:: Quattro uomini in fuga di Gianfranco Calligarich (Bompiani 2018) a cura di Nicola Vacca

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Quattro uomini in fuga

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Quattro amici spiantati e sgangherati che vivono nella nebbia e nella noia di un piccolo paese padano decidono di dare una svolta alle loro esistenze monotone.
Stanchi di trascorrere le loro serate in un bar, mettono in scena la svolta con una serie di peripezie rocambolesche.
Questa è la trama di Quattro uomini in fuga, il nuovo romanzo di Gianfranco Calligarich.
L’estensore delle memorie picaresche è uno di loro. Si fa chiamare Casablanca, un nome scelto per rendere omaggio alla sua grande passione per il cinema.
Ma anche gli altri tre personaggi sono unici e singolari: Paolo, il figlio agiato di un allevatore, lo scanzonato Sauro con i suoi maglioncini in chachemire e Elio, il taccagno gestore di un negozio di mangimi.
Casablanca, dalla sua stanza sopra il garage, racconta nelle sue confessioni picaresche le disavventure della comitiva.
Calligarich scrive una vicenda tragicomica dove l’ironia e la malinconia si combinano in una miscela esplosiva di buonumore che travolge il lettore.
La vicenda ha inizio con il rapimento di Short Horn, un prezioso toro da monta.
Il sequestro ha vita breve. Dopo aver nascosto il toro in un albergo, i quattro amici sprovveduti subiscono il ricatto del portiere che si è accorto di tutto e li costringe a cedergli una dose del prezioso sperma dell’animale.
Alla fine i quattro sono costretti a liberare il toro che farà una brutta fine.
Dopo quest’episodio Paolo decide di vendere la sua Ferrari per fuggire a Roma. Coinvolge nel progetto i suoi inseparabili compari. A Roma decidono di dare vita a un teatro off. La particolarità è che questo teatro è situato in una fontana del Seicento.
Nella Capitale i quattro amici costruiranno con le loro mani il proprio fallimento. Nell’avventura teatrale entrano altri personaggi unici, eclettici e singolari. Calligarich è bravo nel tratteggiarli con geniale ironia e umorismo.
Nel raccontare le avventure rocambolesche dei quattro spiantati, l’autore costruisce una storia avvincente e mai noiosa dove il buonumore è il collante che tiene insieme gli esilaranti imprevisti in cui i quattro personaggi cadranno sempre accorgendosi alla fine che nulla è andato per il verso giusto.
Quattro uomini in fuga è un libro ricco di personaggi unici. È un godibile romanzo picaresco e divertente e non cede mai a nessuna retorica.
Casablanca scrive le sue confessioni picaresche come il tentativo di alleviare l’avvilimento che lo assale quando esce da garage per vagare tra i rifiuti sul greto del Tevere, che con le debite e rispettose proporzioni si paragona a Ismaele di Moby Dick, che andava sulle spiagge a guardare gli sconfinati spazi quando sentiva vuota la sua vita.
Gianfranco Calligarich si conferma uno scrittore legato alla migliore tradizione novecentesca.
Nell’epica quotidiana dei quattro amici in fuga da se stessi si ride e soprattutto ci si emoziona. A libro chiuso vengono alla memoria le pagine più belle di Piero Chiara o alcune situazioni umoristiche di Luigi Pirandello.

Gianfranco Calligarich, nato ad Asmara da una famiglia cosmopolita di origine triestina, è cresciuto a Milano per poi trasferirsi a Roma dove ha lavorato come giornalista e sceneggiatore. Ha firmato per la RAI numerosi sceneggiati, tra cui Storia di Anna, La casa rossa, Tre anni, Il colpo, Piccolo mondo antico. Nel 1994 ha fondato a Roma il Teatro XX Secolo. I suoi testi teatrali Grandi balene e Solo per la tua bocca hanno vinto il Premio Istituto del Dramma Italiano e il Premio Antonelli Castilenti. Ha pubblicato i romanzi L’ultima estate in città (Garzanti 1973, Premio Inedito, Aragno 2010, Bompiani 2016), Privati Abissi (Fazi 2011, Premio Bagutta), Principessa (Bompiani, 2013), Posta Prioritaria (Garzanti 2003, Bompiani 2015) e La malinconia dei Crusich (Bompiani 2016) e nel 2017 è stato finalista ai premi Grinzane, Manzoni e vigevano e vinto il premio Viareggio – Repaci e il premio Fiuggi.

Source: libro inviato dall’ufficio stampa al recensore con dedica dell’autore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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