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:: Non svegliate Don Eupremio di Vito Introna (Bertoni Editore 2020) a cura di Paola Rambaldi

6 giugno 2020

introna“Con rinnovata fiducia tornò all’auto, chiese ai due carabinieri a bordo strada di poter passare e, al loro cenno di assenso, si involò verso il paese. Aveva perso venti minuti buoni, ma per fortuna quel maresciallo tanto invadente gli aveva creduto subito. Tuttavia la visione del cadavere l’aveva segnato più del previsto e si scoprì in preda a un fortissimo batticuore mentre la sua carretta arrancava lungo la superstrada. Una ragazza, forse minorenne, era stata gettata in un pozzo a due passi da casa sua: doveva stare attento a sua figlia, c’era un mostro in agguato, le forze dell’ordine erano arrivate in massa… ma soprattutto il mostro aveva colpito nel feudo di Don Eupremio”.

La masseria, dove il novantenne mafioso Don Eupremio Amoruso sconta un doppio ergastolo agli arresti domiciliari, si erge su un poggio nel cuore della Selva di Fasano in Puglia, una terra aspra e bellissima dura da lavorare. Tra i suoi braccianti ci sono anche i genitori di Svetlana, una vivace adolescente che scorazza in bicicletta a tutta velocità in lungo e in largo per quei sentieri, incurante delle raccomandazioni dei suoi, fino a che non viene sorpresa da uno sconosciuto che l’aggredisce accusandola di aver sconfinato nelle sue terre.
Spaventata, Svetlana, torna immediatamente dai genitori e il padre, dopo averla ascoltata, comincia a preoccuparsi. Dopo aver denunciato degli strozzini l’uomo teme una vendetta di ritorno e vista lo paura della ragazzina si sente in dovere di parlarne a Don Eupremio, che si arrabbia molto.
Questa storia di uno sconosciuto che si aggira nei suoi terreni gli puzza e decide di sguinzagliare i suoi a controllare sentieri e gravine. Don Eupremio è un boss che si fa rispettare e se davvero un estraneo si annida nei suoi possedimenti deve essere scovato.
Intanto alla radio comunicano che è stato ritrovato in un pozzo il corpo, in avanzato stato di decomposizione, di un’altra ragazzina sparita da un mese. Si tratta della quindicenne Irma Battistelli, figlia di operai. Una brutta fine che riporta alla mente il caso della compianta Sara Scazzi.
Il giorno della sparizione, Irma, dopo essersi trattenuta con dei coetanei in spiaggia, era come svanita nel nulla. Anche se i telegiornali locali per qualche tempo non avevano escluso che si fosse trattato di una fuga volontaria.
Non avendo autorizzato nessun omicidio sulle sue terre, Don Eupremio, scatenerà i suoi in una caccia al pedofilo. E a fronteggiare il vecchio boss per indagare sul caso verrà mandato il maresciallo Alfonso Guarna da poco trasferito a Bari. Presto apprenderanno che da quelle parti è sparita più di una bambina.
Quasi contemporaneamente, presso una multinazionale dell’informatica, tre giovani e scalcinati manager attendono con terrore l’ennesimo piano industriale che potrebbe privarli del lavoro…
Un romanzo ben confezionato con ottimi dialoghi sciolti e realistici dalla bella penna di Vito Introna per una storia ricca di colpi di scena da non perdere.

Vito Introna – Bari – Avvocato – ha pubblicato i romanzi: La maschera di Pazuzu, Ainor l’apolide, L’alienato (con Francesca Panzacchi), Distruggete Israele, L’alba dei reietti, Velluto nero, Smalto rosso fuoco e numerosi racconti in antologie.

Source: libro del recensore.