:: Come cani selvaggi, Ian Rankin, (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta

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John Rebus non è adatto per la vita da pensionato. Le sue giornate sono tutte uguali passate in solitudine e le serate al bar. Una sera viene chiamato da Siobhan Clarke che insieme a Malcolm Fox sta indagando sul ritrovamento di un avvocato ucciso, e cosa ancora più strana nel portafoglio della vittima viene ritrovato un bigliettino con su scritta una minaccia di morte.
Quella stessa sera, dall’altra parte della città di Edimburgo a Big Ger Cafferty, la nemesi di Rebus, sparano attraverso la finestra, ma per fortuna il proiettile lo manca. Dopo una chiacchierata con Rebus si scopre che anche lui aveva ricevuto lo stesso biglietto. Clarke inizia subito a indagare mentre Fox viene incaricato di aiutare la squadra speciale arrivata per indagare sugli Stark, rivali mafiosi di Cafferty.
Tutto sembra portare a un regolamento di conti tra capi mafia, quando viene trovato morto Dennis Stark e anche lui con lo stesso biglietto.
La polizia decide di riprendere in servizio Rebus come consulente esterno perché è l’unico che potrà fare chiarezza sia su quello che sta succedendo tra le famiglie che riguardo al serial killer.
Un romanzo avvincente come ci ha abituato Rankin, con il suo classico ritmo veloce che rispecchia appieno l’andamento frenetico delle indagini poliziesche.
Le descrizioni sono molto minuziose, sia per quanto riguarda i paesaggi che per quanto riguarda i personaggi, specialmente la descrizione relativa a Rebus che è esattamente come ce lo ricordavamo, un poliziotto fuori dai canoni che sa come affrontare le persone, siano malavitosi o persone perbene.
Molto intuitivo e un po’ scorbutico, in questo libro lo vediamo ammorbidirsi un po’ grazie al ritrovamento di un cagnolino abbandonato che fa breccia nel suo cuore, cuore che non avremmo mai immaginato potesse aprirsi e provare sentimenti del genere. Un gran cambiamento che rivela una crescita del personaggio che lo fa amare ancora di più dal lettore.
Un romanzo che si legge tutto in un fiato grazie alla bravura di Rankin di saper coinvolgere il lettore trasportandolo all’interno del romanzo.

Ian Rankin nasce a Fife nel 1960.
Inizia a scrivere già ai tempi del liceo, prevalentemente poesie e brevi racconti. Guidato da questa passione decide di iscriversi all’università di Edimburgo dove si laurea in Letteratura Inglese e si specializza in Letteratura Americana e Scozzese.
Nel 1997 vince il Macallan Gold Dagger con il romanzo Morte grezza e nel 2004 vince l’Edgar Award con il romanzo Casi sepolti.

Source: ebook inviato dall’editore, ringraziamo Tommaso dell’Ufficio Stampa Longanesi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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Una Risposta to “:: Come cani selvaggi, Ian Rankin, (Longanesi, 2016) a cura di Micol Borzatta”

  1. Micol Borzatta Says:

    L’ha ribloggato su Quattro chiacchiere in compagniae ha commentato:
    Recensione pubblicata sul blog Liberi di Scrivere con cui collaboro

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