La trilogia di Luna di Ian McDonald (Oscar Fantastica, 2019) a cura di Elena Romanello

by

978880471465HIG-341x480L’anno scorso sono stati cinquant’anni dal primo sbarco dell’uomo sulla Luna: già prima di allora il nostro satellite è stato protagonista di storie e di speculazioni più o meno fantastiche su quello che potrebbe succedere un domani lì, anche se da tempo è tutto fermo e la nuova spedizione nel giro di cinque anni è stata messa a rischio dalla pandemia.
In attesa di tornare o vedere tornare qualcuno sul nostro satellite, restano sempre le storie dell’immaginario fantascientifico, come il possente Luna, una trilogia di tre volumi uscita per Oscar Fantastica nella linea Titan edizione. I tre libri, Luna nuovaLuna piena Luna crescente immaginano un futuro in cui la Luna è stata colonizzata per le sue preziose risorse (realmente esistenti, solo che al momento troppo costose da sfruttare) creando però una nuova società non migliore di quella esistente sulla Terra.
La Luna è stata terraformata con apposite strutture per renderla simile alla Terra con un’atmosfera che la ricordi, ma le particolari condizioni di vita sul nostro satellite modificano comunque il corpo dei suoi abitanti, tanto da dover ad un certo punto scegliere, se tornare sulla Terra o restare lì e iniziare una nuova vita.
Nel 2100 sono passati ottant’anni dalla colonizzazione della Luna, sulla Terra le cose non vanno bene, tra recrudescenza di vecchie malattie come la tubercolosi, povertà e ingiustizie sociali, mentre sul nostro satellite non ci sono leggi scritte, solo consuetudini ed accordi tra le famiglie che si sono spartite la superficie: gli australiani MacKenzie, che controllano l’estrazione di metalli, i ghanesi Asamoah che si sono arricchiti con l’agricoltura spaziale, i russi Vorontsov che gestiscono i trasporti, i cinesi Sun dietro alla tecnologia e i brasiliani Corta, ultimi arrivati e per certi versi i veri protagonisti dell’epopea, che si occupano dell’estrazione dell’elio-3, un elemento fondamentale per in funzionamento dei reattori a fusione e il rifornimento energetico della Luna ma anche della Terra che non ha più materie prime.
Le cinque famiglie sono chiamate i Cinque Draghi e tra di loro non corre buon sangue, anche se non conviene fare atti di violenza in ambienti pressurizzati, ma non mancheranno colpi di scena. I loro membri si confrontano con problemi come identità e immigrazione, cosa sono e cosa sono diventati, ci sono sfide oltre ogni limite, soprattutto dei giovanissimi (si inizia con un gioco al massacro, una corsa non protetti sulla superficie senza aria), si fa sesso in vari modi molto creativi, ci sono generazioni diverse con esigenze diverse oltre che una metafora della moderna società multietnica e del problema sempre attuale dell’emigrazione.
Tra i tantissimi personaggi emerge Adriana Corta, matriarca dell’omonima famiglia, un passato di povertà in Brasile con la capacità di riscattarsi e costruire una vita nuova, in cui si troveranno i suoi discendenti: dalla sua storia parte la saga della Luna, godibile come fantascienza adulta e capace di far riflettere anche sull’oggi, ad un certo punto si parla anche di una possibile pandemia che potrebbe scatenarsi, qualcosa che letto in questo momento fa venire brividi freddi.
Molti critici hanno visto somiglianze tra la trilogia di Luna e la saga di Game of Thrones, Ian McDonald ha apprezzato la battuta definendola un Game of Domes, dalle cupole sotto cui avvengono vite e intrighi dei personaggi. I diritti di Luna sono già stati opzionati dalla CBS e presto potrebbe diventare una serie TV.
Ci sono echi, soprattutto nel personaggio di Adriana, la cui ombra aleggia su tutta la storia, anche di Cent’anni di solitudine di Garcia Marquez, per un mondo e una vicenda simile, con temi e problemi che possono tornare anche in un futuro remoto ma alla fine non così lontano, del resto è comunque chiaro che il giorno che si tornerà sulla Luna non lo si farà certo solo in nome del progresso della scienza.
Una saga possente e coinvolgente, in cui ci si perde e ci si ritrova e che farà guardare la Luna in maniera diversa.

Ian McDonald (Manchester 1960) è uno dei più seguiti scrittori di fantascienza britannici, vincitore dei più prestigiosi premi del settore, tra cui il Locus per Desolation Road (1988), il Philip K. Dick per King of Morning, Queen of Day (1991), due BSFA per Il fiume degli dei (2004) e Brasyl (2007) e il premio Hugo per La moglie del djinn (2006).

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

 

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: