
Oltre l’odio, romanzo di Elisa Guidelli, edito da Ove possibile Media Group, racconta la guerra in modo scomodo, costringe a guardarla in faccia, ma non solo: parla anche di amore, evoluzione, perdono, dell’istinto di sopravvivenza dell’essere umano, del non farsi annientare dalla sofferenza e della forza di riuscire a restare – appunto – umani, di fonte alle aberrazioni, alle atrocità e alla brutalità.
Pagine necessarie – di grande valore letterario e storico – che provano a restituire nome, volto e voce a chi è stato travolto due volte, prima dalla violenza, poi dalla dimenticanza, raccontandone la storia vera: Zijo Ribić, bambino sopravvissuto al massacro di Skocic del 12 luglio 1992 (tre anni prima del genocidio di Srebrenica), in Bosnia ed Erzegovina.
L’autrice non arriva impreparata a una sfida del genere: prolifica scrittrice e sceneggiatrice molto nota e apprezzata, online e offline, dai primi anni Duemila – anche con lo pseudonimo di Eliselle – abituata a cercare storie e a lavorare su registri diversi, la sua scrittura si è mossa negli anni tra vari generi, e proprio questa sua duttilità porta ulteriore ricchezza e profondità al testo. Nella presentazione del libro appare con chiarezza l’ambizione di tenere insieme racconto e memoria, suspense e responsabilità civile; e la prefazione di Carlo Lucarelli, insieme alla premessa storica di Andrea Rizza Goldstein, in questo senso, non sono dettagli ornamentali: danno subito al progetto una precisa collocazione di campo.
La storia è stata raccolta direttamente dall’autrice in occasione di un viaggio organizzato da ScriptaBo – associazione di scrittori e scrittrici di Bologna e dintorni – e dall’Arci Bolzano sui luoghi di quelle memorie.
Come riporta la testimonianza, Zijo Ribić oggi continua la sua battaglia per la verità e la giustizia, anche davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Non per vendetta. Ma perché nessuno dimentichi. E perché, un giorno, nessuno debba più sopravvivere al silenzio.
Nel frattempo, il dolore non si è fermato. Tra il 2016 e il 2017, più di vent’anni dopo la strage, Zijo ha ritrovato e identificato i resti di cinque sorelle e del fratellino minore, ritrovati in una fossa comune. I resti dei genitori erano già stati riesumati anni prima, ma mancano ancora all’appello quelli di una sorella.
La sua battaglia per la verità e per la giustizia, la sua scelta di perdonare e di non odiare, hanno aperto nuove prospettive nel difficile tentativo di dialogo e confronto con il passato.
“Non li odio”, ha detto. “Anni fa ho deciso di perdonarli, purché dicessero la verità.”
La verità, a volte, è sepolta nella terra. Ma resta sempre viva nel cuore di chi la cerca.
Parole toccanti che sottolineano come andare avanti oltre l’odio non significhi offrire una pacificazione di maniera, né addomesticare l’orrore con una morale consolatoria. Significa, piuttosto, misurarsi con una domanda più dura: come si continua a vivere dopo avere visto l’umanità frantumarsi?
La scelta narrativa del romanzo e non del saggio si rivela precisa e azzeccata – non solo perché l’autrice sia una romanziera abile, esperta e capace – poiché, nonostante il baricentro etico molto saldo, non illustra semplicemente i fatti, ma li racconta nel cuore, incide, lascia un segno, smuove, commuove, emoziona, coinvolge, accorcia le distanze, accompagna il lettore dentro la storia, impedendogli di voltarsi dall’altra parte.
Un “noir civile” che usa tensione, ritmo e urgenza non solo per intrattenere ed emozionare, ma anche per testimoniare. Si tratta di un testo essenziale, che colpisce lo stomaco e la coscienza.
Elisa Guidelli è laureata in Storia Medievale all’Università di Bologna. Ammiratrice di Matilde di Canossa, le dedica “Il romanzo di Matilda” (Meridiano Zero, 2015), dal quale è stato tratto il soggetto per una serie tv. Molto conosciuta anche come Eliselle, vari suoi racconti fanno parte di antologie e di progetti letterari. Ha pubblicato per vari editori, tra i quali Sperling & Kupfer e Newton Compton. Tiene corsi di scrittura creativa, organizza eventi letterari, ha ideato concorsi fotografici legati ai libri. È autrice anche di romanzi per ragazzi quali “Il collegio” (Einaudi Ragazzi, 2022) e la trilogia “She Shakespeare” (Gallucci, 2022).
Source: libro gentilmente donato dall’autrice, che ringraziamo.
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Tag: Bosnia ed Erzegovina, Elisa Guidelli, Eliselle, letteratura italiana, noir civile, Oltre L’odio, Ove Possibile Media Group, Valentina Demelas, Zijo Ribić
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