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:: Un pomeriggio in libreria – Incontri con i librai: Scripta Manent di Roma

22 ottobre 2013

scripta1Abbiamo il piacere questo pomeriggio di avere con noi Lina Monaco che ci parlerà delle iniziative della libreria Scripta Manent, di Roma. Benvenuta Lina su Liberi di scrivere. Raccontaci qualcosa di te. Libraia da quanto? Quanta fatica, quante soddisfazioni?

Cara Giulia grazie di questo incontro. Libreria Scripta Manent. è nata da quasi un anno, quindi sono o una neolibraia, ma ti dirò che probabilmente lo ero già da molto tempo prima, forse da quando mi sono innamorata dei libri e, proiettandomi nel futuro, le vicende della mia vita si sono intessute fino a portarmi ad aprire, col mio compagno Maurizio, uno spazio che somigliasse il più possibile a quello che frequentando librerie avremmo desiderato incontrare.
Come ti dicevo la libreria è aperta da appena 10 mesi, quindi per il momento la nostra strada è decisamente in salita. E non dico solo per la “crisi”, ma soprattutto perché la parte più impegnativa è quella di creare tessuto con i lettori, con i vicini, con gli abitanti del nostro quartiere. Ovviamente ci sono i libri, da scegliere, da presentare; gli editori da contattare e a cui spiegare il nostro progetto di libreria indipendente, con un’orbita a sé.

Parlaci della tua libreria. In che zona di Roma si trova? Quando è stata fondata? Sei la proprietaria?

La libreria si trova nel quartiere San Giovanni, vicino al parco della Caffarella. È una zona popolosissima, piena di scuole, di centri sportivi, in realtà qui non manca proprio nulla, se non una libreria come la nostra, uno spazio in cui i libri si sentano a casa propria e in cui i lettori possano trovare anche quando non stanno cercando nulla. È un corto circuito emozionale quello che cerchiamo di offrire. Con libri bizzarri, pop up, fumetti, illustrati, favole, poster, stampe, serigrafie, fanzines, autoproduzioni, libri d’arte. E, in più, una selezione di narrativa e saggistica d’autore.

Due importanti appuntamenti si terranno a novembre. Iniziamo col primo Narrare Per Immagini, curato da Maurizio Ceccato. Ce ne vuoi parlare?

Sarà un autunno caldo quello che ci attende. E ricco. A novembre si concentra buona parte delle proposte. Il primo di novembre, infatti, inaugureremo lo spazio Galleria ospitando EVIL, la mostra di Cristiano Baricelli (illustratore e autore di Corpus Homini – Grrrzetic editore). Narrare Per Immagini è il primo corso che terremo nella nostra sede. Si tratta di una serie di quattro appuntamenti che partono da lunedì 11 novembre per i successivi lunedì fino al 2 dicembre, che avranno come tema la Grafica di libri e dischi dagli anni 40 a oggi.
Un excursus sul design di alcune cover che hanno segnato l’immaginario contemporaneo e un approfondimento “dietro le quinte” sui lavori di ricerca storica, iconografica e semiotica. Maurizio Ceccato terrà le quattro lezioni in collaborazione con docenti d’eccezione: Francesca Chiappa, Federico Novaro, Simone Sbarbati e Stefano Scalich. Il 30 Ottobre alle 18,00 sempre qui in libreria Ceccato e Scalich proporranno un Workshop gratuito per presentare il corso.

Il secondo è Scanner, festival gratuito dedicato alle produzioni indipendenti italiane. Come è nato il progetto? Come si svolgerà?

SCANNER • automatici • autoprodotti • autoalimentati é il primo festival della libreria rivolto alle autoproduzioni. Tre giorni in cui fanzines, stampe, illustrazioni, tipografi, artigiani e artisti presenteranno i progetti a cui si stanno dedicando. Dal 15 al 17 novembre in diretta radio con MenteUltima e Ahmed Barkhia.
Il progetto è nato dalla smisurata passione che nutriamo per questo tipo di produzione, per il “fatto a mano” e con grande entusiasmo stanno aderendo tutti quegli “editori” che noi amiamo moltissimo. Tra i molti: BUBKA, CANEMARCIO, DELEBILE, CANICOLA, FLANERì, PASTICHE, INUIT, NU®ANT, SQUAME, SEMISERIE LAB, WATT, TEIERA, SUPERAMICI, STRANEDIZIONI, AMALIA CARATOZZOLO…e tutti gli altri che stanno aderendo.

Grazie della disponibilità, nel salutarti mi piacerebbe chiederti come immagini le librerie del futuro?

Bella domanda. Utopica?!
Più che le librerie del futuro mi piacerebbe vedere il futuro delle librerie. Quindi teniamo duro.
Grazie a te di questo incontro.