:: Autunno a Venezia – Hemingway e l’ ultima musa di Andrea di Robilant (Corbaccio 2018) a cura di Marcello Caccialanza

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1La vita del grande scrittore americano Ernest Hemingway è andata in profonda sintonia, quasi in una sorta di indimenticabile romanzo poetico di esistenza umana nelle sue mille e mille sfacettature, con la sua immensa produzione letteraria, che ha coinvolto emotivamente generazioni e generazioni di lettori appassionati e mai traditi nelle loro più intime aspettative, anche nell’epilogo tragico della vita stessa di questo artista tutto tondo!
L’autore Andrea di Robilant ci offre nel suo “Autunno a Venezia – Hemingway e l’ultima musa”, edito dalla Casa Editrice Corbaccio, un periodo particolare di questa icona letteraria senza tempo: 1948 il romanziere americano decide di lasciare l’Avana per affrontare insieme alla quarta moglie, Mary Welsh, un viaggio in Europa.
Le cose tra i due non funzionano più bene; tutto sembra scricchiolare sotto i loro piedi! E forse questo viaggio potrebbe essere l’occasione più ghiotta per ritrovare quell’armonia di coppia che in precedenza li aveva sempre contraddistinti!
La coppia avrebbe dovuto approdare, con il piroscafo su cui sono imbarcati, in Provenza e più precisamente al porto di Cannes; ma un’improvviso ed alquanto pungolante maltempo, li costringe a ripiegare sul capoluogo ligure.
Per Hemingway l’inaspettato cambio forzato di programma, diventa quasi come una sorta di meraviglioso ed affascinante colpo di fulmine, che, come un incantesimo di un mago a lui amico, lo catapulta con estrema dolcezza al 1918 e più precisamente al suo lavoro di cronista svolto nei pressi del Piave.
Da questo punto in poi, ovvero fino al momento in cui lo scrittore non ritorna in connessione con il suo Io temporale, questo piccolo capolavoro assumerà quasi i delicati toni di un diario intimista, che ci racconterà, in modo minuzioso, in un crescente turbinio di emozioni sentite e vissute, di un uomo e delle sue indiscusse peculiarità! Infatti verranno ricordati, con toni vagamente nostalgici, i reportages degli anni Venti, i viaggi in Liguria e nelle Dolomiti in compagnia della prima moglie, Hadley.
Ma ogni incantesimo che si rispetti ha dunque un inizio ed una fine e qui la fine coincide con l’assedio mediatico dei paparazzi nei confronti dell’autore e di riflesso nei riguardi della sua quarta moglie, il tutto si gioca in maniera roccambolesca al molo.
Hemingway decide così di cambiare itinerario al fine di ritrovare quell’ispirazione che aveva perduto da tempo: da circa otto anni la sua penna prolifica non aveva versato più una goccia di inchiostro, suscitando malcontento tra critica e pubblico. Suo ultimo successo editoriale era stato “Per Chi Suona La Campana”, del 1940.
A Stresa e a Cortina ha l’opportunità di conoscere i suoi editori italiani, Giulio Einaudi e Arnoldo Mondadori e perfino la sua fedele traduttrice Fernanda Pivano. Nel nostro Paese il Maestro entra in contatto anche con i grandi scrittori del tempo, come Calvino e la Ginzburg.
Tra una battuta di caccia ed un sontuoso party in suo onore entrerà – come fulmine a ciel sereno- nella sua vacanza italiana: la città di Venezia.
Qui l’uomo-l’artista si innamorerà pazzamente dell’aristocratica Adriana Ivancich, la quale avrà l’onere e l’onore di incarnare la sua ultima Musa ispiratrice. Grazie a lei, nonostante la relazione sia complicata ed apparentemente platonica, Ernst ricomincia a scrivere con gioia e con cuore. Adriana sarà quindi la Renata di “Di là dal fiume e tra gli alberi”; con lei accanto, una volta tornato a Cuba, scriverà quel capolavoro dal titolo “Il vecchio e il mare”.
Nel 1954 a coronamento di questa profetica rinascita intellettuale ed umana, l’autore riceverà il Premio Nobel per la letteratura.
Di Robilant, nella sua opera, supera con grande maestria il “banale” concetto di biografia per regalare al lettore atmosfere e personaggi indimenticabili che entrano con comprovata prepotenza nel cuore e che rendono questo testo un autentico libro da “divorare” con avidità!

Andrea di Robilant è nato a Roma nel 1957. Ha studiato Storia e Relazioni internazionali alla Columbia University e ha lavorato come giornalista in Europa, negli Stati Uniti e nell’America Latina. Corbaccio ha pubblicato: «Lucia nel tempo di Napoleone», «Un amore veneziano», «Irresistibile Nord», «Sulle tracce di una rosa perduta» e «Autunno a Venezia». Vive a Roma con la moglie e i figli.

Source: libro del recensore.

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