Il dominio del sangue di Giordano Drago (Fanucci, 2019) a cura di Elena Romanello

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47307-giordano-drago-il-dominio-del-sangue-highworldFanucci editore continua la sua missione di promuovere e presentare fantasy scritto da autori italiani con Il dominio del sangue, primo volume di una trilogia che porta in un mondo che può rassicurare e far passare il tempo agli orfani di George R. R. Martin, in attesa degli ultimi due volumi della Saga del Ghiaccio e del Fuoco che continuano a latitare nelle nostre librerie e biblioteche, dopo la fine del serial che non ha accontentato tutti.
Non bisogna però credere che questo avvincente libro sia una copia degli universi di Westeros e dintorni, perché possiede una sua originalità, presentando un mondo dove i contrasti sono dovuti a lotte di potere ma anche a scelte economiche e logistiche: le Terre Alte sono un microcosmo fatto di arcipelaghi posizionati ad altitudini diverse, che si sono difesi da oceani e maree grazie ad enormi dighe in pietra.
Le Terre Alte non sono un luogo tranquillo, ci sono lotte per potere e predominio, ma c’è un’entità che è guardata da tutti con rispetto, i Custodi delle Dighe. Come suggerisce il nome, costoro si tramandano da generazioni la conoscenza del potere più distruttivo che possa esistere in quel mondo, aprire le Dighe lasciando che le acque sommergano tutte le Terre Alte, distruggendo le vite e i popoli che li abitano.
Rispetto quindi al mondo intrigante e rutilante di Martin, qui c’è una spada di Damocle su tutti gli abitanti delle Terre Alte, perché c’è qualcuno al di sopra di tutto, non una divinità, che può decidere di distruggere tutto, se motivato: tra le righe gli appassionati di folklore e leggende potranno leggere anche un richiamo ai miti presenti in varie culture della distruzione di una civiltà con piogge e maremoti, dal Diluvio universale all’inabissamento di Atlantide. Se si è invece profondi conoscitori dell’animazione giapponese anni Ottanta, tra le righe c’è anche qualche ricordo, magari non voluto, di un bell’anime di genere fantasy da recuperare, C’era una volta Windaria, in cui c’erano guerre tra regni e l’acqua che distrugge civiltà e città, sia pure in un contesto che non diventa così devastante come potrebbe essere qui.
Il libro racconta che, dopo una tregua durata abbastanza, il delicato equilibrio tra le dinastie eredi di re Rhodeon il Conquistare è sul punto di spezzarsi, perché le altre casate delle Terre Alte, gli Artakis, gli Oleone, i Sertan e i Misgarian sanno conducendo di nuovo il mondo sull’orlo di una guerra, ma questo forse non è l’unico problema. Ci sono quindi vari personaggi da seguire, nelle singole casate, mentre si preparano ad un conflitto che rischia di essere senza vincitori ma con solo vinti.
La storia continuerà con altri due volumi, Il dominio del Ferro Il dominio della Terra, che concluderanno la vicenda.

Il nome de plume Giordano Drago raccoglie un collettivo di autori che hanno deciso di rinunciare alla propria fama perché credono nella circolazione delle storie. Prima dei nomi viene il racconto, e questo racconto attraversa il mondo ricco di storie delle Terre Alte, vero protagonista della saga.

Provenienza: omaggio dell’Ufficio stampa che ringraziamo.

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