:: Un’intervista con Rossana Balduzzi Gastini a cura di Giulietta Iannone

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La ragazza di madreperlaBentornata  su Liberi di scrivere signora Balduzzi Gastini, e grazie per aver accettato questa nuova intervista. L’ho invitata per parlare del suo libro La ragazza di madreperla, edito con Edizioni Minerva. È uscito l’anno scorso poi soprattutto per l’emergenza sanitaria di quest’anno i progetti un po’ di tutti sono stati rivoluzionati. Come è nato questo libro? Dove è nata l’ispirazione?

Innanzitutto, grazie di avermi nuovamente invitata su Liberi di scrivere, è sempre un piacere discorrere, anche se solo virtualmente con lei, Giulietta. L’idea di scrivere La ragazza di madreperla è nata mentre facevo delle ricerche storico  – mitologiche intorno  a un’epoca risalente  a circa 36.000 anni addietro. Quest’epoca di cui parlano molti storiografi antichi e di cui sono state ritrovate molte narrazioni nei dipinti delle piramidi egiziane è definita TPJ ZP talvolta trascrittoa come Zep Tepi, ovvero “la prima occasione” o “il primo tempo”. Da quanto ho potuto capire, lo Zep Tepi è stato  un preciso tempo storico databile al  36.420 a.c. nel quale, e su questo tutti i testi antichi sono concordi, la terra era governata da uomini illuminati, imbevuti di una grande conoscenza e civiltà. Essi vivevano secondo il“Maat”, ovvero la Misura, intesa, sostanzialmente,  come assenza di eccessi. Quello del Maat è un concetto basato su un pensiero filosofico altamente sofisticato e di grande valore morale, spirituale ed intuitivo, concernente il vivere nella verità, nell’equilibrio, nella giustizia, nell’onestà e nell’armonia, nell’ordine e nel rispetto, nell’integrità di propositi e sentimenti e in una centralità equidistante, appunto, dagli opposti eccessi. L’idea che un tempo l’uomo realmente vivesse con così grande saggezza mi ha entusiasmato. «Quanto sarebbe meraviglioso se una persona legata a quegli uomini illuminati arrivasse tra noi?», mi sono subito chiesta e, dopo poco, è nata Perla Baldi, la ragazza di madreperla.

A che genere letterario appartiene secondo lei? E a che pubblico di lettori è rivolto?

Perla Baldi, alias Nacre Girl (la ragazza di madreperla), un personaggio immaginario appartenente al genere dei supereroi realisticamente umani, come l’Uomo ragno o Superman.Qualcuno ha definito la storia di Perla come un action movie su carta. Infatti, per il ritmo incalzante,  la suspense e un risvolto metafisico che ho cercato di trattare in modo da evitare esagerazioni, eccessi e alcune diffuse ordinarietà in modo che il lettore si trovi a vivere il cambiamento come perfettamente logico e consequenziale, quasi senza percepirne l’estraneità al reale, si può dire che la storia appartenga anche  al genere thriller metafisico. Il pubblico di lettori cui è rivolto è vasto e comprende una fascia di età che parte dai dieci anni fino ai novanta, gli amanti del genere fantastico, action, thriller ma non solo, direi tutti coloro che amano sognare e che credono nella possibilità di migliorare la vita.

Perla è una bambina molto speciale, dolcissima ma molto decisa, ce ne vuole parlare? Come ha costruito il suo personaggio?

Perla è, prima una bambina e, poi, una ragazza meravigliosa sia sul piano fisico che interiore: l’immagine che  rimanda potrebbe essere quella di una moderna eroina dal piglio saggio e battagliero ma di fronte alla quale tutti noi proviamo un’empatia quasi incondizionata che scaturisce dalla sua innata capacità di cambiare il cuore di coloro che entrano in contatto con lei. Perla, fin da piccola,  sa farci aprire gli occhi dell’anima. Crescendo diventerà   la paladina del ‘qui e ora’ e  la  portatrice di un altruismo sincero per le persone che amiamo. All’inizio è una bambina vittima di un rapimento in culla a cui viene donata una seconda vita in seguito a una compravendita umana.  La sua grande resilienza e il suo innato amore per il prossimo costituiscono lo scudo di protezione dall’esterno e anche la sua unicità. Perla, una volta cresciuta, è una giovane moderna, attiva, divertente ironica ma, soprattutto, incarna l’idea ancestrale del bene per questo ho fissato le sue origini nello Zep Tepi. Lei discende da uno dei Reggenti di quell’epoca e pertanto ha in sè una sapienza e una saggezza straordinarie  ma anche  una concezione del vivere secondo un’“etica”, come diremmo oggi, universale e valida per tutti, che vede l’uomo con la sua anima e la sua ragione protagonista nello stabilire ciò che è giusto e ciò che non è  giusto fare durante la propria esistenza.

Perla con il suo agire, ci dimostra che il vivere secondo misura non è difficile ma è un comportamento naturale: lei è l’essere umano che, una volta capito cosa è il bene, fa di tutto per metterlo in pratica.

Lei è un super eroe e come tutti i supereroi è buona, e si batte contro il Male, ha dei poteri che la mettono in grado di compiere imprese sovrumane, quando si trasforma ha un’immagine specifica e ha un’identità segreta ossia un alter ego “normale”. Ha degli antagonisti che deve contrastare e con il suo agire ci consente di “vedere” all’opera valori di libertà, giustizia e tolleranza e ci fa capire che si può costruire un domani migliore a partire dalle scelte di ogni giorno. Per creare il suo alter ego “superiore”, come per quello dei suoi antagonisti,  è stata necessaria una grande e appassionante ricerca tecnologica e scientifica.

Quali sono gli altri personaggi più importanti e in che relazione sono con Perla? 

La narrazione si svolge in età contemporanea e prende le mosse da un paese lacustre immaginario, sito nel nord ovest dell’Italia, chiamato Castelvilla.
La vita e le vicende della protagonista, Perla, iniziano dal momento della sua nascita e si snodano fino a che essa raggiungerà l’età adulta in un susseguirsi di emozioni e di turbamenti fino a raggiungere la completa comprensione della sua diversità. Insieme a lei, nella narrazione, si muovono molte altre figure: Carla, la madre adottiva, Dora la nomade che la rapì quando era ancora in fasce, lo zio avvocato, Alice la sua migliore amica, i fratelli Durand e tanti altri. Tutti questi personaggi non sono marginali ma hanno ruoli fondamentali nella evoluzione del giallo sulla misteriosa origine di Perla e sono dotati di personalità affascinanti. Molti di essi, poi, coadiuveranno Perla, nelle vesti di Nacre Girl, durante le sue aspre battaglie per salvare la razza umana. Gli antagonisti di Perla, sono esseri superiori come lei e come lei hanno un insospettabile alter ego normale .

Ci sono progetti di film tratti dal suo libro?

Ho ricevuto qualche telefonata da parte di registi interessati a farne un film di animazione. Vedremo cosa succederà-

Quali sono i suoi scrittori preferiti? Chi pensa abbia influenzato di più la sua scrittura? E soprattutto La ragazza di madreperla

Ho sempre letto molto fin da quando ero piccola ma non saprei dire quali siano i miei scrittori preferiti, perché sono veramente tanti. Nello scegliere un libro non ho pregiudizi o preconcetti, leggo ogni genere di storie e sinceramente non saprei dire chi possa aver influenzato la mia scrittura. Mi ha fatto piacere un commento di una lettrice che ha definito il mio modo di scrivere come una scrittura in 3D in cui si vede quello che si legge. Una definizione nuova mai sentita prima che, forse, indica che il mio è uno stile molto personale.

Cosa sta leggendo in questo momento?

In questo momento sto leggendo ISIDE SVELATA di Helena Blavatsky, un’opera interessantissima, un’analisi comparata delle tradizioni religiose e delle filosofie, diretta a dimostrare l’esistenza di una base unitaria della vera conoscenza. Mi serve come ispirazione per il mio prossimo libro.

Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, come scrittrice?

Per quanto riguarda i punti forza riferisco ciò che altri hanno detto di me: ho una scrittura chiara e comprensibile e come ho già detto “visiva”. Un buon controllo temporale della vicenda e la capacità di tenere alto il ritmo della storia fino all’ultima pagina  Non descrivo nel dettaglio i personaggi fisicamente ma penso di riuscire a farne emergere l’interiorità attraverso i dialoghi e le azioni.  Quanto ai punti di debolezza, essendo anche un architetto, devo fare attenzione a non dilungarmi nella descrizione degli ambienti.A volte li immagino così tanto nel dettaglio che è difficile stabilire quali parti tralasciare nel cercare di rendere visivo il mondo in cui si muovono i personaggi.

Ci parli della sua routine di lavoro: scrive in una stanza particolare della casa? Ascolta musica mentre scrive? Scrive all’aria aperta d’estate?

Ho una stanza studio nella quale entro al mattino e dalla quale esco la sera, con rare eccezioni. A parte gli scherzi, scrivere è diventato la mia vita e quindi questa attività assorbe la maggior parte della mia giornata. Mentre scrivo non ascolto musica, perché mi distrae, così come anche  lo stare all’aria aperta, la natura è troppo bella: impossibile starci in mezzo e non contemplarla.

Infine per concludere: a cosa sta lavorando ora? Ha in uscita un nuovo romanzo?

Ho ultimato il seguito de’ La ragazza di madreperla e stiamo verificando il momento più adatto per stabilirne l’uscita. Inoltre, come avrà potuto intuire dalla mia ultima lettura, sto lavorando a un libro che parla di spiritualità e di rinascita. Un manuale per l’anima, un sostegno in tempi difficili come quelli correnti.

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