:: Lo Straordinario di Eva Clesis (Las Vegas edizioni 2018)

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Lo Straordinario

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Esce oggi in libreria Lo Straordinario di Eva Clesis per Las Vegas edizioni. Un gioiellino di 236 pagine, scritto benissimo, da una penna interessante, che ormai seguo da anni, e mi riconferma che il rinascimento letterario pugliese, di cui parlava Valentino G. Colapinto nel 2011, non si è ancora sopito. Mario Desiati, Cosimo Argentina, Antonella Lattanzi, Nicola Lagioia, e perché no, anche Eva Clesis ne fa parte, barese, classe 1980.
Autrice che ha scritto per Pendragon, Newton Compton, Perdisa Pop, Lite Editions, e forse ancora la critica non ha messo a tutto oggi in luce a pieno doti e singolarità. Merito quindi di Las Vegas edizioni di aver dato alle stampe questo libro, la cui patina lucida e smaltata, nasconde un cuore al curaro, una critica alla società di oggi, del lavoro (che non c’è), dei rapporti sempre più effimeri, del mondo nel suo complesso coi suoi falsi miti, le sue lucciole per lanterne, sempre nascoste ad ogni angolo. Il percorso accidentato che Lea, la protagonista, deve compiere per affermare se stessa, in questo mondo dove nulla è mai come appare, divertirà il lettore soprattutto per la voce caustica e corrosiva che la Clesis usa giocando con un linguaggio tra il letterario e il satirico.
Non usa una lingua addomesticata o resa più semplice e schematica per attirare il lettore più di bocca buona, anzi il suo modo di scrivere è fantasioso, colorato, allegro e venato di una malinconia, che è un misto di rabbia e dolcezza, screziato di grazia.
Scherzando, ma neanche tanto, ho scritto che il libro è come una gigantesca, sontuosa torta di panna, meringhe, canditi, vaporosa come una nuvola al cui interno trovi cianuro. E questo vale fino a metà, dove la storia sembra prendere una piega che ricorda vagamente Il cerchio di Dave Eggers, un paradiso che nasconde controllo mentale, esperimenti sociali, fine della privacy, e tutte le degenerazioni tanto care a i più accesi complottasti. Poi di un tratto scopriremo cosa l’autrice ha escogitato per tenerci sulle spine. Ma prima tutti a chiederci, ma la povera Lea dove è davvero finita?
Ora invece partiamo da dove è entrata. Allora Lea è una ragazza di 37 anni, come tante se vogliamo, svolge uno stage in una rivista di moda che non si trasformerà mai nel promesso lavoro stabile e ben remunerato, convive con un coetaneo che ha un senso molto lato della fedeltà e della sincerità, (e che se non fosse stato beccato in flagrante tradimento, probabilmente avrebbe portato avanti la relazione clandestina, alle spalle di Lea, senza tanti sensi di colpa), ha un padre assente che l’ha abbandonata da piccola, una madre psicoterapeuta, supercritica, capace di colpire sempre nei punti deboli della figlia, e infine una sorella gemella di successo, super griffata, super bionda, super fortunata, super realizzata, che gira il mondo disegnando gioielli in compagnia di Alain, ricchissimo, bellissimo, elegantissimo, un vero nobile francese, appartenente a una famiglia di quelle che sopravvissero durante la Rivoluzione francese.
Quando la sua vita cade in pezzi, niente più lavoro, niente più compagno, niente più casa (quella in cui viveva era di lui), allora si lancia alla ricerca di un nuovo appartamento, e cosa trova? Una mansarda super accessoriata, piena di ogni confort possibile, fino al pavimento di parquet riscaldato, all’interno di un condominio nella periferia milanese, (le banlieue come direbbe sua sorella) che ha un nome molto evocativo Lo Straordinario. E non solo per la bellezza degli arredi, la cura negli infissi, per la rigogliosità della vegetazione, per la disponibilità e gentilezza della gente che vi abita, ma soprattutto perché per la prima volta in vita sua Lea si sente accolta in una grande e amorevole famiglia. Ma cosa nasconde tanta gentilezza, tanta amorevolezza, tanto di tutto? A voi leggerlo.             

Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari. Ha pubblicato A cena con Lolita (Pendragon, 2005), Guardrail (Las Vegas edizioni, 2008), ora in una nuova edizione, 101 motivi per cui le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello (Newton Compton, 2010), E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco (Newton Compton, 2011), Parole sante (Perdisa Pop, 2013), Finché notte non ci separi (Lite Editions, 2014).

Source: libro inviato dall’editore. Si ringrazia Carlotta dell’ ufficio stampa Las Vegas edizioni.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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