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Nascono le Edizioni Euridice a cura di Elena Romanello

30 maggio 2020

LogoPOst_verdinoIn questo momento non facile non si può che essere contenti della nascita di nuove realtà editoriali, come le Edizioni Euridice, al momento però solo digitali.
La casa editrice è nata a Roma ad opera dell’agente letterario Laura Ceccacci in collaborazione con altri professionisti del mondo dell’editoria, per presentare romanzi e saggi dell’Ottocento e dei primi del Novecento, magari dimenticati o mai tradotti, che vivono una seconda vita, tra cura dell’editing e della grafica, anche per una libreria digitale.
Le Edizioni Euridice partono subito con tre collane: Lògoi, per presentare classici, prevalentemente italiani, di autori o quasi dimenticati o ricordati per altro, Tùche , cioè romanzi d’avventura, intesa come esperienza del mistero, del delitto, dell’amore, della sorte e Didascàlia, con compendi, raccolte di scritti e manuali del passato legati da un tema comune, la saggezza del passato per comprendere l’oggi.
I primi titoli sono molti intriganti, a cominciare da Amore e ginnastica, di Edmondo de Amicis, noto ai più per l’edificante Cuore, tra l’altro tutt’altro che stucchevole e melenso, ma in realtà spirito libero, anticlericale e autore di romanzi erotici.  Le donne scrivono da sempre thriller a forti tinte, ed ecco che troviamo un classico come Il bacio di una morta di Carolina Invernizio, storia a forti tinte tra crimini e una visione non convenzionale della donna per l’epoca (1886). Anche Matilde Serao, nota per altre opere, si confrontò con il genere, con per esempio La mano tagliata, un thriller d’appendice che rivela un talento inesauribile e non bisogna dimenticare un’altra voce importante del genere, Louisa May Alcott, proprio l’autrice di Piccole donne, che come il suo alter ego Jo scriveva romanzi gotici per mantenere la famiglia e di cui le Edizioni Euridice presentano Dietro la maschera. Anche gli uomini hanno sempre scritto gialli, e lo dimostra un’altra proposta, Il cappello del prete di Emilio De Marchi, che si mette tra Manzoni e la letteratura thriller come è arrivata fino ad adesso.
Altri toni con un classico da riscoprire è Il metodo della libertà: Scritti sulla democrazia, il fascismo, la rivoluzione, con i pensieri dell’attivista attraverso quello che scrisse tra la fine della prima guerra mondiale fino a prima della sua carcerazione del 1927. Un altro pensatore sui riflettere emerge da Lettura e follia di G.K. Chesterton, con per la prima volta tradotti gli articoli di Chesterton usciti sul Daily News tra il 1901 e il 1911 che riassumono perfettamente il pensiero dello scrittore inglese.
Per ulteriori informazioni e acquisti visitare il sito ufficiale della casa editrice.