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:: Saga di Grettir il forte (Iperborea, 2026), a cura di Viviana Filippini

10 aprile 2026

È arrivato in libreria uno dei capisaldi della letteratura medievale nordica inserito nel filone delle Saghe degli islandesi che ha per protagonista la figura di Grettir il forte. Le sue vicende si trovano nel libro la “Saga di Grettir il forte”, edito da Iperborea, dove vengono narrate le gesta più eroiche, ma anche drammatiche di questo uomo dalla forza impressionante e in certi momenti davvero sovrumana. Chi è però Grettir il forte? Per scoprirlo basta immergersi nella storia  tradotta da Cristiano Vecli con prefazione di Fulvio Ferrari e seguire le vicende di Grettir Ásmundarson un eroe epico, un po’ giustiziere, un po’ fuorilegge, un po’ eroe un po’ emarginato, ispirato oltretutto ad un figura realmente esistita nell’XI secolo. Grettir ha origine vichinghe, discende da quei vichinghi che si ribellarono al re della Norvegia, lasciando quella terra d’origine per dirigersi in Islanda. Grettir arriva qui, ma da subito il suo carattere un po’ irruento e focoso lo portano a non riuscire ad adattarsi all’Islanda contadina e cristiana nata dopo la colonizzazione. Una sua incapacità di ambientarsi che dona al lettore un Grettir intento a vivere a modo suo, impegnato a compiere scorribande, a punire ed eliminare i cattivi di turno ma, a volte, anche i buoni, come se non sempre riuscisse a distinguere ciò che è bene da quello che è davvero male. Non mancano combattimenti con esseri umani, con le creature fantastiche dei troll, fino al dragur, un morto vivente che imperversa nelle campagne dell’Islanda. Ecco, questo gesto costringerà Grettir ad una vera e propria maledizione che lo porterà all’emarginazione e anche al terrore del buio. Situazione che però non impediranno al protagonista, animato da un’energia fuori dal comune di vivere altre mirabolanti avventura nella terra d’Islanda e, come si leggerà grazie anche ai suoi comprimari, passeranno anche per Costantinopoli, dove finisce appunto il fratello del protagonista. La saga di Grettir è affascinante e avventurosa, con elementi magici, che però non tolgono spazio a personaggi letterari che hanno tratti e caratteristiche tipicamente umani. Per esempio, Grettir è sfortunato, quello non lo si può negare ed emerge anche in diversi momenti della narrazione questo suo tale stato, però, allo stesso tempo è forte e coraggioso. Suo fratello invece- Þorsteinn- è astuto e affascinante, tanto è vero che grazie a queste sue qualità, e pure ad una buona dose di fortuna (quella che manca a Grettir) riuscirà a uscire di prigione.  La “Saga di Grettir il forte” è un altro importante tassello narrativo per la letteratura nordica e costituisce un testo letterario nel quale le atmosfere tipiche del gotico si mescolano al realismo, come per ammantare un uomo -Grettir- alle prese con gli imprevisti della vita, e  quel suo corso esistenziale dove il coraggio, la sofferenza, l’ onore e il destino più o meno avverso, sono gli elementi del vissuto di un personaggio letterario entrato nella leggenda, nella cultura norrena e oggi, a noi lettori contemporanei.

Source: ufficio stampa Iperborea.