vicende di cui essa stessa si è fatta attrice. La voce dell’autore. Corre l’anno 1970 nella prima parte del libro. Un gruppo di giovani è spinto dalla voglia di partecipare alla vita politica del paese. Una vita politica fatta di idee e ideali. Poi l’anno 1995. Modifiche elettorali per le quali il sindaco non sarà più scelto all’interno del gruppo politico, ma dal voto espresso dal cittadino. Così non è solo la legge a mutare. Lo è l’intera società. La politica degli ideali diventa politica fatta di persone. Quelle che eleggono e quelle da eleggere. Uno sguardo indagatore che a metà del racconto viene ad incontrarsi con una nuova realtà presente in quelle stesse viuzze e piazze e botteghe e case. La religiosità. Simbolo estremo ne diventa quello che già nel titolo si prefigura come protagonista del libro. Don Mimmo Battaglia. Il prete di strada. Quel prete che il 24 giugno del 2016, ormai a diversi anni di distanza rispetto all’incipit, viene nominato Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Il lettore si ritrova, così, a lasciare il piatto in tavola, le lenzuola da stendere, la tv accesa, il lavoro in ufficio, la telefonata con l’amico, per correre in strada assieme all’intera Satriano. Ecco l’abbraccio. Quello tra il Vescovo e la sua terra. Quello tra il lettore e la passione viscerale che spinge l’autore a raccontare la pagina più illustre della
storia di Satriano. Lo stile della narrazione mantiene i toni dell’orazione politica quando De Loiro descrive le vicende politiche del borgo. Emerge invece la ricchezza espressiva della lingua quando descrive quei miti ed eroi che sono carne viva nell’immaginario popolare collettivo, resa ancor più concreta dalle numerose foto del Vescovo nella sua Satriano.

Giulio De Loiro è nato a Catanzaro il 6 maggio 1944 ed ha sempre vissuto a Satriano, il paese di cui è stato sindaco e a cui negli ultimi anni sta dedicando le sue ricerche storiche. Laureato in Lettere  classiche all’Università di Napoli, ha insegnato per quasi quaranta anni Lettere nelle scuole statali e Latino e Greco all’Istituto Salesiano di Soverato, contribuendo alla formazione di numerosi professionisti del comprensorio soveratese. Ha già pubblicato con Calabria Letteraria Editrice due volumi sulla storia di Satriano: Gente nostra nel 2009 e Satriano nel ‘700 attraverso i dati del Catasto Onciario nel 2011. Da qualche anno collabora con l’Associazione Culturale di Badolato “La Radice”, dove, nel 2015, si è impegnato, assieme ad altri amici, alla pubblicazione de La Platea dello Stato di Badolato, un prezioso volume che offre ai lettori un interessante spaccato della storia medievale dei paesi del basso Ionio catanzarese.

Suorce: libro del recensore.

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