:: Il fioraio di Monteriggioni – Cristina Katia Panepinto (Golem Edizioni 2017) a cura di Elena Romanello

Il fioraio di monteriggioni

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Firenze, oggi: il PM Amedeo Cantini viene condotto a fare un sopralluogo doveroso dopo il ritrovamento del cadavere di una giovane modella assassinata in un cassonetto nei pressi del Parco delle Cascine.
Amedeo Cantini non conosce la ragazza, ma conosceva la madre di lei, Emma Aldori, suo grande amore di quanto era ragazzo e decide di trovare il colpevole dell’omicidio non tanto perché suo dovere per il ruolo che riveste, ma in ricordo di una storia che ancora a distanza di anni lo condiziona e ossessiona.
Per avere un valido aiuto in quello che si presenta come un caso intricato e complesso, Amedeo Cantini chiede aiuto all’ex moglie, la psicoterapeuta Violetta Salmoiraghi, che lo affianca nelle indagini su un mondo frivolo e a tratti pericoloso, come quello del jet-set e dell’ambiente della moda, dove emergono dettagli man mano sempre più inquietanti sugli ultimi mesi di vita della ragazza, tra tradimenti, bugie, intrighi. Ma dietro all’omicidio c’è qualcosa di più, fatti che risalgono ad anni prima, ad un serial killer chiamato dai giornali Fioraio di Monteriggioni, che ha segnato con i suoi omicidi l’infanzia di Violetta, negli ormai lontani anni Settanta.
Un giallo italiano in salsa toscana, o meglio fiorentina, con sullo sfondo una città e un territorio tra i più amati a livello internazionale, ma dove negli anni si è anche insinuata l’ombra del più famoso serial killer italiano, il mostro di Firenze, che ancora oggi ha ispirato serial e libri.
Un libro che si sviluppa su più piani narrativi, nel presente con l’indagine e nel passato, con il ricordo di un amore mai sopito e mai superato e di omicidi che gettano la loro ombra mai risolta anche sull’oggi. Il tutto senza dimenticare l’approfondimento psicologico di una strana e insolita coppia, due persone che non si mettono insieme come capita di solito nei romanzi anche gialli, ma che collaborano per cercare di superare due passati diversi ma che sono tornati a tormentare il loro presente, legati ad un passato che in un modo o nell’altro non riescono a dimenticare.
Un thriller certo, con al centro di tutto il tema eterno della ricerca della verità e della giustizia, ma anche una storia psicologica, sulla necessità di non dimenticare il passato ma di non esserne schiavi, per poter trovare non la felicità ma la serenità.

Cristina Katia Panepinto è nata a Milano nel 1967. Ha insegnato Italiano per stranieri a Berlino e nel 2003 si è trasferita a Firenze, dove ha collaborato a lungo con la Società Dante Alighieri. Attualmente vive a Lecce.
Il suo racconto Arma a doppio taglio si è classificato tra i primi dieci finalisti del concorso Dieci Lune 2016. Il racconto Delitto al multisala si è classificato tra i primi dodici finalisti del concorso Giallo Fiorentino 2016.

Scheda libro:

Prezzo: € 15, 00 (su Libreria Universitaria € 14, 25)
Ebook: non disponibile
Pagine: 179
Formato: brossura
Scheda editore: qui (Catalogo, collana Mondo)

Source: inviato dall’editore al recensore, si ringrazia Francesca Mogavero dell’ Ufficio stampa Golem.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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