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:: Newsletter sì, no, forse

18 marzo 2018

Ci sto riflettendo da mesi: perchè non aprire una newsletter di Liberi?

Ma prima di rispondere a questa domanda, vediamo nei dettagli e in breve cos’è una newsletter:

Newsletter

Insomma è un notiziario o bollettino da inviare a cadenza fissa o saltuaria a coloro che si inscrivono dandoti il proprio indirizzo email. E’ un’ ottima strategia Web Marketing per le aziende che hanno prodotti da vendere, ma funziona allo stesso modo per un blog che al massimo vuole tenere aggiornati i propri lettori sulle pubblicazioni effettuate, e in soldoni aumentare le visite?

Ho pochi dati disponibili al riguardo, anche se c’è da considerare che una cosa che va bene per un blog non è detto che vada bene per un altro. Insomma è una questione molto relativa, che dipende prevalentemente dal tipo di lettori che ti seguono. Tecnicamente, anche se in maniera molto indiretta (tramite parternship) anche noi vendiamo libri, ma non è detto che i lettori vengano su Liberi per effettuare un acquisto. Cercano per la maggior parte informazioni. Notizie, recensioni, raffronti, indicazioni dalle più varie, da un aiuto per scrivere una tesina scolastica, a: ma è davvero bello l’ultimo libro edito da XY autore famoso?

E dunque ha senso una newsletter? E soprattutto, cosa vorrebbero vederci scritto?

  • Un riepilogo dei post usciti nella precedente settimana?
  • Le anticipazioni su cosa uscirà la settimana successiva?
  • Un ibrido tra le due formule (un po’ storico, un po’ anticipazioni)?

La forma più abusata è senz’altro il riepilogo. Tanti link, con magari due righe di spiegazione molto sintetiche, su cosa si è pubblicato. Magari da far uscire la domenica, quando i lettori, liberi da impegni di lavoro, hanno più tempo di vedere cosa si sono persi.

Ma anche il prossimamente ha un suo perchè. Certo il blog deve avere un serio programma editoriale e un calendario almeno a una, due settimane. Cioè deve programmare gli articoli in largo anticipo. Se no in effetti non si ha poi niente da scrivere. Ma funziona questa formula, o è unicamente dispersiva? Torneranno i lettori a cercare quei post di cui avete ventilato la pubbliazione? E soprattutto leggeranno davvero la mail?

Io mi iscrivo a molte newsletter, ma poi lo ammetto, non le leggo. Faranno così anche i miei lettori, con tutta la fatica che comporta scriverle?

C’è poi la formula ibrida, quella che a me pare più interessante. Un po’ di link agli articoli passati, e un bel finale prossimamente con qualche ghiotta anticipazione. Ma anche qui, la leggeranno? Si iscriveranno? Ha senso? Cosa ci guadagna il blog?

Lascio a voi nei commenti dire la vostra.