Posts Tagged ‘gotico’

Il ritorno di Jonathan Strange & il signor Norrell, a cura di Elena Romanello

17 dicembre 2021

jonathan-strange-il-signor-norrellA quindici anni di distanza dalla prima edizione italiana, e sull’onda dell’uscita del nuovo, atteso romanzo dell’autrice Susanna Clarke, Fazi editore ripropone uno degli urban fantasy più interessanti e innovativi di sempre, Jonathan Strange & il signor Norrell, in una nuova edizione.
Definito da Neil Gaiman il migliore romanzo inglese scritto negli ultimi settant’anni e definito il più grande libro fantasy uscito nel Regno Unito dai tempi di Tolkien e Lewis, Jonathan Strange & il signor Norrell porta in un’Inghilterra alternativa dell’epoca delle guerre napoleoniche, in cui è presente la magia, o meglio, si crede che sia completamente scomparsa. Ma un bel giorno, il timido e erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove si lega ai politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Ma il signor Norrell non è l’unico mago presente: poco dopo emerge il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa suo discepolo e poi mette in discussione tutte le sue teorie, perché è attratto dagli incantesimi e dalle magie oscure. Nel corso degli anni i due si scontreranno in maniera ancora più definitiva di quanto il loro Paese non stia facendo con Napoleone, mentre le loro ossessioni e ambizioni segrete metteranno a rischio le vite di molti e cambieranno per sempre la magia inglese e la vita.
Un long seller che è bello leggere o rileggere, da proporre innanzitutto a chi pensa che l’urban fantasy non sia capace di proporre storie interessanti e insolite, finalista al Man Booker Prize, con quattro milioni di copie vendute nel mondo in 34 Paesi diversi, un libro per chi ama il fantastico in tutte le sue sfumature, l’ucronia e il romanzo storico. Da questo romanzo è stata tratta anche una miniserie della BBC, per ora inedita, ma che speriamo arrivi presto anche in italiano, sull’onda di questa nuova edizione.

Una nuova collana di classici gotici per Skira a cura di Elena Romanello

10 dicembre 2018

La casa editrice Skira, nota per il suo impegno nella promozione dell’arte e delle mostre, affianca una nuova collana a quelle esistenti, dedicata alla narrativa gotica, un genere che ha ispirato l’horror e il thriller, di grandissimo successo quando venne fuori a fine Settecento e che continua ad ispirare il nostro immaginario, tra narrativa, fumetti, film, serie TV, videogiochi.
I primi due titoli sono già emblematici nella definizione del genere e sono Il Golem di Gustav Meyrink e la raccolta Vampiri di vari autori.
Il Golem, ambientato in una Praga magica, riprende una figura del folklore ebraico mitteleuropeo che poi ha ispirato il cinema fantastico degli albori e altre storie, non ultima un episodio di X-Files negli anni Novanta e rappresenta come il gotico ottocentesco pescasse da antiche leggende per costruire le sue storie, riscoprendo tradizioni anche di culture poco note e ghettizzate come appunto quella ebraica.
Ne I Vampiri sono raccolti invece tre classici delle storie dei succhiasangue, anzi le tre storie che hanno portato una figura presente nelle tradizioni fin dall’antichità classica nella modernità. Il vampiro di Polidori, nato in seguito alla famosa sfida letteraria durante l’estate senza sole del 1816 che spinse anche Mary Shelley a scrivere Frankenstein, fu ispirato pare all’autore dal difficile rapporto con il suo datore di lavoro Byron, che lo spinse in seguito alla depressione e al suicidio. Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu racconta invece una storia al femminile, dove la vampira è un pericolo ma è anche fascinazione per la protagonista, non certo solo una damigella in pericolo, in attesa di una trasposizione cinematografica decente. Dracula di Bram Stoker, romanzo epistolare su una delle più potenti figure dell’immaginario, non ha bisogno di ulteriori presentazioni e merita sempre di essere letto, forse perché è abbastanza diverso da tante storie in tema sul grande schermo, se si esclude il film di Coppola.
Un’occasione, quindi, per scoprire o riscoprire classici senza tempo che continuano a dire molto ai lettori e alle lettrici di oggi.