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:: Recensione di Non sarà mai inverno di Andrew Nicoll (Sonzogno, 2012) a cura di Viviana Filippini

2 ottobre 2012

Un po’ di leggenda, un po’ di fiaba, un giusto tocco di realismo – concedetemelo – magico ed ecco tra gli scaffali delle librerie un romanzo d’amore gustoso, frizzante e non melenso. A quale libro mi sto riferendo? A Non sarà mai inverno di Andrew Nicoll, giornalista scozzese al sue esordio narrativo con questo romanzo pubblicato in Italia dalla Sonzogno. La storia prende forma nel piccolo e sperduto centro urbano di Dot, sulle rive del mar Baltico, dove la vita sembra trascorrere ogni giorno monotona e sempre uguale a se stessa, ma l’imprevisto si nasconde dietro l’angolo. Ad accorgersi che tra il sindaco Tibo Krovic e la sua segretaria Agathe Stopak c’è qualcosa di particolare, che potrebbe essere un qualcosa di più di una semplice simpatia reciproca, non sono gli abitanti della cittadina, ma Walpurnia la santa barbuta protettrice della città. Sarà proprio questa figura che dall’alto controlla ogni anfratto di Dot a fomentare quel sentimento incontrollabile nei due protagonisti di Non sarà mai inverno, scatenando una scia di emozioni e di eventi che cambieranno per sempre la vita della comunità dottiana. Non sarà mai inverno di Nicoll è la storia di un amore nascente che lotta contro le complessità caratteriali dei protagonisti per potersi manifestare e concretizzare. Tibo e Agathe hanno due vite private un po’ dolorose e devo dire minate da un profonda solitudine che li induce a riflettere su quello che vorrebbero dalla vita ma che non riescono ad ottenere, un po’ per volontà dell’imprevedibile destino e un po’ per la loro imbranataggine nel vivere. Il sindaco è single e travolto in modo completo dal suo lavoro da pensare troppo agli altri e mai a se stesso. Agathe ha un marito, ma il dramma familiare che li ha travolti ha causato un completo collasso nella relazione sentimentale della coppia. Due piccoli mondi di sofferenza che si incontrano ogni giorno ed imparano a conoscersi fino a quando il tocco magico interverrà a sconvolgere le loro esistenze. Non a caso tra Tibo e Agathe scoppierà la passione amorosa fatta di incontri, cenette romantiche, lunghe passeggiate che danno vita ad un rapporto del tutto platonico, nel quale lui dimostrerà di essere sì innamorato, ma un po’ troppo impacciato a dimostrare apertamente ad Agathe quelli che sono i suoi sentimenti.  Il sindaco è un uomo timido- troppo direi- a compiere il passo decisivo con Agathe, che ad un certo punto si stancherà di aspettarlo gettandosi tra le braccia di un uomo che in realtà non la ama veramente. Non sarà mai inverno è un romanzo d’amore caratterizzato da un’ atmosfera tragicomica nella quale i sentimenti umani messi in gioco vengono vissuti con imbarazzo e forte impaccio da parte dei due protagonisti, creando una trama dove gioie e dolori della vita si mescolano. Nel romanzo primo di Nicoll i sentimenti messi in gioco sono profondamente umani, ma il tocco di magia che si insidia ovunque crea un atmosfera fantastica e fiabesca, nella quale la storia di amore tra due metà separate prende pian piano dimensione valicando ostacoli fisici e anche di forma. Giunti alla fine di Non sarà mai inverno ci si accorge che la storia non è solo una piacevole avventura d’amore, ma essa ha la tipica strutta della fiaba d’altri tempi che fa sorridere e risolleva un po’ il morale del lettore in tempi cupi per la nostra società. Interessante, ci terrei sottolinearlo, è che l’atmosfera fantastica non sminuisce il contenuto del romanzo di  Nicoll, anzi la magia convive perfettamente con la complessità reale dei sentimenti che agitano il cuore degli esseri umani protagonisti influenzandone le parole e le azioni, dimostrando che nonostante le difficoltà e gli ostacoli di ogni giorno è ancora possibile sperare e amare.

Andrew Nicoll è nato a Dundee, in Scozia, 49 anni fa. Da sempre vive tra i vicoli del villagio di pescatori dove la sua famiglia risiede da generazioni. Ha tre figli che frequentano le stesse scuole che ha frequentato lui da bambino e sostiene che Dundee è l’unico luogo dove vuole stare perché quando guarda il mare, seduto davanti alla porta di casa, sa esattamente qual è il suo posto nella mappa del mondo. E’ giornalista e ha pubblicato vari racconti. Non sarà mai inverno è il suo primo romanzo e ha vino il prestigioso premio Saltire per la miglior opera d’esordio.

:: Un’ intervista con Kristin Harmel

1 ottobre 2012

Ciao Kristin. Grazie per aver accettato la mia intervista e benvenuta su Liberidiscrivere. Raccontaci qualcosa di te. Chi è Kristin Harmel? Punti di forza e di debolezza.

Il piacere è mio! Sono l’autrice di sette romanzi, best seller internazionali, tra cui Finché le stelle saranno in cielo (che negli Stati Uniti si intitola The Sweetness of Forgetting). Vivo a Orlando, in Florida, a circa 20 minuti da Disney World. Sono estroversa, e mi piace viaggiare, cucinare, ridere con gli amici, provare nuovi cibi e vini, leggere, scrivere e guardare film. Punti di forza? Sinceramente amo le persone e voglio che tutti siano felici. Debolezza? Penso di essere a volte troppo desiderosa di piacere, e mi preoccupo troppo di rendere tutto perfetto.

Raccontaci qualcosa del tuo background, dei tuoi studi, della tua infanzia.

Sono nata alle porte di Boston, Massachusetts, dove ancora vivono mia nonna, le mie zie e mio zio. Mi sono trasferita con i miei genitori in Ohio quando avevo 2 anni, e poi in Florida, quando ne avevo 10 anni. Sono cresciuta a St. Petersburg, in Florida, e mi sono laureata presso la University of Florida a Gainesville (con una laurea in giornalismo e spagnolo) e poi, circa dieci anni fa, mi sono trasferita a Orlando, in Florida, dove ora vivo. Ho anche una sorella più giovane, Karen, e un fratello, Dave. Nel corso degli anni, ho vissuto per breve tempo a Los Angeles, New York e Parigi.

Quando hai saputo che volevi essere una scrittrice? Qual è stato il momento in cui ti sei resa conto che la passione per la scrittura si stava trasformando in un vero lavoro?

Volevo diventare una scrittrice sin da quando riesco a ricordare. Una volta mia madre mi ha mostrato un “libro”, che avevo scritto quando avevo 6 anni, su come un bambino detective contribuì a risolvere il mistero della scomparsa dello smoking di mio padre. Era molto divertente! Sono stata effettivamente pubblicata professionalmente per la prima volta quando avevo 16 anni – come giornalista per una rivista sportiva locale – così non ho mai sentito la scrittura come un obiettivo di carriera troppo irrealistico. Scrivo per una grande rivista chiamata People, da quando avevo 21 anni, quindi, anche prima di scrivere il mio primo romanzo, sono stata in grado di mantenermi come scrittrice.

Raccontaci qualcosa del tuo debutto. La tua strada verso la pubblicazione.

Il mio primo romanzo, pubblicato dalla Warner Books, si intitolava How to Sleep with a Movie Star. L’ho scritto quando avevo 24 anni, e ha debuttato negli Stati Uniti (seguito dalla pubblicazione in diverse lingue in tutto il mondo) quando avevo 26 anni, agli inizi del 2006. Aveva per protagonista una reporter di una rivista che viene coinvolta in una strana situazione in cui tutto il mondo crede che lei stia avendo una relazione con una star del cinema di Hollywood, mentre in realtà, la sua vita sentimentale è un disastro. Mentre che la sua vita gira fuori controllo, impara a stare in piedi da sola e a prendere il controllo della propria vita, e alla fine, questa Cenerentola potrebbe anche trovare il suo principe azzurro, dopo tutto … E ‘stato meraviglioso avere un contratto di edizione a 24 anni; mi ha dato la fede che avrei potuto continuare a scrivere e che forse avrei potuto mantenermi scrivendo libri. La mia editor per questo libro era Amy Einhorn, che in seguito ha pubblicato la hit mondiale The Help. E ‘molto ben considerata, quindi è stato un onore iniziare la mia carriera con lei.

Il tuo nuovo romanzo, Finchè le stelle saranno in cielo (The Sweetness of Forgetting), è ora disponibile in Italia grazie a Garzanti Editore. Ci puoi parlare di questo libro?

Assolutamente. Sono entusiasta della mia intera esperienza con Garzanti. In realtà, proprio la settimana scorsa, ho visitato Milano e ha avuto la possibilità di incontrare la mia squadra. Mi sono piaciuti tutti! Finchè le stelle saranno in cielo è la storia della proprietaria di una pasticceria di Cape Cod di nome Hope, che scopre che la nonna, ora malata di Alzheimer, ha un segreto, sepolto a Parigi, legato alla Shoah. Così Hope parte per Parigi per scoprire la verità, e inaspettatamente si imbatte in una storia d’amore che impiega sette decenni per realizzarsi, e viene a sapere alcune verità fondamentali della sua vita, e in effetti la sua storia familiare. E’ una storia di vita, d’amore, di religione, di fede e di cibo!

Cosa ti ha ispirato a scrivere Finché le stelle saranno in cielo? Qual è stato il punto di partenza nel processo di scrittura?

Sono sempre stata molto interessata alla Shoah, Il diario di Anna Frank è stato il mio libro preferito dell’infanzia, e ho sempre sperato di scrivere un giorno sulla Shoah. Ho vissuto per breve tempo a Parigi, quando avevo 20 anni, e l’idea di scrivere un romanzo ambientato lì, che si svolge in parte durante la Seconda Guerra Mondiale, è nata lentamente. Quando ho cominciato le ricerche per il romanzo, mi sono imbattuta in alcuni fatti importanti, stimolanti e sorprendenti, ognuno dei quali sono stata in grado di includere nel libro. E lentamente il romanzo è passato dall’essere una semplice storia della Shoah ad essere una storia di perdono, di fede e di speranza attraverso le generazioni.

Che tipo di ricerche hai svolto?

Ho vissuto a Parigi, ha letto un sacco di libri in biblioteca, e ho visitato il Mémorial de la Shoah di Parigi un paio di volte. Ho anche parlato con i sopravvissuti della Shoah e figli di sopravvissuti della Shoah. Il libro comprende anche nove ricette originali, che io stessa ho creato, ed ho anche sperimentato!

Quali  sono i tuoi scrittori preferiti? Ci sono scrittori che ti hanno particolarmente influenzato?

Il diario di Anna Frank è il romanzo che mi ha influenzato di più, nonostante il fatto che Anne Frank era solo una ragazzina quando ha scritto il suo diario, rimane una delle scrittrici più influenti della mia vita. Mi piace anche la lettura di F. Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway. Oggi, i miei scrittori preferiti sono Jodi Picoult, Cecelia Ahern, Khaled Hosseini, Emily Giffin e Joshilyn Jackson.

Quale è la tua scena preferita di Finché le stelle saranno in cielo?

Tutto il libro mi piace, ma gli ultimi tre capitoli sono i miei preferiti.

In Finché le stelle saranno in cielo quale è stato il personaggio più difficile da scrivere e perché? Il più semplice e perché?

Non credo che un personaggio sia stato più facile da scrivere degli altri, tutto sembrava complesso, stratificato e complicato per me. Forse il più difficile da scrivere è stata Rose, mentre soffriva di Alzheimer. Volevo creare un ritratto accurato di una donna che soffriva ed era spaventata, ma che era anche piena di amore e provava un forte bisogno di rimediare ai danni del passato, prima che fosse troppo tardi. Gestire questo personaggio – soprattutto rappresentare correttamente il morbo di Alzheimer – è stato impegnativo, ma anche molto gratificante.

Parlaci delle due protagoniste Rose e Hope?

Sì, certo. Il personaggio principale, Hope, è la proprietaria di una pasticceria di Cape Cod di 36 anni che si sente intrappolata dalla sua stessa vita. Ha da poco divorziato, ha una figlia di 12 anni, ha perso la madre per il cancro al seno ed ora sta per perdere la sua amata nonna. Si sente come se fosse a corto di scelte. Ecco dove la troviamo all’inizio del romanzo, ma in tutto il corso del libro, comincia a scoprire che la sua vita è solo agli inizi, e che possiede la chiave per cambiare tutto e cogliere la possibilità di amare ed essere felice.
Rosa, invece, è alla fine dei suoi ’80 anni. E’ al crepuscolo della sua vita, e si sta addormentando lentamente perché ha il morbo di Alzheimer. E’ piena di segreti, dubbi e rimpianti, e questi – più le difese che ha stabilito nel corso degli anni – la facevano sembrare fredda. Si preoccupa ora che questa sia la sua eredità per la nipote prediletta, Hope, e la sua pronipote, Annie. Così come il libro inizia, la sua più grande battaglia è quella di correggere gli errori del passato. Quello che non sa è che gli eventi che metterà in moto cambieranno anche la sua vita.

Progetti di film tratti dal tuo libro?

Non ancora, ma sono molto fiduciosa che un film basato sul libro sarà fatto.

Cosa stai leggendo in questo momento?

Attualmente sto leggendo di Nicole Krauss The History of Love, così come un bel libro in lingua francese, Une Année à Venise, (Editions Héloïse d’Ormesson), che è stato scritto dalla mia cara amica Lauren Elkin, che era la mia compagna di stanza quando vivevo a Parigi.

Leggi le recensioni dei tuoi libri?

Sì, di solito lo faccio. E la risposta a questo romanzo è stata sorprendente e gratificante. Sono particolarmente commossa di aver ricevuto molte lettere da parte dei lettori che parlano di come il libro li abbia ispirati a guardare più profondamente nei loro cuori e nelle loro storie familiari.

Come possono i lettori mettersi in contatto con te?

I lettori possono sempre scrivermi a Kristin@kristinharmel.com (anche se mi dispiace che la mia comprensione della lingua italiana sia molto rudimentale!). Potete anche trovarmi su Facebook a http://www.facebook.com / kristinharmelauthor. Mi piace sentire i miei lettori e faccio sempre del mio meglio per rispondere a tutti i messaggi o e-mail che ricevo. Significa molto per me quando la gente prende il tempo di scrivermi.

Ti piace fare tour promozionali? Racconta ai nostri lettori qualcosa di divertente accaduto durante questi incontri.

Li amo molto. Sono appena tornata da un meraviglioso tour in Italia, che è stata un’esperienza incredibile. Quest’anno, la mia più grande festa di lancio del libro è stata presso la Sala Impero (all’interno del famoso Empire State Building) a New York City. Forse il fatto più divertente di quel party è stato che ha partecipato il mio caro amico Chubby Checker, che è un cantante piuttosto famoso, e ha cantato il suo brano “The Twist” una delle canzoni più popolari degli ultimi 50 anni, in tutto il mondo! Molte persone non si sono rese conto che era lì fino alla metà del party. Tutti erano molto sorpresi quando l’hanno scoperto. Ero così contenta e grata che fosse venuto (insieme a sua moglie, Rina, che era Miss Mondo 1962, e due dei nostri altri amici, Maria e Papo). Tutti loro avevano guidato da Philadelphia, Pennsylvania, per vedermi!

Verrai in Italia per presentare i tuoi romanzi?

Sì, ero lì la settimana scorsa, a Milano, Venezia e Roma. Sono stata in Italia in passato, anche – soprattutto a Venezia, Roma, Firenze e nel resto della Toscana. Amo il vostro paese, il cibo, e la gente, e non vedo l’ora di tornare presto!

Infine, la domanda inevitabile. Stai attualmente lavorando ad un nuovo romanzo? Eventuali altri progetti?

Sì, al momento ho una proposta per un nuovo romanzo dal mio agente letterario. Dobbiamo discuterne oggi, infatti, e spero di avere presto notizie ufficiali da condividere per il mio prossimo libro!
Grazie mille per il vostro tempo, e grazie a tutti i lettori italiani per aver fatto diventare il mio libro un successo nel vostro paese. Sono entusiasta al di là delle parole!