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:: Nazivegan Heidi – Alba Vegana di Don Alemanno e Boban Pesov (MagicPress Edizioni, 2017) a cura di Elena Romanello

12 settembre 2017
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Dopo aver riletto in maniera molto alternativa la figura di Gesù in Jenus, Don Alemanno torna a firmare una nuova graphic novel per Magic Press, sempre all’insegna della dissacrazione e dell’ironia, e mettendo al centro di tutto un’icona dell’immaginario per ragazzi degli ultimi quarant’anni.
Nazivegan Heidi – Alba Vegana racconta, ad opera di Alemanno e dell’artista macedone e youtuber Boban Pesov una versione alternativa della storia della celeberrima eroina svizzera, inventata pare partendo da una storia vera da Johanna Spyri nell’Ottocento in un romanzo che oggi può sembrare un po’ pedante per l’eccessivo moralismo, ma riconsacrata come icona pop da due autori giapponesi Isao Takahata e Hayao Miyazaki nell’omonimo anime anni Settanta, ancora oggi conosciuto, replicato e amato.
Don Alemanno e Bonan Pesov riprendono in maniera pressoché filologica i bei disegni del cartone animato, uno degli apripisti dell’invasione animata dal Paese del Sol levante, ma i toni sono decisamente diversi: il nonno di Heidi è un criminale nazista invecchiato che si incavola perché la nipotina non impara il saluto al Fuhrer, la zia Dete è una escort, Peter se la spassa con le caprette in maniera non certo innocente, Clara fa l’attivista oltranzista vegana su Youtube e la signorina Rottermeier traffica in animali da pelliccia illegali e gestisce una casa chiusa.
Heidi cambia dopo due incontri fondamentali, quello con un dispositivo alieno caduto sulle Alpi che permette di dialogare con gli animali, e quello con Clara, che le fa scoprire l’attivismo animalista, con una presenza costante su Youtube a cui si unisce anche la bambina.
La storia quindi prende una piega diversa ma non per questo meno divertente di quella che si conosceva (anzi), con un attacco tra le risate ad ogni tipo di integralismo, con la presenza come guest star del giornalista Giuseppe Cruciani, famoso per i suoi attacchi provocatori al movimento animalista.
In un Paese dove lo spot di una merendina diventa un caso nazionale per presunte offese, non sono mancate le polemiche verso Nazivegan Heidi da parte di vari tipi di integralisti messi alla berlina. Del resto Don Alemanno ha dovuto già fare i conti con lo scarso senso dell’umorismo di certe persone, ma i suoi fumetti servono a questo, a far riflettere con arguzia sul nostro mondo partendo da un’icona dell’infanzia di molti dissacrata ma non per questo offesa.
Del resto l’autore e l’editore hanno espresso il perché di questa operazione, che si spera non resterà in volume unico: Una risata vi seppellirà perché di fronte al radicalismo di chiunque si consideri rappresentante assoluto della “verità”, l’ironia sfacciata e la critica, anche la più feroce, rappresentano sempre una preziosa ancora di salvezza, tra umorismo, irriverenza e provocazione.

Don Alemanno: Tutto ciò che riguarda Don Alemanno prima del 2012, è fumettisticamente insignificante. Nessuna pubblicazione, nessuno studio della materia, nessun corso, nessun desiderio, nemmeno per un attimo, di intraprendere una carriera di questo tipo. Detto in parole povere, Don Alemanno è un’enorme anomalia. Come uomo, proprio.Nato nel 1981 già dotato di enorme barba, l’ha abbandonata per un po’ fino a ripristinarla di recente in tutto il suo splendore. Nel 2012, per un mero divertimento personale, inventa il personaggio di Jenus di Nazareth, crea la pagina omonima e pubblica lì le sue Pillole. Il successo arriva quasi subito, tanto che la pagina passa in breve tempo da 0 a più di 400 mila seguaci. A seguito di un contratto editoriale con Magic Press Edizioni e una collaborazione con Mondadori Comics, Don Alemanno vanta attualmente 24 volumi pubblicati dal 2013 a oggi, senza abbandonare la sua verve mediatica in rete e numerose collaborazioni in altri ambiti con artisti e attori. Pare che sia etero poco convinto.

Boban Pesov Macedone di nascita, italiano d’adozione, artista per passione. Partendo da una formazione artistica e una laurea in Architettura, oggi disegno e satira sono il suo pane quotidiano. Dal 2013 YouTube è diventato il trampolino di lancio che l’ha fatto conoscere al grande pubblico. È apprezzato sul web per le sue vignette e in particolare per i suoi “Disastri d’Arte” in cui sperimenta nuove e strampalate tecniche artistiche, giocando con personaggi della cultura pop. Grazie al format ha partecipato anche a diversi eventi in giro per l’Italia, uscendo dall’ambito del video web. Ha pubblicato per Magic Press Edizioni Spermini alla riscossa e realizzato le illustrazioni de Il dizionario illustrato dei #giovanimerda di Amleto De Silva.

Scheda libro:

Prezzo: € 12,00 (su Libreria Universitaria € 11, 40)
Ebook: non disponibile
Pagine: 96
Formato: brossura
Scheda editore: qui

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia l’Ufficio stampa

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.