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:: Sulle tracce dei nostri antenati in Italia di Flavia Salomone, Luca Bellucci e Giorgio Manzi e C’era una volta Homo… di Flavia Salomone (Edizioni Espera 2016 2017) a cura di Giulietta Iannone

14 dicembre 2018
Sulle tracce dei nostri antenati

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Oggi vi parlo di due agili volumetti complementari perfetti per avvicinare i vostri bambini e ragazzi all’archeologia e all’antropologia. La materia è complessa ma è stata semplificata utilizzando i più moderni sistemi didattici per veicolare i concetti in maniera chiara, completa ed esauriente. Il primo si intitola Sulle tracce dei nostri antenati in Italia… Cronache dal Lazio preistorico per piccoli antropologi itineranti. È stato scritto da Flavia Salomone, Luca Bellucci e Giorgio Manzi. È un volume di un’ ottantina di pagine, a colori, in carta lucida, con piacevoli illustrazioni di Giada Giannetti e di facile consultazione. Ci parla di un argomento affascinante la venuta dell’ uomo sulla terra, e di tutti i suoi progenitori partendo dagli ominidi che si differenziarono dagli scimpanzé in ere assai remote.
Il volume, suddiviso in tre parti di diverso colore, ha una peculiarità quella di rivolgersi ai bambini, solitamente esclusi dalle opere editoriali di divulgazione scientifica.
Nella prima parte evidenziata dal colore rosso si parla dell’evoluzione umana in Europa e in Italia, oltre a descriverci in modo puntuale e avvincente com’era il Lazio milioni di anni fa.
In blu vengono narrate le cronache delle scoperte che via via si sono fatte
Infine nell’appendice, in verde, possiamo trovare l’elenco di tutti i musei archeologici più importanti del Lazio con gli orari di apertura e le maggiori particolarità.
A tutti gli interrogativi, che via via si sono posti nello studio del percorso lungo e complesso dell’evoluzione, possiamo oggi dare risposte certe grazie allo studio dei fossili giunti fino a noi in modo avventuroso e utilizzabili come una vera e propria mappa su cui basare le nostre ricerche. L’uomo moderno come un investigatore collegando indizi e prove è stato in grado infatti di ricostruire il passato, in maniera attendibile, risalendo a tutte le specie umane e animali che vissero sulla terra milioni di anni fa e delineando in maniera sempre più precisa la conformazione del pianeta.
Lo studio è ancora in divenire e nuove scoperte potrebbero ribaltare anche del tutto le nostre attuali conoscenze.
Il testo è piuttosto regionalistico, (anche se c’è uno sguardo sull’evoluzione dell’uomo in Europa) ci parla principalmente del Lazio dei reperti qui rinvenuti, di come era morfologicamente in ere preistoriche.

Homo

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Il secondo volumetto dal titolo C’era una volta… Homo Da Homo naledi ad Argil fino ad Homo sapiens. Un lungo viaggio nel tempo alla scoperta delle nostre origini, integra il precedente ed è più focalizzato sull’evoluzione umana, e sui reperti ritrovati in tutto il pianeta, non solo nel Lazio, da Lucy, al bambino di Tuang, all’uomo di Pechino, fino alla mamma di Ostuni, la più antica del mondo.
Si parla ancora di “anello mancante” nell’evoluzione umana ovvero di un punto di congiunzioni tra gli animali e l’uomo? Oggi si preferisce pensare invece che a una “catena” evolutiva lineare, a modalità evolutive molto più complesse che si possono definire “a cespuglio” ovvero sistemi molto ramificati in cui specie diverse hanno anche convissuto per lungo tempo prima che alcune si estingussero.
L’evoluzione dell’uomo sebbene parte di un processo lentissimo di adattamento se vogliamo può essere fatta iniziare dal suo diventare bipede, ovvero camminare sue due zampe in posizione eretta, potendo così utilizzare gli arti superiori per afferrare oggetti, raccogliere bacche e frutti, costruire utensili per la caccia, e per le sue funzioni di tutti di giorni, fino alle sue attività artistiche come i disegni rupestri.
Poi la scoperta del fuoco fu basilare per sopravvivere durante i cambiamenti climatici anche repentini, fino all’uso del linguaggio per comunicare che differenziò l’ Homo Sapiens completamente da altre specie concorrenti.
Studiare il passato non è mai stato così divertente. Ora tocca a voi archeologi di domani.

Flavia Salomone vive e lavora a Roma. Biologa e antropologa fisica, dopo la laurea presso la Sapienza Università di Roma, per alcuni anni ha condotto ricerche sulla biologia delle popolazioni umane del passato su campioni scheletrici di epoca romana (I-III sec. d.C.), presso il laboratorio di antropologia della Sapienza e del Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini di Roma. Si occupa di divulgazione scientifica, anche attraverso le nuove tecnologie multimediali e dal 2014 propone attività educativo-didattiche presso le scuole elementari e le librerie specializzate per bambini. Autrice di varie pubblicazioni scientifiche, con Edizioni Espera ha pubblicato “C’era una volta… Homo”.

Luca Bellucci, naturalista e paleontologo, autore di varie pubblicazioni scientifiche, studia la sistematica dei grandi mammiferi plio-pleistocenici italiani. Si occupa anche di divulgazione scientifica con laboratori didattici. Progetta e realizza inoltre app, modelli e stampe 3D di fossili. Attualmente assegnista di ricerca presso il Polo museale Sapienza, è membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana.

Giorgio Manzi, Professore ordinario di Antropologia alla Sapienza Università di Roma, dove è anche direttore del Museo di Antropologia G. Sergi e del Polo museale Sapienza. Le sue ricerche, documentate da oltre 150 pubblicazioni scientifiche, principalmente riguardano argomenti di paleoantropologia e di biologia di popolazioni umane antiche. Come divulgatore, collabora con quotidiani, riviste, radio e TV; fra i libri più recenti, “Il grande racconto dell’evoluzione umana” (Il Mulino, 2013) e “Ultime notizie sull’evoluzione umana” (Il Mulino, 2017).

Source: libri inviati dall’editore. Ringraziamo Flavia dell’Ufficio stampa Edizioni Espera.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.