:: L’uomo che inseguiva i desideri, Patrick Phaedra, (Garzanti, 2016) a cura di Elena Romanello

51ygdue1sgl

Clicca sulla cover per l’acquisto

Arthur Pepper ha perso da ormai un anno l’adorata moglie Miriam e decide di riordinare le sue cose, anche per svariare un po’ le sue giornate monotone e tristi. Tra gli altri oggetti trova un braccialetto che lo lascia perplesso visto che Miriam non portava gioielli, di fattura preziosa, con numerosi ciondoli a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti, ognuno che sembra simboleggiare qualcosa.
Su uno di questi è inciso un numero di telefono, dell’India, e Arthur non può fare a meno di chiamarlo, iniziando un viaggio che lo porterà lontano dal paesino inglese in cui si è chiuso, tra lo stupore dei figli e della vicina Bernadette, a scoprire il passato di una moglie che è stata governante in India, artista, modella tra Londra, Parigi e Goa.
Non è il primo libro che parla della cosiddetta terza età, che ha tra gli altri inconvenienti il veder morire affetti e amori, ma L’uomo che inseguiva i desideri si distingue innanzitutto per l’ottimo espediente narrativo di far partire il tutto da un oggetto simbolico, nascosto da anni in un cassetto ma capace di raccontare la storia di una vita, aspetti di una persona amata che non si conoscevano e che non rovineranno comunque il ricordo e l’amore che Arthur ha per sua moglie, tra situazioni commoventi e momenti veramente da rotolare dalle risate, telefonate intercontinentali e incontri ravvicinati con tigri domestiche ma pronte a tirare fuori un po’ di ferocia repressa. Del resto, spesso si sottovaluta l’importanza degli oggetti come evocatori di situazioni e storie del passato, anche se lo stesso Proust aveva già visto questo: con altri toni anche questa è una ricerca del tempo perduto, di un tempo mai conosciuto di una persona amata, e forse per questo ancora più affascinante.
Il tema dell’elaborazione del lutto è centrale nel libro, ma la cosa interessante è che non è raccontato in termini pietisti e tristi, ma come una ricerca, un inno alla vita e al reinventarsi, un invito a godere di nuove possibilità e inizi a qualsiasi età, in barba agli stereotipi sugli anziani e all’impossibilità di poter cambiare la propria vita. In fondo scoprire che persona era Miriam diventa una nuova ragione di vita per Arthur.
Una storia anche che rilegge l’archetipo del viaggio come strumento di conoscenza degli altri, in questo caso Miriam così diversa da giovane dalla donna che poi è invecchiata con Arthur, ma anche di riscoperta di se stessi da parte di un anziano abitudinario, abituato da anni a fare sempre le stesse cose, che parte alla fine verso l’ignoto, con non certo la predisposizione a viaggiare, con peripezie in jeans, sandali e zaietto.
Un libro per tutte le età, comunque, che vuole ricordare che là fuori c’è sempre una possibilità nuova per incominciare di nuovo, che mette insieme la provincia inglese di oggi con ricordi della Swinging London degli anni Sessanta, ormai cinquant’anni fa, e della Parigi artistica, senza cadere in stereotipi ma ricordando momenti lontani vissuti da giovani che volevano cambiare il mondo con il rock e la minigonna e che oggi sono gli anziani che si vedono in giro.

Phaedra Patrick ha lavorato come artista del vetro, come organizzatrice di festival cinematografici e come responsabile della comunicazione. Vive a Saddleworth, nel Nord dell’Inghilterra, con il marito e il figlio. L’uomo che inseguiva i desideri è il suo primo romanzo.

Source: inviato dall’editore al recensore, ringraziamo Bianca dell’ Ufficio Stampa Garzanti.

Disclosure: questo post contiene affiliate link di Libreriauniversitaria.

Tag: , , ,

Una Risposta to “:: L’uomo che inseguiva i desideri, Patrick Phaedra, (Garzanti, 2016) a cura di Elena Romanello”

  1. :: L’uomo che inseguiva i desideri, Patrick Phaedra, (Garzanti, 2016) a cura di Elena Romanello | Liberi di scrivere « Elena Romanello sito ufficiale Says:

    […] Sorgente: :: L’uomo che inseguiva i desideri, Patrick Phaedra, (Garzanti, 2016) a cura di Elena Romanello | … […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: