:: L’albero della nostra vita, Joyce Maynard (NNeditore2022) A cura di Viviana Filippini

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Tutto parte nel presente, da una casa di campagna nel New Hempshire sotto ad un immenso frassino. Poi, all’improvviso, ci si trova nella stessa abitazione verso la fine degli anni Settanta dove c’è già il frassino, testimone muto, paziente e silenzioso di quello che sembra un luogo fatato, dove la protagonista cerca di dimenticare i dolorosi spettri del proprio passato (la perdita dei genitori e violenze subite) per trovare finalmente la propria pace. Lei è Eleanor, una giovane donna illustratrice di libri per bambini. In questo modo ci si addentra in “L’albero della nostra vita” della scrittrice americana Joyce Maynard, edito da NN, che sviluppa la sua trama attorno alle vicende familiari di Eleanor e di Cam, un giovanotto dai capelli rossi che cambierà per sempre l’esistenza di colori e disegni della giovane solitaria. Quello che colpisce del romanzo della Maynard è la sua capacità di creare una trama narrativa in grado di accompagnare, passo dopo passo, il lettore nella vita della protagonista e di coloro che le stanno attorno. Eleanor, Cam, Alison, Ursula, Toby, sono una famiglia i cui caratteri cambieranno nel corso degli anni, a dimostrazione che per l’autrice queste creature letterarie sono simili in tutto e per tutto, per la loro complessità psicologica e emotiva, ai lettori. A scompaginare ogni cosa basterà un fatto accaduto a Toby, un evento che avrà conseguenze irreparabili per tutti quanti. Eleanor, attanagliata dal dolore  e anche dal rancore verso il marito che quel giorno avrebbe dovuto occuparsi di Toby, una volta scoperte verità dolorose e inconfessabili ai figli si chiuderà sempre più nel suo silenzio e nel suo mondo lavorativo, allontanandosi ma mantenendo  sempre viva l’attenzione verso i suoi bambini, quei consanguinei che non comprenderanno fino in fondo (in una prima fase) le sue azioni di cambiamento di vita e quel suo proteggerli in modo perenne da ciò che potrebbero faticare ad accettare e che potrebbe farli soffrire più di quanto loro riescano ad immaginare. Il romanzo della Maynard è lo spaccato di vita di una famiglia americana dagli anni Settanta a oggi, nel quale riecheggiano fatti politici, eventi spaziali come il disastro del Challenger, il video “Thriller” di Michael Jackson tutto da imparare e ballare e quel bisogno di viaggiare per trovare davvero la pace con il proprio io e con ciò che circonda. Nel libro si parla di una donna, però si racconta pure della sua vita di coppia; del vero amore che non muore mai nonostante tutti gli ostacoli; del senso di responsabilità sempre presente -forse troppo, qualcuno potrebbe dire- per Eleanor e di quell’ essere perennemente bambino un po’ incosciente del marito Cam. Altro aspetto interessante sono i figli della coppia con Alison, un po’ scontrosa e minata dalla sensazione di non sentirsi al posto giusto, o meglio, nel corpo giusto. Ursula, l’ipersensibile super patita dello spazio che non sempre riuscirà ad accettare le dolorose verità della madre. Toby che con il suo piede palmato riuscirà a lasciare un segno evidente nelle vite di chi lo ha conosciuto prima e dopo il tragico fatto che lo ha per protagonista. Attorno a loro tanti altri personaggi comprimari, alla ricerca di pace e tranquillità, i cui destini si intrecceranno in modo impensabile alla vita di Eleanor e Cam. “L’albero della nostra vita” di Joyce Maynard corre via veloce ed è una storia quotidiana con protagonista una donna, la sua famiglia e la provincia americana. Una storia singola che diventa corale e nella quale l’illustratrice  Eleanor, grazie alla sua garbata tenacia e forza d’animo, riuscirà a rimettere assieme tutti i cocci della sua vita. Traduzione Silvia Castoldi.

Joyce Maynard è una scrittrice e sceneggiatrice americana, giornalista per il New York Times, Vogue, O, The Oprah Magazine, e The New York Times Magazine. Ha pubblicato diciassette libri, tra cui At Home in the World, che racconta la sua relazione da giovanissima con J.D. Salinger. Il suo romanzo To Die For è diventato il celebre film Da morire, così come Labor Day, di prossima pubblicazione per NNE, è stato portato sul grande schermo da Jason Reitman.

Source: richiesto dal recensore. Grazie a Francesca Rodella dell’ufficio stampa NNeditore.

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