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:: Io… e San Padre Pio – Metà racconto, metà recensione di Daniela Distefano

19 febbraio 2026

“La speranza è la virtù teologale, cioè ha per oggetto Dio e viene infusa dallo Spirito Santo, per la quale desideriamo il Regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull’aiuto della grazia dello Spirito  Santo. La speranza germoglia nei nostri cuori quando amiamo Dio e ne riconosciamo i segni della sua presenza nella nostra vita e nella storia dell’umanità. L’uomo senza la speranza non può vivere. Tutti i cristiani, infatti, sperano in qualcuno o in qualcosa che li possa salvare. (..) Tutta l’umanità ha aspettato la venuta del Salvatore, la cui nascita si è realizzata in una umile e piccola fanciulla di nome Maria. In ognuno di noi Dio ha posto questa speranza, sta a noi accoglierla. Se ci riusciremo, allora saremo come una finestra spalancata attraverso la quale tutti gli assetati di verità, di sapienza e di amore, potranno entrare”.

Padre Pio sperava e credeva molto nella potente intercessione della Madre del Signore. Quante anime ha salvato dalle mani del diavolo attraverso la sua preghiera di intercessione! Quante anime ha sottratto dal Purgatorio facendole passare in Paradiso attraverso la sua insistenza presso di Lei! Memorabili rimangono poi le catechesi che trasmise dalla cella in un periodo di malattia e di conseguenza lontano dai suoi figli spirituali, dalla fine di aprile al mese di agosto 1959.

In questi brevi pensieri troviamo piccole gocce  di luce e di amore alla celeste Mamma: <<Siamo certi, che se saremo costanti e perseveranti, questa Mamma non rimarrà sorda  ai nostri gemiti. E’ mamma!>>.

<<Chi può donarci la pace? L’autore della pace è soltanto Iddio e il canale per usufruire questa pace è la Mamma celeste>>.

<<Riaccendiamoci sempre più di amore per questa Mamma e siamo fiduciosi che nulla ci sarà negato, perché nulla manca a Lei, che ha un cuore di Madre e di Regina>>. <<Noi sappiamo che questa Mamma celeste ci ama più di quel che noi desideriamo, perché, molte volte, noi desideriamo oltre al bene anche il male – disgraziatamente. Questa Mamma nostra ci offre il bene e nello stesso tempo ce lo conserva, se noi vogliamo, con l’aiuto Suo, imitarla>>.

 Il filo conduttore di questi tesori di catechesi sulla Madonna è vario: Maria è amore infinito e dolcissimo, vuole donarci il suo amore, arricchirci del suo amore, generare amore nei cuori dei figli dell’unico Padre. Questa catechesi mariana provocò un grande miracolo:la guarigione del catechista di padre Pio.

Sin qui, la riflessione, le citazioni, la sintesi del libro “San Pio da Pietrelcina. Maestro di vita cristiana” (Edizioni Segno) di Francesco Guarino e Marcello Stanzione: un vademecum della fontana mistica di San Padre Pio a cui attingevano i suoi figli spirituali, le devote figliole che seguivano passo dopo passo le sue istruzioni di Strumento di Dio – lui sacerdote per Dono –  che ancora oggi ci ammonisce dal Cielo, ci indica la strada, ci mette in guardia e ci dà un colpetto in testa se lo meritiamo. Quanto dista da noi la sua garanzia che il Cielo ci vede ed opera ogni minuto!

Adesso passo a descrivere la mia esperienza personale con San Padre Pio.

La mia andatura spirituale è stata sempre un’ascesa vertiginosa e una rovinosa sbucciatura. Da ragazza non andavo sempre d’accordo con i miei e questo è stato un chiodo che ha forato per lungo tempo la mia carne e quella del Signore e della Madonna. Nei non rari momenti di quiete familiare che abbiamo vissuto noi cinque, papà, mamma, io, mia sorella e mio fratello, ho scoperto la fonte di una insperata grazia tra le mura di casa, una casa grande, gelida d’inverno, afosa, bollente d’estate..Era San Pio da Pietrelcina, questa fonte. Molti segni lo additano come Angelo Protettore mio e dei miei cari. Mia sorella è nata il 23 settembre, festa di San Padre Pio. E io ho ricevuto un dono speciale in gioventù da questo Santo intercessore del mondo intero. Potevo avere 19 anni circa..

Rovistavo nel cassetto personale di mia madre in cerca di qualcosa.. e ho trovato sotto la biancheria, un libriccino di Padre Pio, “Buona giornata.                                              Un pensiero per ogni giorno dell’anno”. Ho chiesto a mia madre se poteva donarmelo, lei ha risposto di sì e da allora non ho smesso di consultarlo… Ma la stranezza non sta qui. Qualche mese dopo la sua scoperta fortuita, ho avuto un segno mistico più tangibile.. per chi vuol credere, ovviamente.

Nella gamba destra si sono formati dei disegnini con le venuzze e uno di questo era la raffigurazione di san Pio da Pietrelcina come riprodotto nel libriccino. E’ rimasta uguale per tutti questi decenni..Sono segni mistici, ma potrebbero non essere creduti, per questo non giudico chi legge con scetticismo e rimane nelle sue opinioni che sono tutte fantasticherie.

San Padre Pio, ogni giorno mi dona il sorriso per amare la Madonna, mi dice:”Dalle un bacio”. Poi mi rende felice quando mi stimola ad adorare Gesù.

“Devi dire: <<Se avessi miliardi di miliardi di cuori, li darei tutti a Te Gesù, e alla Mamma Tua>>. Io gli dico che non solo i cuori ma anche i fiori  gli darei, giacché mi piacciono tanto. Soprattutto le rose bianche alla nostra Mamma del Cielo.

Tutte le rose bianche, i gigli puri, le stelle di Natale, le nebbioline, il candore delle calendive, tutti a Te o Madre Maria, tutti a Te, o Signore assieme ai nostri abbracci, alle lacrime, ai sogni, ai tanti sogni fatti e a quelli pochi, mai dimenticati.

Con san Padre Pio c’è sintonia su tutto, tutta la sua vita è stata un olocausto per la salvezza delle anime. Come non riconoscermi in una delle sue tante devote figlie spirituali. Le indirizzava, le confortava, le strigliava.. poi la vittoria del Cielo per ognuna di loro.. fino all’ultimo. Fino a quando “l’ultimo dei figli sarà entrato nell’ovile”. San Pio da Pietrelcina amava le messe lunghe, anche di tre ore.. ma non faceva lunghe omelie..le sue poche forze glielo impedivano o forse perché era tutto concentrato  sulla riproposizione del Calvario, per questo i gemiti, il dolore, il pianto scrosciante del Santo. Chi assisteva beveva i suoi silenzi come pioggia dorata sul proprio cuore. Io non ho avuto la fortuna di assistere ad una sua celebrazione eucaristica, però sfrutto il dono di Dio della tecnologia e ogni sera ascolto su you tube la sua beata voce per la buonanotte. Un modo per sentirlo accanto, a chiusura della giornata, impartendo “la benedizione, la  più larga, da parte di Dio, non soltanto a voi presenti ma a tutti coloro che vi stanno a cuore, alle vostre famiglie, ai vostri focolari, alle persone a voi care, ma in modo speciale ai poveri sofferenti. Sian Lodati Gesù e Maria, e buonanotte a tutti!”. Grazie San Padre Pio. Ti amiamo. E Grazie a Dio per avercelo dato.