:: Ballando nel buio di Roberto Costantini (Marsilio 2017) a cura di Federica Belleri

Ballando nel buio

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Torna Roberto Costantini con una nuova storia che vede protagonista Michele Balistreri. Due sono i piani temporali utilizzati dall’autore, come sempre accade nei suoi romanzi. Dal 1974 al 1986. Dodici anni che lo hanno visto ritornare a Roma da Tripoli, dopo l’arrivo in Libia del colonnello Gheddafi. Dodici anni durante i quali ha vissuto le ribellioni e i pestaggi ai “rossi”, le stragi dell’Italicus e di Piazza della Loggia. Anni nei quali insegnava arti marziali in una palestra e dove fare i soldi era l’unico modo per essere liberi. Ora Michele è commissario alla Omicidi e si confronta con il progresso tecnologico e l’arrivo dei primi pc, che lui chiama i “mostri”. Non ha dimestichezza con questi aggeggi e ne è quasi spaventato. È arrabbiato Michele, per ciò che ha vissuto in passato, per l’amore che non ha mai dimenticato e per il suo modo di chiudersi nei confronti degli altri. L’indagine che gli affidano è pericolosa e lo coinvolge nel profondo. Sarà in grado di gestirla? Balistreri non è più un ragazzo, ora è un uomo. È stato istruito in un certo modo, e sa come difendersi. Quando però inizia a scavare nel torbido dell’inchiesta, capisce di non poterla affidare a nessun altro, perché lui ne diventerà protagonista assoluto. Non ci saranno più bottiglie molotov da lanciare, ma dossier e fotografie scattate e segretate. Ci saranno bugie così ben costruite da ingannare tutti. Ci sarà la sua dannatissima rabbia, che tornerà con prepotenza, con forza … Non sarà più il tempo di lavare via le offese con il sangue, ma di individuare il colpevole che ha ucciso i suoi amici. E l’amicizia, conta ancora qualcosa? O è solo disperazione nascosta da falsi sorrisi?
Ballando nel buio ripercorre un’epoca, fra Nietzsche e citazioni musicali. È un’indagine che divora, per non essere divorata. È una lotta fra Servizi Segreti, legalità, politica, mafia e terrorismo. È l’amore ricevuto in maniera sbagliata che porta all’odio puro, senza possibilità di riscatto. È la capacità di Balistreri di affrontare la realtà chiudendo un occhio di fronte alla verità. Perché fa male, perché non si può cambiare.
Assolutamente consigliato. Ottima lettura.

Suorce: libro del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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