:: Variazioni sulle sorelle – Marina Giovannelli (Iacobelli editore, 2017) a cura di Elena Romanello

sorelleIl rapporto tra sorelle è al centro di molta produzione letteraria di oltre un secolo e alle sorelle è dedicato il viaggio breve, agile ma non superficiale del saggio Variazioni sulle sorelle, che mescola realtà e fantasia, passato e presente, vicende raccontate e storie vere, tra sorelle di sangue, d’elezione, di carta e di lotta, in due secoli di storia attraverso i romanzi e non solo.

Nelle pagine del libro trovano spazio autrici come Simone de Beauvoir, la madre del femminismo occidentale, Emily Dickinson, Jane Austen, Virginia Woolf, Antonia Byatt, che hanno avuto un rapporto d’elezione con le loro sorelle, rimaste sempre nell’ombra ma fondamentali nella costruzione della personalità di queste donne d’eccezione, oltre che nel consolidamento del loro mito. Basti pensare che oggi leggiamo Jane Austen grazie all’opera della sorella, che preservò i manoscritti dopo la morte prematura dell’autrice, distruggendo anche tutta una serie di documenti compromettenti e costruendo la leggenda intorno al personaggio Austen, leggenda che è durata e si è consolidata fino ad oggi.

Variazioni sulle sorelle parla anche delle sorelle letterarie, partendo dalla classicità, dove erano sorelle creature temibili come le Arpie, le Moire, le Gorgoni, ma anche le Grazie, senza dimenticare congiunte celebri come Elena e Clitennestra, la prima la causa scatenante della guerra di Troia, la seconda al centro di una faida familiare, o Antigone e Ismene, le paladine di una nuova morale e di una nuova pietas più moderna, basata su un’interpretazione non rigida di leggi e precetti.

Sono sorelle anche le figlie di Re Lear, che si sbranano all’ombra del trono del padre, con l’unica eccezione dell’eroina dolente Cordelia, prima ripudiata dal re e poi l’unica che gli starà accanto.

Le sorelle letterarie più famose restano forse le Piccole donne di Louisa May Alcott, basate sulla vera storia dell’autrice, tra lacrime e gioie, con forse le prime ragazze che mettono al centro della loro vita la realizzazione come persone, attraverso arte, lavoro e creatività, e non solo come mogli e madri, in un’epoca in cui questo era decisamente rivoluzionario. La saga delle sorelle March ha avuto varie imitazioni, non particolarmente felici come ricorda l’autrice Marina Giovannelli: allora meglio buttarsi sulle care sorelle di Angela Carter, autrice femminista che ha riletto fiaba e mito, dando nuovo spunto al genere fantastico prima purtroppo di morire prematuramente nel 1992.

Un saggio ricco di suggestioni, per ripassare tanti classici e scoprire nuovi aspetti di donne famose, che fa venire voglia di scoprire e riscoprire mondi che spesso restano legati al proprio passato di lettori.

Marina Giovannelli, udinese, è poeta e scrittrice e fa parte del DARS (Donna Ricerca Arte Sperimentazione) e della Sil (Società italiana delle letterate). L’autrice ha scritto numerosi testi di poesia, narrativa, saggistica, insegna scrittura creativa e ha fondato nel 2007 il Gruppo di scrittura Anna Achmatova.

Source: inviato dall’ editore al recensore, si ringrazia l’ Ufficio stampa.

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