:: DELITTO A BORDO DEL GIAVA in navigazione per la Cina: Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa, il mio bestseller

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DELITTO A BORDO DEL GIAVA in navigazione per la Cina: Le avventure del tenente Luigi Bianchi nella Cina misteriosa uscì il 18 giugno del 2020, sei annifa, se vogliamo appena iniziata la Pandemia e tutt’ora risulta il mio bestseller, quello con più recensioni tra l’altro, e non tutte positive. Acquisti per lo più dall’Italia, ma anche dalla Francia e dagli Stati Uniti in cartaceo. E io mi chiedo perchè? Non capisco davvero perchè; è una storia ambientata su una nave, la Cina non la si vede ancora, è un mistero, se avessi dovuto puntare avrei detto “Lo strano caso del missionario scomparso”, il secondo della serie di sette novelle, a mio avviso molto più bello, e invece no, continua a vendere questo. Non che sia brutto intendiamoci ma è una storia claustrofobica, con pochi personaggi, senza distese di vegetazione, templi, etc… Una nave per giunta con a bordo cavalli e intorno il mare. E’ un mistero che non so spiegarmi, da narratore intendo. Alcuni dicono per via del prezzo, solo 2,99 Euro, va beh ho messo un prezzo popolare al primo volume perchè faccia da volano anche agli altri, ma non credo sia questo, perlomeno non solo questo. Gli ebook ormai costano dai 9.00 ai 10.00 Euro e gli altri della serie li ho tenuti bassi a 4,99 Euro. Sì sono storie brevi, ma complete volendo li si possono leggere anche slegati, o in progressione come saga. E dunque perchè questo attira così tanto? Non faccio pubblicità, qualche articolo, sporadico, sul mio blog, qualche post su Facebook, ma niente pubblicità a pagamento. Avevo sentito un editore e valutavo di presentarglielo, un piccolo editore non pensate subito a Mondadori o altro e mi ha chiesto bene è il tuo best seller, pensi abbia esuarito tutti i suoi lettori o pensi ci sia ancora un bacino di utenza. E chissà. Non lo so davvero. Con editore avrei altro genere di lettori, ma l’editoria tradizionale non ama tanto la narrativa breve, dovrei aggiungerci anche una seconda novella. Non so davvero, certo ne parlerebbero i blog, forse anche i giornali, come self ho un muro, ma sono titubante. Forse dovrei scrivere storie nuove, il tenente Bianchi è storia passata, è una parentesi della mia vita ormai conclusa. Non penso ci ritornerò anche se mi hanno consigliato di estendere le novelle in romanzi, usare le novelle come bozze di scrittura. Ma non so adesso penso ai pirati sul Mar della Cina, sono impegnata in quelle ricerche. Resta comunque il mistero, a cui forse non ne verrò mai a capo. Shan::


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