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:: Professione Food Writer: Ricettario di scrittura con esercizi sodi strapazzati e a la coque di Mariagrazia Villa (Dario Flaccovio Editore, 2018) a cura di Giulietta Iannone

1 dicembre 2018
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Primo manuale in lingua italiana dedicato al food writing nella sua più ampia e completa accezione del termine, Professione Food Writer: Ricettario di scrittura con esercizi sodi, strapazzati e a la coque è un’utile guida pratica per tutti coloro che si avvicinano con curiosità alle professioni, (a volte nuove, grazie al digitale) collegate a quella frangia di mercato piuttosto magmatica e variegata che si occupa di cultura enogastronomica.
Ma non è solo questo, nello stesso tempo è anche un agile e vero e proprio manuale di scrittura, con al termine di ogni capitolo esercizi atti a risvegliare la nostra creatività e fantasia, oltre alle competenze necessarie per scrivere in modo professionale.
L’autrice, Mariagrazia Villa, con un curriculum di tutto rispetto (vi rimando al profilo bio) e più di trent’anni di esperienza, utilizza un approccio informale e anche divertente, se pur tuttavia rigoroso, e ci accompagna passo passo in un mondo non privo di incognite se non di veri e propri rischi, (tra cui il peggiore di tutti è quello di perdere la nostra credibilità) che brillantemente ci consiglia come evitare.
La prefazione è affidata a Maria Pia Favaretto, pubblicitaria e docente e direttore didattico del Master Food & Wine 4,0 – Web Marketing & Digital Communication dello IUSVE, l’Istituto Salesiano Universitario di Venezia. Vi consiglio di non saltarla e di leggerla, perché è molto interessante, parte da un approccio storico, per trattare anche se non approfonditamente la dimensione biologica, filosofica, culturale ed etica di un fenomeno ormai diventato mediatico, con vere e proprie icone del food system.
Insomma c’è materiale per tanti e tanti libri, e Mariagrazia Villa ha il dono della sintesi e della essenzialità, insomma racchiude tutto in relativamente poche pagine: il libro si compone di sei capitoli e trecento pagine, e può essere studiato, e io vi consiglio di farlo, scorrendole e trovando i temi di vostro maggiore interesse.
Molte cose le sapevo, in linea teorica, e anche se io non mi occupo di food & beverage, ma di libri, sono una book blogger, ho trovato il libro molto interessante, segno che la trasversalità è davvero utile nel nostro mestiere, che occupa in gran parte donne, favorendo così l’imprenditoria femminile.
Il capitolo in assoluto più interessante, per me almeno, è stato l’ultimo Tiramisù perbene con peccato di gola, che dà voce alla dimensione etica di questo affascinante mestiere, solo apparentemente frivolo, ma in realtà capace davvero di toccare campi fondamentali come la salute, la qualità della vita, il rispetto per se stessi e gli altri. La nutrizione insomma ha dimensioni, non vi spaventi il termine, spirituali che in molti sottovalutano e può davvero diventare un campo di studio e approfondimento del comportamento umano.
I mestieri legati al food writing sono molti e tutti appassionanti, dal blogger al critico, dall’addetto stampa allo scrittore, e sebbene c’è tantissima concorrenza, le armi per distinguersi sono numerose e non vanno spuntate con il pressappochismo, la povertà narrativa o la meschinità morale.
Ringrazio Barbara Valla dell’ ufficio stampa Artisenzanome di avermi preso in considerazione e contattata per propormelo in lettura, in realtà ho esitato un po’, poi la curiosità è stata prevalente, e la gallina in copertina determinante.
Spero in futuro di potere intervistare l’autrice, ora vi rimando alla lettura del libro, sono certa che ne saprete fare tesoro, magari vi aiuterà davvero a diventare una food writer di successo.

Mariagrazia Villa ha lavorato per vent’anni, come giornalista culturale, per “Gazzetta di Parma” e altre testate locali e nazionali. Come copywriter e food writer, ha collaborato per quindici anni con il Gruppo Barilla, per il quale ha diretto il magazine online Italian Food Lovers. Ha scritto 38 libri di cucina per Accademia Barilla e le sette Guide dei Musei del Cibo della provincia di Parma. Insegna Etica e deontologia ed Etica e media nei corsi di laurea triennale e magistrale dello IUSVE ed è docente di Sostenibilità agroalimentare e conscious eating e di Food Writing e Web Content Management presso il Master Food & Wine 4.0 – Web Marketing & Digital Communication di IUSVE.

Source: libro inviato da Barbara Valla dell’ Ufficio Stampa dedicato, che ringraziamo.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.