Posts Tagged ‘Li Dazhao’

:: Li Dazhao – Primavera e altri scritti – Traduzione dal cinese e cura di Claudia Pozzana

27 gennaio 2026

Nei primi decenni del Novecento la Cina vive una crisi profonda: l’impero è crollato, il paese è spezzato dai signori della guerra, l’ingerenza straniera umilia ogni aspirazione di rinascita. In questo scenario, la voce di Li Dazhao si leva come quella di un pensatore che cerca, insieme, una nuova filosofia della storia e una nuova idea di uomo.

Primavera e altri scritti raccoglie alcuni dei testi più significativi di questo protagonista del Movimento Nuova Cultura e del Quattro Maggio: saggi in cui l’immagine della “primavera” diventa metafora di una giovinezza che non è solo età anagrafica, ma forza storica capace di spezzare immobilismi millenari.

Li riflette sul destino della Cina, sul rapporto tra individuo e collettività, sull’incontro tra tradizione confuciana, democrazia moderna e socialismo, sul dovere di trasformare la sofferenza nazionale in energia creativa.

La sua scrittura, intensa e visionaria, tiene insieme il tono del manifesto, del discorso politico e della meditazione morale.

In queste pagine si avverte con chiarezza il passaggio dalla nostalgia per un passato perduto all’urgenza di costruire un futuro diverso, in cui libertà, eguaglianza e dignità non siano soltanto parole importate dall’Occidente, ma esperienze vissute.

Con la traduzione dal cinese di Claudia Pozzana, Primavera e altri scritti introduce per la prima volta in italiano un grande pensatore che ha segnato in profondità l’immaginario politico e filosofico della Cina contemporanea; Li Dazhao dialoga idealmente con gli altri protagonisti di quel lungo Novecento in cui le idee sono state, nel bene e nel male, una potenza capace di cambiare il mondo.

Li Dazhao (1889-1927) è una delle figure fondatrici della Cina del Novecento. Intellettuale, bibliotecario della Peking University, animatore del Movimento Nuova Cultura e del Quattro Maggio, fu tra i primi a introdurre il marxismo in Cina e a leggerlo come risposta alla crisi dello Stato imperiale e dell’ordine coloniale. Co-fondatore del Partito Comunista Cinese, pagò con la vita il suo impegno rivoluzionario: arrestato dai signori della guerra, venne impiccato nel 1927. Nei suoi saggi, che intrecciano filosofia, politica e visione poetica della storia, Li Dazhao incarna la svolta di un’intera civiltà verso la modernità.