
Ottobre 1995. Sandra ha solo dodici anni quando sopravvive miracolosamente a una spaventosa scossa elettrica. Uno choc dal quale faticherà a lungo prima di riprendersi. Da quel momento in poi per lei molto cambia. Il suo olfatto é diventato finissimo e quello che per gli altri rappresenta solo un profumo, un aroma o un odore spiacevole, per lei ha acquisito altre peculiarità, in grado di stimolare l’immaginazione e raccontare molto più di quanto mai si possa immaginare. Un dono ingombrante, difficile da gestire, compreso a fondo soltanto dalla nonna, con la quale Sandra ha vissuto in campagna. Ed è stata proprio lei a insegnarle come riconoscere le essenze naturali, interpretarle e utilizzarle. Un’insolita e straordinaria capacità destinata, con il tempo, a diventare il suo lavoro.
Vent’anni dopo infatti Sandra ha trovato la propria strada nel mondo delle fragranze. È diventata un Naso, cioè una profumiera. Molto apprezzata nella sua professione, ha firmato un contratto a tempo con la Kimera, famosa società del settore che l’ha portata da Roma, dove abitualmente risiede e finanzia una band , a Torino. Dovrà fermarsi alcuni mesi e impostare la creazione di una nuova essenza.
Nella capitale del Piemonte ha trovato affettuosa ospitalità nel quartiere di San Salvario, nella casa di famiglia di un vecchio e caro amico torinese, Tommaso Marini. Loro due sono amici da sempre, e Tommaso, noto e stimato restauratore è impegnato nel restauro di una pala d’altare nella chiesa della Misericordia.
Con Tommaso per guida, Torino si mostra elegante e maestosa. Sandra è affascinata dalle sue atmosfere anche se «non è abituata ad aggirarsi in una città quadrata come una scacchiera». All’inizio stenta addirittura a orientarsi.
Ciò nondimeno sarà proprio in questo scenario, tra autoritarie file di palazzi molto diversi per colore e sapore da quelli romani, mostre e indefinibili personaggi, che partirà la storia. Un pomeriggio accompagnando Tommaso a un’esposizione, verrà proiettata in un ambiente particolare, legato all’esposizioni d’arte, ai collezionisti e ai quadri antichi.
Tramite l’amico, conoscerà la bella e giovane critica d’arte Vittoria Musso e suo marito, l’avvocato Ferraris, uomo ben portante ma molto più anziano di lei. E proprio quel giorno, intervenendo alla mostra organizzata dalla donna e dedicata ai gettonatissimi falsi d’autore, scoprirà un altro mondo in cui il confine tra autenticità e inganno diventa molto sottile. Le opere esposte sono perfette copie di antichi capolavori, realizzate dal pittore Beltrami, ormai da anni ricoverato in una casa di riposo. Un artista diventato celebre, tanto da trasformare i suoi quadri in oggetti contesi da collezionisti disposti a pagarli cifre molto importanti.
Quelle tele sono perfette riproduzioni della grande pittura del passato, come la Donna allo specchio di Tiziano e il ritratto dei Coniugi Arnolfini di Jan van Eyck. Ma dietro l’indiscussa bellezza delle immagini si cela qualcosa di meno rassicurante. Intorno alle opere di Beltrami si muovono interessi, rivalità, gelosie, vecchi rancori e dolo. Il mondo dei falsi non vive soltanto di talento e denaro.
Vittoria Musso Ferraris, appresa l’esistenza della band di Sandra, e il suo desiderio di suonare a Torino, le suggerisce cortesemente, di prendere contatto con l’Hiroshima Mon Amour un locale di periferia, zona Mirafiori, forse adatto al loro genere. A prima vista è tutto impegnato ma l’improvvisa defezione di un gruppo irlandese offrirà al gruppo romano l’occasione per esibirsi. Una parentesi lontana dalla realtà torinese e dai suoi intrighi. E invece…
La serata, musicale sarà lunga e avrà gran successo. Interverrà anche Vittoria Ferraris che resterà con Sandra e Tommaso fino a quasi le quattro. Ma al suo ritorno a casa, accompagnata dagli amici, scoprirà la morte del marito. L’avvocato giace scompostamente a terra, è stato avvelenato dalla colchicina contenuta in una bottiglia di vino. A terra un biglietto…
A prendere in mano l’omicidio, saranno due poliziotti, un commissario e un ispettore, ai quali finiranno per affiancarsi Sandra e Tommaso. Quattro persone molto diverse, tutte unite dalla curiosità e dalla voglia di capire. La morte di Ferraris inquieta. Chi poteva volerla? E perché? La vedova? Oppure si mira a incastrarla? Lei però, con la presenza al concerto, ha apparentemente un alibi perfetto.
L’indagine si dilata e comincia a far emergere quanto si vorrebbe tenere nascosto. Il secondo delitto poi avvenuto, pochi giorni dopo con le stesse modalità, renderà più difficile scovare l’assassino. La faccenda si complica e le possibili piste si moltiplicano, indirizzando verso un giro torinese nel quale esoterismo, enigmatici rituali e strani personaggi finiranno con intrecciarsi con il mercato delle opere false.
Tutto parrebbe ruotare intorno ai quadri di Beltrami e alla strana cerchia di collezionisti che li compra e forse li utilizza per altri scopi da quelli dichiarati.
Sandra Vento si troverà impelagata in una storia in cui, a conti fatti, niente è come sembra e il suo prodigioso olfatto si trasformerà nella chiave dell’indagine. Lei, che può percepire ciò che gli altri non sentono, pare l’unica in grado di raccapezzarsi, far tornare a galla il passato e ricostruire una verità sepolta sotto le bugie…
Sandra Vento il nuovo personaggio di Letizia Triches, diverso dai precedenti ma che fa intuire la voglia di una nuova serie, mettendo in tavola buone carte per diventare una protagonista.
Auguro a lei e alla sua autrice buona fortuna.
Letizia Triches è nata e vive a Roma. Docente e storica dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco. La Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori, I delitti della laguna e Giallo all’ombra del vulcano, che hanno tutti come protagonista il restauratore fiorentino Giuliano Neri; Delitto a Villa Fedora, Omicidio a regola d’arte e Delitti all’imbrunire, incentrati sulle indagini del commissario Chantal Chiusano.
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Tag: Gialli thriller noir, L'arte del delitto, Letizia Triches, letteratura italiana, Newton Compton, Patrizia Debicke
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