:: Shirley, Charlotte Brontë (Fazi, 2015) a cura di Elena Romanello

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Fazi editore continua la sua riproposta di classici ottocenteschi inglesi con un libro meno noto di Charlotte Brontë, Shirley, suo secondo romanzo dopo Jane Eyre, assente dalle librerie dagli anni Novanta, quando ci furono un paio di edizioni per gli Oscar Mondadori e per la Newton Compton.
Si tratta di una storia abbastanza diversa da quella di Jane Eyre, romanzo di formazione con elementi gotici: qui l’autrice abbraccia infatti un registro più sociale, ambientando la vicenda nello Yorkshire dell’inizio Ottocento, in piene guerre napoleoniche, e incentrando il tutto su Shirley, giovane ereditiera, che si trasferisce nel villaggio in cui c’è parte della sua ricchezza, tra terreni, casa, quote in un’azienda, un po’ come succederà ad un’altra famosa eroina inglese, la Bathsebea di Via dalla pazza folla di Thomas Hardy. Qui diventa amica di Caroline, orfana e piena di debiti, innamorata di Robert Moore, imprenditore in difficoltà e desideroso di riscattare il buon nome della sua famiglia. Robert non può permettersi, per motivi economici, di seguire il cuore e scegliere Caroline, mentre sarà attratto dai soldi di Shirley, che però preferirà qualcun altro, tra altri gentiluomini che si contenderanno i suoi favori, attratti comunque dalla sua insolita situazione che la rende la parte forte all’interno di una possibile coppia.
Shirley è un romanzo in cui tornano gli interessi femministi dell’autrice, visto che ancora una volta traccia due ritratti di donne anticonvenzionali, due amiche agli antipodi ma capaci di sostenersi a vicenda. Anche l’intreccio sentimentale non è melenso, ma realistico e soprattutto insolito, riproponendo di nuovo la ricerca di un sentimento moderno e maturo e non dettato dalle convenzioni sociali.
Quello che colpisce poi più di tutto è il contesto storico e sociale, che ricostrruisce un’epoca fondamentale come eventi esterni e interni della Gran Bretagna, alla base della costruzione poi di una società che durò per tutto l’Ottocento.
Per questo motivo Shirley è un classico da riscoprire, con forti elementi di modernità e di interesse, oltre che essere il libro a cui molte donne e ragazze, da allora in poi, dovettero il loro nome, ancora oggi abbastanza diffuso in ambito anglosassone.

Charlotte Brontë (1816-1855) è una delle maggiori personalità della letteratura inglese dell’Ottocento. Sorella delle scrittrici Anne ed Emily Brontë, compì studi irregolari e si dedicò quindi all’insegnamento. I suoi romanzi, dal celebre Jane Eyre al più tardo Villette, ottennero un clamoroso successo che dura tuttora.

Source: prestito bibliotecario delle Civiche torinesi.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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