:: Wonder Woman: L’Amazzone – di Jill Thompson (RW Edizioni – linea Lion 2017) a cura di Elena Romanello

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Wonder Woman, prima supereroina nella storia dei comics, sta vivendo una nuova stagione di grande successo in seguito al film di alcuni mesi fa diretto da Pat Jenkins con Gal Gadot, di cui è previsto almeno un seguito oltre che comparsate del personaggio in altri fillm ispirati alla Dc Comics, come il prossimo Justice League.

Sono molte le proposte editoriali di fumetti sulla principessa delle Amazzoni diventata supereroina, tenendo conto che ha avuto vari autori e varie vite nei suoi settantacinque anni di presenza: tra i tanti, spicca la graphic novel Wonder Woman l’amazzone di Jill Thompson, collaboratrice di Neil Gaiman e autrice di altre opere fumettistiche e di illustrazione.

La vicenda narrata racconta in maniera nuova le origini della Principessa Amazzone, qui vista non come un’eroina senza macchia e senza paura, cresciuta in un mondo di sole donne e desiderosa di portare giustizia nel mondo, ma come una ragazzina cattiva, capricciosa, lunatica, non certo un modello di comportamento, in una storia poetica e struggente, con uno stile di disegno che mescola vari stili, non ultimo quello di autrici di manga come Akemi Takada, dando nuova e originale linfa ad un’icona dei fumetti.

Del resto i personaggi dei comics vengono inventati ogni volta a seconda dell’autore o autrice che se ne occupa e come ricorda la scrittrice Mariko Tamaki nell’introduzione del volume Diana, prima di diventare una supereroina è stata una maliarda, una campionessa, una combattente contro creature appartenenti al mito, ma anche una ragazza dal carattere non proprio facile.

Da bambina e adolescente era anche peggio, come svela Jill Thompson, che racconta una storia di formazione e di presa di coscienza, come si cambia da ragazzina capricciosa desiderosa di essere amata perché è la figlia della regina Hippolyta e tutto le è dovuto a eroina in cerca di giustizia, per aver fatto una cosa talmente grave e aver scoperto il vero significato della parola verità oltre che nessuno è tenuto ad amarti, ma che devi semmai conquistarti amicizia e affetto altrui, e che gli errori si pagano.

Una storia fantastica ma molto realistica alla fine, che racconta di temi eterni usando il filtro del fantastico, immergendo nel mondo di Themyscira, colorato ma non certo idilliaco e che racconta in un altro modo come mai Diana è diventata Wonder Woman, forse seguendo una strada ancora più dolorosa ma non per questo meno interessante.

Una graphic novel imperdibile per chi ama Wonder Woman in tutte le sue incarnazioni, e magari l’ha scoperta da poco grazie al film, ma anche per chi è interessato

Jill Thompson, classe 1966, ha illustrati numerosi episodi della serie Sandman di Neil Gaiman, e ha collaborato ad altre opere come Books of magic, lo spin off di Sandman su Death, oltre a collaborare con varie testate di supereroi, come Wonder Woman e Batman. Tra le sue opere originali sono da ricordare il libro illustrato Strega madrina e la graphic novel su cani e gatti I segreti di Burden Hill. Ha vinto numerosi Eisner Award, il più importante riconoscimento a livello fumettistico negli Stati Uniti.

Scheda libro:

Prezzo: € 15, 95 (su Libreria Universitaria € 15, 15)
Ebook: non disponibile
Pagine: 128
Formato: rilegato
Scheda editore: qui

Source: acquisto personale del recensore.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

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