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:: Leonardo da Vinci di Walter Isaacson (Mondadori, 2017) a cura di Daniela Distefano

5 febbraio 2019

LEONARDO DA VINCILeonardo da Vinci è l’emblema perpetuo dell’umana evoluzione. Questo libro – corredato di immagini eloquenti – spiega perché. Innanzitutto, in lui riscontriamo una straordinaria combinazione di scienza ottica ed immaginazione artistica: egli costruiva la sua arte su un’impalcatura scientifica. Basta osservare il suo Uomo vitruviano. Per fare di questo disegno un lavoro scientifico informativo, sarebbe stato sufficiente tratteggiare una figura d’uomo semplificata. Invece Leonardo tracciò linee delicate e si produsse in un’accurata ombreggiatura, realizzando, anche se non sarebbe stato necessario, un corpo di notevole bellezza. Con il suo sguardo intenso e insieme profondo, e i riccioli che tanto amava riprodurre, l’Uomo vitruviano è un capolavoro in cui si intrecciano l’umano e il divino. L’eccezionale capacità di far dialogare teoria ed esperienza ha fatto di lui il primo fondamentale alfiere di un metodo di ricerca che combinando curiosità maniacale, volontà di sperimentare e di mettere in discussione i dogmi con la capacità di discernere modelli nelle varie discipline, ha portato la conoscenza umana a compiere progressi ciclopici. Un altro esempio del suo essere pioniere? Per definire la forma degli oggetti Leonardo confidava sul chiaroscuro piuttosto che sui contorni perché aveva avuto un’intuizione profonda: non esistono, in natura, oggetti con un contorno marcato o un confine preciso. Un tratto poi caratteristico di una grande mente è la disponibilità a cambiare idea. In lui questo tratto era ben visibile. Alle prese con i suoi studi sulla terra e l’acqua, nei primi anni del XVI secolo si imbattè in fatti che lo indussero a riconsiderare la sua fiducia nell’analogia microcosmo-macrocosmo. Era un genio al meglio della sua potenza e noi abbiamo la fortuna di assistere a questa sua evoluzione nelle pagine del Codice Leicester. Il volume di Isaacson ci parla non solo del “creatore”, ma anche delle leggendarie“creature” del Grande Maestro toscano. Leonardo cominciò a lavorare alla Gioconda nel 1503 quando tornò a Firenze dopo essere stato al servizio di Cesare Borgia. Ma non l’aveva terminata quando si trasferì nuovamente a Milano nel 1506. L’avrebbe portata anche in Francia, ultima tappa della sua vita, aggiungendo minuscole pennellate e sottili strati di colore per tutto il 1517. Nel suo studio sarebbe stata quando morì. In questo sconvolgente dipinto, il paesaggio dell’anima di lei e quello dell’anima della natura sono intrecciati. Scrisse Kenneth Clark di quest’opera:

La scienza, l’abilità pittorica, l’ossessione per la natura, l’intuizione psicologica sono tutte lì, e bilanciate in modo così perfetto che a tutta prima quasi non ce ne accorgiamo”.

Un Leonardo, dunque, epitome della mente universale, uno che cercava di capire l’intero mondo e come l’uomo si collocasse al suo interno.

Elenco delle opere principali di Leonardo da Vinci: Il battesimo di Cristo (Galleria degli Uffizi di Firenze), La Madonna del garofano (Alte Pinakothek Monaco), l’Annunciazione (Uffizi di Firenze), L’Annunciazione del Louvre di Parigi, Ritratto di donna ovvero di Ginevra Benci (Washington, National Gallery),L’Adorazione dei magi (Uffizi di Firenze), Il battesimo di Cristo (Uffizi di Firenze), San Gerolamo nella Pinacoteca Vaticana (Roma), Madonna delle rocce del Louvre, Salvator mundi, Madonna delle rocce custodita a Londra nella National Gallery, Ritratto di donna con ermellino (Cracovia, Czartryski Muzeum), Ritratto di Isabella d’Este (Parigi museo del Louvre), Il cenacolo ovvero l’Ultima cena (si Convento di S. Maria delle Grazie Milano), La Gioconda (Louvre a Parigi), S. Anna la Madonna il bambino e S. Giovannino (National Gallery Londra), San Giovanni Battista (Parigi Louvre), S. Anna la Madonna e il Bambino con l’agnello (National Gallery Londra), La belle ferronnière (Parigi Louvre), Ritratto di musicista (Milano, Pinacoteca Ambrosiana), Ritratto di donna (Milano, Pinacoteca Ambrosiana), Bacco (Louvre Parigi).

Walter Isaacson è docente di storia alla Tulane University di New Orleans. E’ stato caporedattore della rivista “Time”, amministratore delegato e presidente della CNN. E’ autore di numerosi libri, tra cui le biografie di Henry Kissinger, Benjamin Franklin, e Steve Jobs.

Source: Libro inviato dall’Editore. Ringraziamo Cristiana e Anna dell’Ufficio Stampa “Mondadori”.