:: Inferno – Il mondo in guerra 1939-1945 di Max Hastings (BEAT 2017) a cura di Viviana Filippini

infernoil mondo in guerra

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Tutti, almeno così dovrebbe essere, abbiamo letto e studiato la Seconda guerra mondiale che scosse il globo terrestre dal 1939 al 1945. Per quanto ricordo, il mio fu uno studio fatto di nomi di persone, di luoghi e di date in successione. Un apprendere un po’ troppo meccanico che non mi permise di comprendere a fondo il dramma che travolse l’umanità intera. Poi, per fortuna esistono libri che raccontano quel dramma portandoti a contatto con chi lo visse. Uno di questi è “Inferno. Il mondo in guerra 1939-9145” di Max Hastings, edito da Beat. Il volume, sono quasi 900 pagine, racconta sì le vicende del secondo conflitto mondiale e i diversi fronti sui quali esse si insediarono, ma il tutto è fatto in modo diverso. Il testo di Hastings narra la guerra attraverso le esperienze umane di coloro che le vissero sulla propria pelle. Pagina dopo pagina, attraverso frammenti di vita di persone comuni, scopriamo come tutti coloro che furono coinvolti nel conflitto (dal soldato delle prima linea, alla maestra di scuola elementare, passando per il ragazzino rimasto a casa con la madre) fossero uniti da un unico e urgente bisogno: sopravvivere alla devastazione che imperava ovunque. Hastings presenta il conflitto che tormentò il mondo dal 1939 al 1945 come un vero e proprio inferno che travolse l’intero pianeta. Dall’invasione della Polonia, ai campi di sterminio, alle bombe atomiche, l’autore non esclude nulla e si concentra anche su fronti della guerra che non sempre sono stati accuratamente analizzati, come l’India, la Cina o il ruolo della Russia nel Nord Europa. Quello che emerge dal libro di Hastings non sono solo tanti interrogativi su come la Seconda guerra mondiale è stata condotta, ma ci sono anche riflessioni sui ruoli svolti dai diversi attori (Stati e Nazioni) coinvolti in essa. Pagina dopo pagina si alternano eventi bellici e storie di vita di essere umani (militari e non) le cui esistenze furono per sempre sconvolte. Tanto è vero che molti soldati, non si resero conto che una volta tornati a casa, la loro vita post bellica sarebbe stata in un certo senso influenzata dallo schieramento di appartenenza che avevano avuto sul campo di battaglia. Altro aspetto che impressiona è il numero dei morti che ebbe ogni Paese coinvolto, basti pensare che “tra il settembre del 1939 e l’agosto del 1945, 27.000 persone in media morirono a causa della guerra”. Questa era la media giornaliera, per il dato complessivo fate due calcoli e avrete il numero completo della catastrofe dello scontro. “Inferno. Il mondo in guerra 1939-1945” di Max Hastings è come una sorta di calamita, nel senso che una volta che lo si comincia a leggere, questo libro ti tiene incollato alla Storia raccontata attraverso le storie dei tanti individui da essa travolti. Hastings ci fa scoprire le vicende di coloro che, volontariamente o no, presero parte ad una delle pagine più sanguinose ìdel corso storico, dove il livello di odio e di disumanità verso il prossimo raggiunse livelli incalcolabili. Traduzione Roberto Serrai.

Max Hastings scrive per il “Daily Mail” e il “Financial Times”. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi libri e le sue inchieste – Reporter of the Year nel 1982 e Editor Of The Year nel 1988. Nel 2008 ha ottenuto la Medaglia Westminster per il suo contributo alla letteratura militare, e nel 2009 l’Edgar Wallace Trophy del Press Club di Londra.Ha presentato numerosi documentari televisivi ed è stato insignito di lauree honoris causa dalle università di Leicester e Nottingham. È stato promotore e presidente della Campagna per la protezione dell’Inghilterra rurale (2002-2007) e curatore e amministratore della National Portrait Gallery (1995-2004). Ha sessantasei anni e vive con la moglie nel West Berkshire.”

Source: libro inviato dall’ editore al recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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